Modi di dire alla milanese: il gioco

dadi pixSappiamo che ogni regione, città, paese, anche il più piccolo, della nostra bella Italia, ha i suoi "modi di dire", che è poi una modalità semplice di saggezza per insegnare la vita.

Quasi sempre predomina il dialetto locale, anche se oggi, purtroppo, i dialetti sono sempre più relegati nelle soffitte del passato, tuttavia ritengo sempre un piacere conoscerne il significato nel suo dialetto.

Ecco allora che questa volta vi voglio raccontare dei "modi di dire" in dialetto meneghino inerenti il Gioeugh, il gioco. Il giocare è un po' ritornare bambini, e questo non può fare che bene, comunque ecco come i milanesi di un tempo si esprimevano.

Di giochi ovviamente ve ne sono molti, ne cito solo alcuni: gioeugh de cart, de biliard, del ballon, alla mòra, poi proibito perché considerato d'azzardo, a scòndes, a guàrdia e lader, dei bocc, a dama, a scacch, a trisett, a spannetta, con le figurine, e molti altri ancora.

Passiamo ora ai diversi modi di dire:

  • On gioeugh de cart, per intendere un mazzo di carte e non il gioco in quanto tale.
  • Giouegh de paroll. Gioco di parole o bisticcio, a volte per non far intendere. Si usa anche il termine " Calambòr", come bisticcio, infatti, si dice: la moda di calambòr l'è segn de decadenza, ossia, la moda dei bisticci è segnale di decadenza, e a pensarci bene è proprio così.
  • El gioeugh l'è on gran brutt vizi. È proprio così. Ovviamente ci si riferisce al gioco d'azzardo.
  • trà via tuscoss al gioeugh. Rovinarsi al gioco.
  • Avegh cattiv gioeugh in man. Avere "brutte" carte in mano, ma anche nel senso di essere in difficoltà a competere.
  • Giugà de gross o de pocch. Gioco forte o da poco.
  • Chi l'è fortunaa in amòr l'è disfortunaa al gioeugh. Detto conosciuto da tutti.
  • Danee de gioeugh tegnen minga loeugh. Ossia soldi del gioco durano poco.
  • L'è in del gioeugh che se conoss el natural de la gent. È nel gioco e in tavola che si conosce la vera natura della gente.
  • A che gioeugh giughem? Non solo come richiesta a quale gioco si intende giocare, ma anche come rimostranza verso chi non si sta comportando con correttezza.
  • L'è tutt on gioeugh di interessaa. È tutto un raggiro.
  • On gioeugh per vess bell l'à de durà pocch. Il gioco è bello quando è corto.
  • Gioeugh de man, gioeugh de villan. Invito a tenere le mani a posto.
  • S'è guastaa el gioeugh di campanin. Si è guastato il congegno del campanello, inteso anche in senso figurato.
  • Giogon, quando si vuole sottolineare un bellissimo gioco.
  • L'è staa on giughett che g'an faa. È stato un giochetto che hanno fatto, più inteso come sotterfugio.
  • Mi stò giughett el me comoda pocch. Di questo gioco non sono convinto.
  • Gh'è dent el giughett. C'è all'interno un congegno.
  • Avè faa ona bella giugada. Essermi molto divertito.
  • In sta giugada al lott l'avrà perduu o vinciuu? In questa puntata al gioco del lotto avrà perso o vinto?
  • Giugà de gross o giugà de pocch. Puntare alto o puntare poco.
  • Giugà de scrocch. Giocare a sbafo o sporco.
  • Giugà de stremiii. Con estrema prudenza.
  • Quand ghe giuga dent la deslippa... e si, quando ci si mette la sfortuna...
  • Và a giugà a la lippa. Mandare qualcuno a ramengo.
  • Finissela ona volta de giugattà. Smettila si giocare.
  • L'è òn giugatton de vun. Gli piace molto giocare.

 Anche questa volta ho terminato, spero di essere riuscito a sollecitare, di qualcuno, la curiosità.

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