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La tavola delle feste: i consigli del set designer Ernesto Mameli

ernesto mameli tavolaIn questo periodo denso di pranzi  e festeggiamenti,  l’arte di ricevere da il meglio (e il peggio) di se.
Proprio per voi, che stavate pensando a come apparecchiare la tavola, Milano Free ha intervistato Ernesto Mameliset designer e props stylist, un vero esperto in fatto di buon gusto e creatività.
 
MF Ernesto, sul sito dell’agenzia che ti rappresenta (Facetofaceagency) leggiamo che sei “set designer e props stylist”, ci aiuteresti a capire in pratica di cosa ti occupi?
 
EM  Il set designer è chi cura la scenografia di un set fotografico di pubblicità o per un giornale, di un evento privato o pubblico, in pratica chi si inventa il giusto set up in base alle esigenze del cliente, della situazione, del tipo di progetto o della location. L’evento può essere una cena, la presentazione di un prodotto alla stampa o ai dipendenti di un’azienda.
Inizio sempre proponendo più opzioni : suggerisco la location, preparo un mood board fotografico delle idee e  lo arricchisco con campioni di materiali che potrei usare.  Una volta che ho le indicazioni del cliente non resta che iniziare il lavoro:  contattare fornitori che dovranno produrre pezzi su misura, girare per negozi e mercatini a comprare oggetti, ordinarne e noleggiarne altri.  Ad esempio servono sempre fiori , tessuti e altri elementi che a volte devo far realizzare su disegno da artigiani, loro sono i miei alleati più preziosi:  una sarta di fiducia, tappezzieri, fiorai e vivai, i laboratori di teatri di posa pubblicitari, specialisti in effetti speciali, vetrai, fabbri, etc
I tempi di realizzazione sono spesso strettissimi, ma il risultato finale ripaga delle corse fatte, sul mio account instagram potete farvi un‘idea dei miei lavori.
 
MF per te che sei abituato a gestire clienti esigenti e scadenze da rispettare, apparecchiare la tavola per le feste sembrerà una passeggiata… ci daresti qualche spunto?
 
EM  quando si decora la tavola a casa propria e per i propri cari è bello sbizzarrirsi con ironia e fantasia interpretando al meglio il proprio stile di vita. Non esistono soluzioni valide per tutti ma tanti spunti che potrete personalizzare in base ai vostri gusti e a quello che già avete in casa.
 
ernesto mameli set dresser milanoMF quali linee guida per iniziare?

EM partire dal bianco è già un buon inizio, soprattutto se non è il vostro mestiere, la semplicità sarà vostra alleata. Quindi si a  tovaglia e porcellane bianche per i piatti che faranno risaltare il cibo, rifletteranno la luce e non metteranno in secondo piano le decorazioni.  Vi consiglio anche candele bianche o avorio, quelle di nuova generazione, se tenute dritte, si autoconsumano senza far colare cera sulla tavola. Si al rosso ma con moderazione, ad esempio potete usarlo per i sottopiatti e per i tovaglioli o per un nastrino con cui legare un tovagliolo bianco.  Il centrotavola non deve essere esagerato, potrete poi arricchire la tavola con un segnaposto personalizzato per ogni commensale. Un pensiero che farà sentire coccolati i vostri ospiti.
Se ci sono bambini la soluzione ideale è un tavolo a parte, decorato in modo più allegro e giocoso, loro si divertiranno di più e la tavola degli adulti potrà godersi una piacevole conversazione.
 
MF quali sono gli scivoloni di stile più frequenti?


EM sicuramente le esagerazioni,  come ad esempio il “total red” o il troppo oro e soprattutto i glitter (vi resteranno attaccati ovunque per settimane). Attenzione a non rendere la tavola troppo affollata con decorazioni che tolgono spazio a quel che serve realmente durante un pranzo o a decorazioni floreali e candelabri “ad altezza viso” che impedirebbero di vedersi l’un l’altro a tavola.  Inoltre, non fatevi tentare da fiori e candele dai profumi intensi che rischierebbero di confondersi con quelli del cibo.
Infine, devo dire un no assoluto per piatti e posate di plastica o tovaglioli di carta, dopotutto lavare i piatti in compagnia sarà divertente e per i tovaglioli per fortuna c’è la lavatrice.
 
MF come ci suggerisci di fare per dare il nostro tocco personale alla tavola?

EM partite da voi stessi, l’apparecchiatura e il “setting” devono essere adeguati al vostro gusto, allo stile della casa e alla personalità dei commensali. Le idee in rete (instagram, pinterest) non mancano, l’importante è riuscire a scegliere ciò che più si adatta a voi. Ad esempio se avete bambini creativi che amano colorare e ritagliare, un’idea di grande effetto è preparare una tavola impeccabile e lineare da far poi ravvivare da un segnaposto e decorazioni fatte da loro, il contrasto sarà molto interessante.

 

MF buona idea, e soprattutto a budget contenuto…

 

EM certo, non è detto che per apparecchiare “una bella tavola” serva per forza un budget esagerato, spesso bastano idee, buon gusto e un minimo di creatività. Potete anche divertirvi a decorare la tavola con oggetti o materiali che già avete in casa rivisitandoli con ironia: sorprenderete e divertirete gli ospiti e sicuramente sarò uno spunto di conversazione che farà rompere il ghiaccio.


MF  e se siamo attenti alla moda? Quali sono le ultime tendenze?


EM da qualche tempo, la parola d’ordine in fatto di tendenze per il design e il decor della casa è “hygge” sostantivo usato per definire un sentimento e un'atmosfera con un  senso di comodità, sicurezza, accoglienza e familiarità. E poi l’utilizzo di materiali poveri o che ci offre la natura utilizzati così come sono (rami secchi o di pino, di alloro, di rosmarino, pigne, muschio fresco, vecchie assi di legno o contenitori di zinco vintage, etc) arricchendoli poi con le palle di vetro soffiato, nastri di seta e velluto, rami di ilex (le classiche e scenografiche bacche rosse), bulbi fioriti o in germoglio di giacinto o amaryllis, ceri di vari diametri e altezze, mazzetti di peperoncini rossi, mele rosse grandi o quelle piccole selvatiche, melograni, mandarini e frutta secca, biscotti allo zenzero


MF per i segnaposti ci regaleresti qualche idea di facile realizzazione?

EM qui la natura ci offre soluzioni facili e pronte. Potete usate una bella mela rossa (o un frutto di melograno), lucidarla  e, con un pennarello indelebile oro o argento scriveteci sopra il nome di ogni ospite, ma la stessa cosa la potete fare su una foglia secca dalla forma particolare o su una fresca, bella verde e lucida (perfette quelle di magnolia, reperibili in molti giardini o da ordinare ad un fioraio).  Se invece volete cimentarvi con un progetto un poco più complesso potete sempre partire da una mela rossa: scavate con un “levatorsoli” la zona del picciolo e create un alloggiamento per poterci infilare una candela, avvolgetela poi con un cordino grezzo o un nastrino a cui attaccherete un piccolo cartoncino col nome di ogni singolo ospite (il cartoncino può essere fissato direttamente alla mela con una puntina da disegno o uno spillo)


MF a questo punto la tavola è quasi pronta, mancherebbe solo il centrotavola, cosa facciamo?

EM vi suggerisco questa soluzione economica ma di grande effetto: prendete tanti bicchieri (quelli da acqua, non i calici), tutti uguali di forma ma di diverse altezze (vanno bene anche i barattoli da conserva) e disponeteli in fila indiana al centro della tavola, da un capotavola all'altro. Riempiteli con acqua minerale liscia (questo è il mio segreto perché sia più limpida subito e non faccia bollicine), anche lei in quantità differenti a creare un bel movimento di saliscendi.  Comprate in un negozio di belle arti o colorificio degli “ecoline” (gli inchiostri ad acqua per intenderci) e in farmacia un contagocce… per la tavola di Natale l’ideale è il rosso. Dovrete far cadere gocce di colore stando vicini al pelo dell’acqua (per evitare di schizzare l’interno del bicchiere) e mescolare lentamente con una bacchetta da sushi o uno stuzzicadenti lungo, aggiungete colore finché non otterrete la tonalità giusta… per finire inserite una candela galleggiante sull’acqua che accenderete pochi minuti prima del pranzo.

Volete un’idea ancora più semplice? Acquistate un bel panettone classico ma da pochi euro, portatelo all’aperto e, dopo aver protetto la zona dove lo appoggerete, verniciatelo usando una bomboletta spray oro lucido, lasciate asciugare e ripassate un’altra volta. E’ importante che lo facciate asciugare bene all’aria perché perda qualsiasi odore di vernice. A questo punto posizionatelo su un disco di specchio (ormai si trovano in qualsiasi negozio di bricolage o all’IKEA) o su un sottopiatto rosso, l’effetto è assicurato! Potrete poi renderlo ancor più scenografico se lo infilzate sulla parte alta con tanti rametti di bacche rosse (ilex) o agrifoglio.

Infine vi svelo un trucco per far risaltare qualsiasi decorazione al centro della tavola, raddoppiandone letteralmente la bellezza:  basterà posizionare sopra la tovaglia un “runner” di specchio vero e proprio lungo da un capotavola all'altro e in misura tale da lasciare però lo spazio per l’apparecchiatura con piatti, bicchieri e posate (su un tavolo tondo lo metterete circolare). Per mantenere basso il costo potete realizzare il runner disponendo tante mattonelle di specchio  una attaccata all’altra. Ogni oggetto verrà riflesso con un effetto davvero scenografico.

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