Corbezzoli: piccoli e buoni

corbezzoliIl corbezzolo (Arbutus Unedo L.) o albatro è un piccolo frutto tondeggiante del periodo autunnale di colore rosso aranciato.

La buccia ha un aspetto spinoso perché completamente ricoperta da piccoli granuli che sembrano spuntare all’esterno ma in realtà, quando il frutto è maturo, è morbida e facilmente masticabile.

L’albero che lo produce è di medie dimensioni e nel periodo della fioritura si possono ammirare i bellissimi fiorellini bianchi a forma di lanterna rovesciata, raggruppati come grappoli d’uva. Le foglie sono verde brillante, ovali e dal margine seghettato, mentre i rami sono bruno-rossastri.

La particolarità di questo arbusto è la presenza di fiori e frutti contemporaneamente: in autunno i frutti rossi sono attorniati dai fiori bianchi che produrranno i frutti l’anno seguente, sempre in autunno.

La bellezza ornamentale, unita alla produzione di frutti commestibili, rende l’albero del corbezzolo un ottimo candidato da esporre in giardino e, date le dimensioni ridotte, anche in grossi vasi sul balcone.

Cosa c’è di meglio di un piccolo e ornamentale arbusto sempreverde, dalla forma cespugliosa, facilmente coltivabile, che offre tanti colori e del quale possiamo goderne anche i frutti? I corbezzoli giungono a maturazione nei mesi di ottobre e novembre. Si colgono direttamente dall’albero e possono essere consumati interi, dopo averli lavati. Il loro sapore non è eccessivamente dolce e ricorda vagamente quello dei frutti di bosco. 

Proprietà nutrizionali del corbezzolo

Dal punto di vista nutrizionale il frutto fresco contiene acqua, zuccheri, pectine, flavonoidi e vitamine. Tra le proprietà attribuite al corbezzolo abbiamo quelle astringenti, aperitive, antisettiche e antinfiammatorie.

Usi del frutto e della pianta

I fiori dell’albero di corbezzolo vengono sfruttati per produrre un ottimo miele dalle proprietà antisettiche e balsamiche. Le foglie e la corteccia, sebbene utilizzate anche per la preparazione di decotti e tisane, sono principalmente sfruttate per il loro contenuto di tannini ossia di sostante capaci di legarsi alle proteine della pelle e, per tale ragione, utilizzate nel campo della concia del pellame. I frutti sono utilizzati in vari modi tra i quali la preparazione di confetture, gelatine, creme, liquori e sciroppi oppure è possibile conservarli interi sotto spirito in barattoli di vetro.

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