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L’Amatriciana sarà un patrimonio dell’Unesco

amatriciana unesco 1Dopo un anno dal terremoto che ha colpito l’Italia centrale e Amatrice, la cittadina laziale sabato 29 luglio ha festeggiato l’apertura dell'area food di San Cipriano: un polo della ristorazione, con vista mozzafiato sui monti della Laga, dove otto storici ristoranti della zona hanno trovato la loro nuova casa. 

In questo modo la rinascita di Amatrice, rasa al suolo dal sisma del 24 agosto 2016, passerà dai piatti tipici laziali, come quell'amatriciana che è stata per mesi strumento di solidarietà e vanto di un territorio che vuole risorgere al più presto.

“Grazie alla solidarietà degli italiani, del Corriere della Sera e di Tg La7 News nasce l'area food di Amatrice, con i ristoranti storici che abbiamo sempre apprezzato e amato. È dura, ma noi non molliamo, i nostri concittadini che tornano nella loro terra” ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presente all'inaugurazione. 

Adesso però la Regione Lazio è concentrata sul progetto del riconoscimento dell'amatriciana come specialità tradizionale garantita (Stg) con lo scopo di candidarla come patrimonio Unesco per il 2018, anno che sarà dedicato al cibo italiano.

La tradizione gastronomica di Amatrice si fonda prevalentemente sull'Amatriciana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

Si tratta di una ricetta dalle origini contadine a base di guanciale amatriciano e formaggio pecorino, oggi primo piatto tipico anche della cucina romana e, laziale, fra i più conosciuti e cucinati in assoluto.

Il sugo era preparato dai pastori con gli ingredienti a loro disposizione sulle montagne quando seguivano le greggi nel periodo della transumanza, guanciale e pecorino, ancora oggi prodotti dagli allevatori di Amatrice, poi rivisitata nel Seicento con l’aggiunta del pomodoro, arrivato in Italia dalle Americhe.

La diffusione su scala nazionale del sugo all’'amatriciana avvenne nell'Ottocento quando molti amatriciani emigrarono a Roma a causa della crisi della pastorizia e, trovando un lavoro nella ristorazione, fecero conoscere il piatto dei loro avi.

Il primo storico ristorante amatriciano di Roma risale al 1860 ed era detto Il Passetto, dato che attraverso il ristorante si poteva passare dal Vicolo del Passetto a Piazza Navona.

Ad Amatrice il simbolo dell’Amatriciana era lo storico e amatissimo Hotel Roma, purtroppo raso al suolo dal drammatico sisma del 24 agosto 2016.

Oggi gli otto ristoranti e questo progetto legato all’Unesco danno un segno di speranza per una regione tra le più belle del Centro Italia.

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