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Cucina con Ale, e non solo: i migliori fornelli della TV

cucinaTutti inchiodati di fronte ai fornelli, ma di mezzo c'è uno schermo.

Panoramica di tutti i programmi televisivi che hanno come tema la cucina: Ale contro tutti, Anthony Bourdain: Viaggio di un cuoco, Il boss delle torte, Chef per un giorno, Cotto e mangiato, Cucina con Ale, Cucina con Buddy, Cucina con Ramsay, Cucine da incubo, Cucine da incubo USA, Cuochi e fiamme, Fast and Food, Fuori di gusto, Fuori menù (programma televisivo), Gordon Ramsay - Cose dell'altro mondo, Gordon Ramsay's F Word, Gordon Ramsay: diavolo di uno chef, Grassi contro magri, Hell's Kitchen,  Hollyfood - L'appetito vien gustando, I menù di Benedetta, Il Piattoforte, L'ost, MasterChef Italia, La notte degli chef, Occhio alla spesa, Orrori da gustare, Passa il piatto, La prova del cuoco, Ramsay's Best Restaurant, Ricette pericolose, Ti ci porto io, Tutto in 24 ore…da perderci il fiato.

Si, una vera e propria invasione che da qualche anno a questa parte riempie i nostri teleschermi. Quali sono le ragioni?

Anzitutto la cucina è un tema a tutti noi familiare, rimanda a ricordi di famiglia, alle ricette delle nonne, al piacere della convivialità. Quanti ricordi ci tornano alla mente nel vedere una casalinga di Voghera preparare la pasta e fagioli proprio come la faceva la nostra nonna? Da piccoli si uscivamo per andare al mercato e una volta tornati a casa, mentre noi si giocava, la nostra nonna confezionava manicaretti, caponate, parmigiane, piatti d’ogni sorta prendevano magicamente forma e all’ora di pranzo tutta la famiglia arrivava a mangiare. La cucina, oggi come allora, regala sensazioni positive, e regala anche il piacere della vista, dalla preparazione alla cottura, all’impiattamento. Oggi però non si cucina più, o meglio, si cucina davvero poco.

Gran ruolo gioca infatti la compensazione. Quanti di noi riescono a ritagliarsi del tempo per cucinare, specie durante la settimana? Torniamo a casa stanchi, tardi dopo lavoro e palestra, mettiamo sul fuoco una zuppa precotta, tiriamo fuori dal frigorifero degli affettati e come unica consolazione, ci godiamo la cucina in tv. Ci diciamo anche che guardando i programmi di cucina in tv, dovremmo imparare a cucinare meglio, specie sano, mangiando meno schifezze. Il ragionamento non fa una piega, a prima vista. Invece, secondo uno studio dei ricercatori dell’Hobart and William Smith College di New York si finisce per sgranocchiare sul divano proprio quei cibi di cui il corpo ha meno bisogno: salatini, pop corn, noccioline e patatine. Si, amici miei, gli spettacoli culinari non ci fanno venire voglia di cucinare, ci fanno venire voglia di mangiare.

E siamo ancora più attratti quando ai fornelli ci piazzano un uomo attraente sui quaranta, un Gordon Ramsey senza peli sulla lingua, un Carlo Cracco dallo sguardo profondo, un Jo Bastianich dalle poche ma taglienti parole. Più i modi sono bruschi e più ci piacciono, lo share si alza nel momento in cui la portata del concorrente vola nel lavandino dopo che lo chef di turno ha sputato il boccone nella pattumiera.   

I programmi culinari ci piacciono, ci divertono specie nelle sfide e sono utili, forse più per farsi una cultura generale che per cimentarsi. Poi qualcuno dovrebbe pur spiegare a Buddy Velastro che la pasta con il ketchup... non significa mangiare italiano, o che l'acqua della pasta non deve proprio avere il sapore dell'acqua di mare…ma fortunatamente a tenere alta la bandiera della cucina italiana ci pensa il trio di Masterchef, anche se io preferisco…Bastardchef, la fortunata parodia di Maurizio Crozza!

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