Yogurt al supermercato: cosa comprare

yogurt fatto in casaLo yogurt, un alimento oggi molto di moda, pubblicizzato ed esaltato, a volte più del necessario, attribuendogli poteri salutistici spesso esagerati.

Preparare un yogurt a casa propria non è difficile, tutto ciò che serve sono un buon latte e due culture batteriche vive, il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus, microrganismi che trasformano il latte, attraverso la fermentazione, in yogurt.

Tuttavia la mia attenzione è portata agli yogurt già pronti e commercializzati sul mercato, con l’invito a conoscere bene il prodotto che andiamo ad acquistare. Importante questa premessa che afferma: la normativa italiana non consente stabilizzare termicamente lo yogurt per evitare di rendere inattivi i microrganismi benefici. Sappiamo l’attività benefica che alcuni microrganismi hanno sull’organismo, e questa deve essere garantita dal prodotto. Proviamo adesso, leggendo l’etichetta che identifica un yogurt, a capire qualcosa di più sulle diciture riportate sulla confezione e poter così fare il miglior acquisto. La sua digeribilità è sostanzialmente buona, poiché i fermenti lattici agendo sul lattosio lo trasformano in acido lattico, rendendolo più digeribile e più tollerante al lattosio. Meglio acquistare un yogurt magro o parzialmente scremato neutro perché permette un miglior assorbimento dei minerali nell’intestino. Grassi saturi sono i Lipidi, che non sono da eliminare del tutto poiché permettono l’assorbimento delle vitamine A, D, E. Prendendo in mano una confezione di yogurt bisogna leggere cosa ci dice l’etichetta; prima osservazione la data di scadenza, e qui è opportuno acquistare la confezione che presenta la data di scadenza più lontana; il motivo è questo: la Legge vigente impone che la carica dei due batteri della fermentazione non debba essere inferiore ai cinque milioni di “unità formatrici di colonie per grammo”, quindi più la data di scadenza è prossima più è ridotta la loro forza salutare. Un’attenzione particolare merita il contenuto in zuccheri. Evitare l’acquisto di un yogurt con zuccheri aggiunti, soprattutto se riportato nell’elenco degli ingredienti nei primi due posti, così come sono da evitare prodotti che annoverano termini che finiscono in “osio”.

Yogurt con la presenza di frutta, la cosa migliore è quella di aggiungere personalmente frutta fresca, qualora si preferisca un yogurt già con frutta, accertarsi che vi sia vera frutta come ingrediente, e non coloranti alimentari o aromi naturali o sintetici, in questo caso meglio un yogurt neutro. Altra importante dicitura è quella che attesta la presenza di latte fermentato con pro biotici, che vanno ad aggiungersi agli altri, e sono il Bifidobacterium BB12, il Lattobacillus paracasei e il Lattobacillus rhamnosus, che agiscono sulla flora intestinale. Attenzione a non farsi condizionare da pubblicità che invitano a un loro consumo costante e giornaliero, poiché potrebbero portare a inconvenienti. Da leggere attentamente sull’etichetta sono le seguenti diciture:

  • Esempio: preparazione di frutta di ciliegie 15%, il resto è rappresentato da zucchero, addensanti, colori naturali, aromi e pectina, e la frutta presente nel vasetto è non più di cinque grammi.

  • Addensante E 1442, in altre parole fosfato di diamido idrossipropilato, che sono amidi modificati chimicamente e usati dall’industria alimentare.

  • Colorante E 141 trattasi di Sali di sodio o di potassio dei complessi della clorofilla con rame. Non sono stati rilevati effetti nocivi, anche se vi sono pareri discordanti in merito.

  • Aromi, questa scritta lascia aperta tutta una serie di possibilità, dagli aromi uguali a quelli in natura ma elaborati in laboratorio, a quelli esclusivamente artificiali, ossia “costruiti” ex novo.

  • Colorante E 120 – cocciniglia, ottenuto dalla corazza dell’omonimo insetto e poi polverizzata.

  • L’amido modificato di mais, prodotto con vari trattamenti fisici e chimici dall’amido contenuto nei cereali. Aumenta il contenuto calorico dell’alimento diminuendone la genuinità e il valore nutritivo.

  • L’acesulfame E 950 ha un potere dolcificante pari a 200 volte quello dello zucchero. Non è metabolizzato dal nostro organismo.

  • Il sucralosio, è un dolcificante artificiale ben 600 volte più dolce dello zucchero, studi approfonditi lo sconsigliano per effetti negativi sull’organismo.

Come si può costatare anche l’acquisto di un semplice yogurt merita attenzione.

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