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Biblioteca Ambrosiana di Milano

biblioteca AmbrosianaNella nostra città le biblioteche non mancano, dalle più grandi e conosciute a quelle più modeste di quartiere. Una delle biblioteche più interessanti offerta dalla città di Milano è senza dubbio la biblioteca Ambrosiana.

Questa biblioteca nasce dal desiderio del cardinale Federico Borromeo, cugino del più famoso cardinale Carlo Borromeo, che fu arcivescovo della nostra città nel 1595, per contrastare, proprio con scritti che facessero conoscere le origini, le tradizioni, la storia della cattolicità, l’avanzata della Riforma protestante.

Riforma dovuta all’agostiniano Martin Lutero. La biblioteca fu fondata nel 1607 e aperta al pubblico due anni più tardi. Si trova nel Palazzo dell’Ambrosiana in piazza Pio XI. La nuova biblioteca si fornì subito di moltissimi libri, fatti cercare dal cardinale, in tutta Europa e in Oriente, esponendo anche preziosi manoscritti provenienti dal monastero di Bobbio e da una biblioteca privata padovana, in cui si trovava la celebre Ilias Picta. È un manoscritto del V secolo, dove si trovano raffigurate scene dell’Iliade. All’apertura della prima sala di lettura si poté assistere a una vera novità, e cioè che i libri da consultare non erano più legati ai tavoli di lettura com’era usanza, ma erano riposti in appositi scaffali appoggiati alle pareti. All’interno vi si trovavano anche una scuola per lo studio delle lingue classiche e orientali, e una stamperia che, per l’epoca, era davvero un’importante iniziativa. Alla sua morte, il Cardinale donò la sua intera raccolta di disegni e dipinti alla biblioteca, dando così l’avvio alla futura Pinacoteca.

Le donazioni all’Ambrosiana non furono solo quelle del Cardinale, ma moltissime personalità e Istituzioni fecero dono di preziose raccolte, manoscritti, quadri; senza contare le acquisizioni che fece la stessa biblioteca. Pensate che nel 1909 la biblioteca acquistò ben milleseicento codici arabi. Purtroppo i bombardamenti della seconda guerra mondiale non risparmiarono neppure questo luogo di cultura, causando preziose e irrimediabili perdite, come ad esempio l’intera raccolta dei libretti d’opera del Teatro alla Scala. Nel 2009 si è celebrato il IV centenario della sua fondazione. A oggi la nostra biblioteca annovera ben trentamila manoscritti, dodicimila pergamene, duemilatrecento incunaboli, ossia quel documento che era stampato con la tecnica dei caratteri mobili, preziosissime lettere autografe e moltissimi altri gioielli del sapere umano e dell’arte.
Accennavo più sopra alla Pinacoteca, questa trova sede nello stesso palazzo, e la sua fondazione risale al 1621, anche se all’inizio era sorta come scuola di scultura e pittura. Ancora una volta i francesi, durante l’occupazione, si appropriarono delle opere migliori trasferendole nella loro patria. È giusto dire che, in parte, ci sono state in seguito restituite. Anche la Pinacoteca non scampò ai bombardamenti, perdendo così opere di notevole interesse. La mia conclusione non può che essere, anche questa volta, quella di passare una giornata visitando questa meraviglia che la nostra amata Milano ci offre.

BIBLIOTECA AMBROSIANA
Piazza Pio XI, 2; tel. 02 806921

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