El ciccolattee

cioccolataioEl ciccolattee era il cioccolataio, che nella sua bottega faceva la cioccolata per la gioia di grandi e piccini.

"La gh'è pù, la gh'è pù; spazzada anch lee
la botteghetta del ciccolattee.
Quj botteghitt scur scur, quj bus de ratt
dove andaven a bev el ciccolatt,
prima che 'l so el spontass, i noster vecc...
Quj cogomitt de ramm, lùster 'me specc..."
(G. Bolza)

La particolarità dei negozi dei cioccolatai rispetto ad altri era data dalle insegne che non erano appese ma semplicemente appoggiate alle pareti esterne, di fianco all'ingresso ed avevano lo scopo di invogliare i passanti all'acquisto o alla consumazione.
Alcune rappresentavano uomini neri delle piantagioni centro-americane; altre raffiguravano a grandezza naturale i muscolosi, talvolta baffuti e barbuti garzoni che, con fatica, lavoravano la pasta di cacao.

"E quii ciccolattee cont pitturada
La figura d'on omm cont i brasc biott
Masnand el ciccolatt cont el borlott..."
(O. Chiesa)

La locuzione milanese "Fà ona figura de ciccolattee", fare una figura da cioccolataio, secondo alcuni deriverebbe da queste figure dipinte malamente da principianti e rovinate dalle interperie; secondo altri dall'aspetto succube dei negri; secondo altri dalla faccia impiastricciata dalla polvere di cioccolato e dal sudore dei garzoni che lavoravano in mortai aperti.

(da “I mestee de Milan”)

 

Vedi gli altri Antichi mestieri milanesi

Vedi anche la sezione sul Dialetto milanese

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