El Lampionée

lampioneeMe  ciami Luis e de mestèe foo el lampionée, questo è il termine ufficiale, perché mi si può anche chiamare lampadée o pizzalàmped, comunque la sostanza non cambia.

Lo so che nella vostra opulenta società del benessere, ma sarà proprio così?, il mio lavoro non esiste più, resta però il fatto che un tempo eravamo in molti a esercitare questa attività. Adesso se me lo permettete, vi racconto un po' del nostro lavoro, così, tanto perché possiate apprezzare meglio ciò che avete oggi.

Le mie mansioni erano quelle di pizzà e smorzà i lampiòn, specifico per i non milanesi, accendere e spegnere i lampioni, che funzionavano a òli e a gas, lungo le vie e nelle piazze della città.

Non tutta la città per la verità, ma solo le vie più rinomate, del centro cittadino dove risiedevano i sciòr, i palazzi importanti e della politica, chi abitava nelle periferie facevano a meno di uscire di casa, oppure uscivano a lume di candela o, chi la possedeva, con una lampada a olio, ma, diciamola tutta, dove volete che poteva andare la povera gente, che magari si doveva alzare alla mattina molto presto per recarsi sul posto di lavoro a guadagnarsi la pagnotta? Se si vedeva qualche nottambulo o era un ubriacone, una prostituta o qualcuno del malaffare, e se ve lo dice il Luis, ghé de fidàss.

el lampioneeQuando suonava l'Ave Maria si chiudevano le porte della città e, con l'arrivo dell'oscurità iniziava il coprifuoco, che era l'antica usanza per cui, a una certa ora della sera, bisognava coprire il fuoco nel camino con la cenere per evitare incendi, da questo fatto  deriva il divieto, per la popolazione, che da una certa ora,  non si doveva uscire di casa. Mi no, l'è facil capì! Se me metti a cuntà sù tutt quell che ho vist, ve se drizza i cavei  in còo. Ma ve'l racconti la prossima volta.

La manutenzione, l'accensione e lo spegnimento delle lampade erano affidate a noi lampionari. Appena arrivava la calada dè'l sòl, me casciavi la scala su i spall, prendevo la mia asta, quella che aveva in punta un materiale infiammabile, e iniziavo a il mio lavoro, passando di lampione in lampione, sperando che tutto funzionasse al meglio. Fioeu, ne ho fatta di strada, soo nanca mi quant chilometri gh'hoo fàa! Quand che 'l sòl el rivava ancamò, riprendevo il giro e, munito di un'asta che sulla punta portava un cono di metallo, a forma di pedrioeù inversàa, spegnevo il lume. Per fav capì, l'è lo spegnimoccolo, quell che drovava el segrista per smorzà i candel.

Quest l'era el me fattùra, bèll o brùtt, l'era quest. Però ho savùu che nel racconto di un libro, precisamente il Piccolo Principe, un protagonista è proprio un lampionaio, beh, l'è propi ona soddisfazion!

Adess che ho smorzàa tucc i lampion voo a ca' a dormì e a requià i me pèe stracch.

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