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Guida Michelin 2019: il trionfo della Lombardia

guida michelinA Parma è stata presentata la guida Michelin 2019.

La "rossa"

La guida rossa Michelin che recensisce hotel e ristoranti, è una delle più autorevoli nell'ambito della ristorazione. Il principale giudizio di valutazione è conferito attraverso l'assegnazione delle stelle, più somiglianti a fiori di sei petali in realtà, e vanno da una fino ad un massimo di tre.
Le stelle introdotte nel 1926, sono attribuite in base alla qualità del prodotto, la tecnica di preparazione, l'equilibrio fra gli ingredienti e la creatività dello chef.

I premi in Lombardia 

La Lombardia è la regione italiana più premiata dalla guida Michelin che annovera ben 60 ristoranti.
Confermati i tre stelle presenti già lo scorso anno: Da Vittorio a Bursaporto in provincia di Bergamo e Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio in provincia di Mantova.


Guadagna la seconda stella Michelin il Vun, ristorante milanese all'interno del Park Hyatt guidato da Andrea Aprea. A due stelle Michelin si confermano anche a Milano il ristorante Seta del Mandarin Oriental, Enrico Bartolini al Mudec e Il Luogo di Aimo e Nadia.


Sono 17 in tutto i ristoranti stellati a Milano a cui si aggiunge il D'O di Davide Oldani, unico ristorante stellato nella provincia. Ciò fa del capoluogo lombardo, la città d'Italia con più ristoranti stellati a conferma dell'esponenziale crescita nel settore dell'alimentazione e della proposta culinaria sempre più elegante e raffinata .
LA guida Michelin premia così la cucina tradizionale della nostra penisola rivisitata da chef che hanno ampia conoscenza delle materie prime e la capacità di lavorarle portando in tavola piatti finiti capaci di esaltarle.
Nell'elenco dei ristoranti milanesi premiati ve ne è solo uno a rappresentare la cuicina etnica: Iyo. Ristorante di piatti creativi della cucina giapponese a rappresentare il sempre più alto interesse che sta ottenendo la cucina giapponese a Milano e la maggior diversificazione della proposta.

Uniche note dolenti in città, sono la stella persa dal ristorante Armani e Cracco che non ha riguadagnato la stella persa lo scorso anno ma si può consolare con il suo nuovo locale aperto in galleria che seppur con pareri discordanti, sta riscontrando un’ottima affluenza, dovuta probabilmente anche alla curiosità.


I premi della guida Michelin d'altronde servono anche a questo; a fare pubblicità ad un locale ed accrescere la notorietà di uno chef.

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