Un tubero prezioso: la Patata

patate pixabayNel mio pellegrinare tra verdure, frutti, dolci e leccornie varie, dopo aver parlato del Radicchio IGP, vado a presentare un prezioso tubero che si chiama Patata, in dialetto milanese, tanto per non dimenticare, "pòmm de tèrra".

La sua storia ha origini molto antiche che partono dalle Ande, catena montuosa dell'America meridionale, e che arrivò in Europa grazie ai conquistadores spagnoli del Perù. Nel nostro paese giunse verso la fine del 1700 in quanto possedimento spagnolo. Al suo arrivo in Italia venne chiamata "tartuffolo o tartufo bianco" e poco considerata, tuttavia col peggiorare della situazione legata alla scarsità di cibo, si cominciò la sua coltivazione che trovò presto soddifazione, anche se era considerata un alimento di bassa qualità da destinare all'autoconsumo degli strati sociali più poveri e degli animali. Con l'inizio però dell'Ottocento ci si rese conto che la patata poteva essere utilizzata anche per preparazioni più raffinate, e questo ne aumentò il prestigio.

Esistono cinque tipi di patata normalmente in commercio, e sono:

- Patate a pasta gialla, dovuta alla presenza di caroteni che ne determinano il colore. Si possono usare per ottenere le patatine fritte, sia casalinghe che industriali, nelle cotture al forno o semplicemente in insalata.

- Patate a pasta bianca. Queste presentano una polpa farinosa che, durante la cottura, tende a spappolarsi. Adatte per essere schiacciate e ottenere la purea di patate, o purè, per gli gnocchi o nelle crocchelle.

- Patate a buccia rossa e pasta gialla. Presenta una polpa soda che le vede favorite per cotture intense al forno, al cartoccio o in frittura.

- Patate novelle. Presentano una buccia sottile e vengono raccolte quando la maturazione non è ancora completa. La bollitura è preferibile che avvenga con la buccia; la loro conservazione è piuttosto breve.

- Patata vitelotte, detta anche patata nera o patata viola. Il suo profumo ricorda quello della nocciola e il suo sapore tende al dolce. Non è facile da trovare nei negozi di frutta e verdura, presente, non sempre nella grande distribuzione e in qualche bancarella di mercato. Tubero molto ricco di antocianine che apportano all'organismo benefici anti tumorali. Adatta ai celiaci e molto digeribile. Polpa molto farinosa, adatta per gli gnocchi, al forno o fritte e per preparazioni scenografiche.

Proprietà della patata

Il valore nutrizionale delle patate presentano un alto contenuto in carboidrati, presenti sotto forma di amidi. Presenza di vitamine e minerali, quali la vitamina C e B5, potassio, magnesio, fosforo, ferro, zinco, niacina, tiamina, riboflavina e folati. Va comunque ricordato che la patata contiene diverse tossine, tra cui la solanina, soprattutto nelle sue parti verdi e nei germogli, per questo vanno conservate al buio per evitare la germogliazione.

Vi sono anche i "fiocchi di patate", utilizzati, ad esempio, nella produzione degli snack, oppure la "fecola di patate", ricca di amido e priva di glutine, utilizzata nell'industria alimentare come addensante e utilizzata per rendere più soffici i prodotti di pasticceria.

Come gustarla

Diversi sono i metodi di preparazione, ricordarsi che la cottura è sempre necessaria affinchè gli amidi siano scomposti. Piatti tipici sono gli gnocchi e il purè e, non possono mancare, le patatine fritte o al forno.

Tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani, cosidetti PAT, figurano, per la Lombardia:

  • Gli Gnocchi di patate.
  • I Ravioli di Esino, con sfoglia a base di patata "Biancona", varietà coltivata in Val d'Esino, che è una valle in provincia di Lecco.

La distillazione della patata dà origine a un prodotto alcolico, la vodka.

La patata rientra anche in alcune espressioni del nostro modo di dire, ad esempio: essere come un sacco di patate, avere un naso a patata, o anche uno spirito di patata.

Ecco, adesso che ho terminato, mi è venuta voglia di farmi un bel piatto di patatine fritte.

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