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Carnevale a Milano: chiacchiere e tortelli

chiacchere milano tortelli 3Arriva il Carnevale, e con esso a Milano tornano a far capolino le chiacchiere e i tortelli, i dolci più amati dai grandi e dai piccini per la grande festa del Sabato e Martedì Grasso.

Famose in tutta la penisola, le chiacchiere sono preparate da Lampedusa alle Alpi, con nomi sempre diversi di regione in regione, e hanno preso il loro nome originale dal dialetto lombardo diventando il dolce di carnevale più diffuso in tutta la Lombardia.

Oltre al nome, le chiacchiere in tutte le regioni si differenziano per il tipo di vino che viene usato nell'impasto, composto di farina, zucchero, uova e burro, per poi essere cotto a forma di strisce croccanti, che sono cosparse di zucchero a velo.

Le chiacchiere milanesi sono diverse dalle altre perché vengono cotte al forno e non fritte come si fa nelle altre regioni.

500 g di farina - 120 g di zucchero - 50 g di burro - 4 uova - 3 cucchiai di marsala secco - zucchero a velo – una presa di vanillina.

Dopo aver disposto la farina a fontana, unitevi le uova e sbattetele con la forchetta, poi aggiungete lo zucchero, il burro a pezzettini, la vanillina, il Marsala e impastate fino ad avere una palla liscia e omogenea, che lascerete a riposare per circa 30 minuti avvolto in un canovaccio.

Stendete il composto sulla spianatoia con un mattarello e ricavatene tante sfoglie sottili, per poi con l'apposita rotellina dentata ritagliare tante strisce di 12 cm di lunghezza e larghe 3.

Incrociate le estremità delle strisce come a formare un nodo, poi infornate le chiacchiere nel forno a 210°C per circa 10-12 minuti.

Lasciare raffreddare le chiacchiere e servitele dopo averle cosparse con abbondante zucchero a velo.

A Milano per Carnevale si gustano anche i tortelli, che sono preparati con lo stesso impasto delle chiacchiere, ma più morbido, allo scopo di ricavarne delle piccole palline che verranno fritte nell’olio bollente, per poi essere farcite con crema pasticcera, crema chantilly o al cioccolato.

I veri tortelli milanesi, che erano detti farsòe, venivano un tempo preparati per la festa di San Giuseppe, il 19 marzo.

chiacchere milano tortelli 5Con lo stesso impasto venivano preparati anche i làciàditt, tortelli fritti con l’aggiunta della mela a cubetti, oppure l’uvetta, mentre in quelli della Bassa Padana era aggiunta marmellata di uva savoret, una deliziosa conserva realizzata con mele e uva nera della qualità fontana o lambrusco.

300 g di farina bianca – 100 g di burro - 60 g di zucchero - 8 uova – una scorza di limone grattugiata – un pizzico di cannella in polvere - 1/2 cucchiaino di lievito in polvere - zucchero a velo - olio d'oliva – un pizzico di sale.

In una casseruola aggiungete mezzo litro d'acqua, il burro a pezzetti, lo zucchero, una grattugiata di scorza di limone, la cannella, un pizzico di sale, non appena l'acqua comincerà a bollire, togliete la pentola e unite al composto la farina, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno in modo che non si formino grumi.

Quando il composto sarà ben omogeneo, lasciate la pentola su fiamma bassa per 8-10 minuti, continuando a mescolare l'impasto energicamente fino a quando non si staccherà dalle pareti.

Togliete la casseruola dal fuoco e unite al composto le uova e il lievito.

Scaldate abbondante olio in una padella per fritti e non appena sarà caldo versatevi delle piccole quantità di pasta modellate a palline delle dimensioni di piccole noci.

Fate dorare bene i tortelli da tutte le parti, estraeteli con un mestolo forato, depositateli su carta da cucina per assorbire l'unto in eccesso, spolverizzateli con lo zucchero a velo e serviteli subito. 

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