Vini di Milano e provincia: San Colombano DOC, Verdea e Colline
Che la Lombardia sia terra di grande vino lo sanno tutti: Franciacorta, Oltrepò Pavese, Valtellina. Che ci sia una DOC alle porte di Milano, invece, quasi nessuno.
Eppure il San Colombano esiste, ha un disciplinare, e si produce sull'unica collina della pianura tra Milano, Lodi e Pavia. Accanto, due IGT: la Verdea e le Colline del Milanese. Ecco cosa sono, come sono fatti e cosa ci si beve insieme.
San Colombano DOC
È l'unica DOC del milanese, e nasce sulla collina di San Colombano al Lambro — il solo rilievo che spunta dalla pianura tra le tre province.
Zona di produzione
I comuni produttori sono Graffignana, Inverno Monteleone, Mirandolo Terme, Sant'Angelo Lodigiano e San Colombano al Lambro.
Composizione secondo il disciplinare
- San Colombano DOC Rosso (uve a bacca nera): Croatina 30-50%, Barbera 25-50%, Uva Rara max 15% e/o altre uve nere raccomandate e autorizzate per le province di Lodi, Milano e Pavia (max 15%).
- San Colombano DOC Bianco: Chardonnay, Pinot Nero (vinificato in bianco) e Riesling; oppure Chardonnay, Pinot Nero e altre uve bianche raccomandate e autorizzate per Lodi, Milano e Pavia.
Caratteristiche
Vino di buona struttura, armonico e profumato, sia in versione bianca sia rossa. Il Rosso si apprezza giovane o dopo qualche anno dalla vendemmia: non ha particolare vocazione ai lunghi invecchiamenti. Il Bianco dà il meglio da giovane, entro l'anno.
Abbinamenti
- Rosso: salumi, formaggi freschi e stagionati, carni bianche, selvaggina leggera, antipasti e stuzzichini.
- Bianco: ottimo come aperitivo e con i piatti di pesce.

Verdea IGT
Vino bianco, e una delle espressioni storiche del territorio.
Composizione
- Verdea (85%) + Riesling renano (15%), oppure
- Verdea, Chardonnay e Pinot bianco in proporzioni variabili.
Stile e conservazione
Secco mosso, leggero, fresco, fruttato. Un'avvertenza pratica che vale più di ogni descrizione: una volta imbottigliato, si conserva soltanto fino alla vendemmia successiva. Non è un vino da cantina, è un vino da bere.
Abbinamenti
- Antipasti magri e stuzzichini
- Pesce bianco, di mare o d'acqua dolce
- Carni bianche magre
Colline del Milanese IGT
La denominazione più elastica delle tre, e per questo la più varia: cambia molto da azienda ad azienda e da micro-area a micro-area.
Tipologie
- Bianco (anche frizzante e passito)
- Rosso (anche frizzante e novello)
- Rosato (anche frizzante)
I vini "Colline del Milanese" IGT, anche con la specificazione del vitigno, devono presentare le proprietà organolettiche proprie dell'uva dichiarata e rispettare gradazioni alcoliche minime precise:
- Bianco: 10%
- Rosso: 10,50%
- Rosato: 10,50%
- Passito: 11%
- Novello: 11%
- Frizzante: 11%
Caratteristiche organolettiche
- Bianco: color paglierino, odore delicato, sapore armonico, fresco e giovane.
- Rosso: color rosso rubino, odore vinoso, sapore asciutto, fresco e giovane.
- Rosato: color rosa di varie intensità, odore vinoso, sapore asciutto, fresco e giovane.
- Passito: color giallo dorato o ambrato, odore aromatico, sapore dolce e vellutato.
Sono etichette di nicchia: si trovano in enoteca o, meglio, direttamente in cantina.
Vitigni e territorio: la zonazione
Vitigni e territorio sono inscindibili: ogni suolo e ogni microclima esprime al meglio determinate uve. La zonazione è lo studio dell'interazione fra suolo e clima in un'area specifica, e serve a orientare la coltivazione verso le varietà più vocate.
Terreni diversi generano vini diversi, e il clima incide su aroma, sapore e colore — cioè su tutto quello che ritroviamo nel bicchiere. È il motivo per cui una collina di trecento metri in mezzo alla pianura padana può avere una DOC tutta sua.
Negli ultimi anni l'interesse per il vino è cresciuto in modo sorprendente, con una rinnovata attenzione ai vitigni autoctoni che rischiavano di scomparire sotto la spinta dei vini "commerciali". Oggi quelle varietà zonali sono state rivalutate — ed è il motivo per cui la Verdea è ancora qui.
Come si leggono le sigle
- DOCG — Denominazione di Origine Controllata e Garantita: il vertice, con i controlli più severi.
- DOC — Denominazione di Origine Controllata: disciplinare rigido su zona, vitigni e rese.
- IGT — Indicazione Geografica Tipica: regole più larghe, ma non significa vino minore.
- Vino — la categoria generica, spesso con il solo riferimento al colore o al produttore.
Il quadro completo della regione — le cinque DOCG, le ventuno DOC e le quindici IGT — è nella nostra guida ai vini lombardi zona per zona.
Ieri e oggi: la tipicità non è statica
Il mercato ha cambiato il vino: lo si vuole diverso da "quello di ieri", dal colore al profumo. Ed è impossibile pretendere che il vino tipico sia ancora quello di trent'anni fa. La tipicità non è statica, perché non sono più statici nemmeno il clima e il suolo. Quello che conta è non cambiare ciò che è sempre andato bene.
Domande frequenti
Milano ha un suo vino DOC?
Sì, il San Colombano al Lambro DOC, prodotto sull'omonima collina — l'unico rilievo della pianura tra Milano, Lodi e Pavia. I comuni produttori sono Graffignana, Inverno Monteleone, Mirandolo Terme, Sant'Angelo Lodigiano e San Colombano al Lambro.
Di che uve è fatto il San Colombano?
Il Rosso è a base Croatina (30-50%) e Barbera (25-50%), con Uva Rara fino al 15% ed eventuali altre uve nere autorizzate per Lodi, Milano e Pavia fino al 15%. Il Bianco è Chardonnay, Pinot Nero vinificato in bianco e Riesling.
Cos'è la Verdea?
Un vino bianco IGT del milanese, ottenuto da uve Verdea all'85% con Riesling renano al 15%, oppure da Verdea, Chardonnay e Pinot bianco. È secco mosso, leggero e fruttato, e va bevuto entro la vendemmia successiva.
Quali tipologie esistono nelle Colline del Milanese IGT?
Bianco (anche frizzante e passito), Rosso (anche frizzante e novello) e Rosato (anche frizzante), con gradazioni minime che vanno dal 10% del Bianco all'11% di passito, novello e frizzante.
Che differenza c'è tra DOC e IGT?
La DOC ha un disciplinare rigido su zona di produzione, vitigni e rese; l'IGT ha regole più larghe. Non significa però che l'IGT sia un vino minore: molte etichette di nicchia di grande qualità stanno lì.
Dove si comprano i vini del milanese?
Sono produzioni di nicchia: si trovano in enoteca oppure, meglio, direttamente in cantina sulla collina di San Colombano, dove si può anche assaggiare prima di comprare.
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