Beatlemania all’Arci Bellezza: il concerto dei Beatles al Vigorelli 60 anni dopo
Lunedì 22 dicembre 2025 all’Arci Bellezza di Milano torna Beatlemania, l’evento nato per celebrare i 60 anni dei Beatles al Vigorelli, che ha avuto il suo culmine lo scorso 24 giugno al Castello Sforzesco.
Sul palco quattro super musicisti, Marco Carusino, Alessandro Grazian, Roberto Dellera e Lino Gitto, pronti a riproporre la scaletta del concerto al Vigorelli del 1965.

In vista della data milanese, ho intervistato Marco Carusino, uno dei protagonisti del progetto.
Ad anticipare il concerto del Bellezza, lo spettacolo del 12 dicembre al Teatro Palazzo Roma di Ostuni, che ha segnato un cambio di passo importante.
«Il concerto di lunedì avrà un sound deciso e sostenuto. Per lo spettacolo di giugno abbiamo dovuto prendere le misure: con i Beatles è normale provare un po’ di riverenza. Ad Ostuni invece ci siamo scatenati, interpretandoli con un’attitudine garage, tirando al massimo amplificatori e batteria. Grande lavoro di Lino Gitto», racconta Carusino.
Il rapporto di Marco con i Beatles nasce presto:
«Li ho scoperti da bambino, ascoltando le cassette di mia madre e cantando le stesse canzoni con lei. Poi, per un periodo, li ho un po’ persi».
Classe ’77, Marco si avvicina alla musica negli anni dei guitar hero, ma il ritorno dei Beatles è inevitabile.
«Nel 2001 suonavo alle Scimmie con la mia band. Dopo di noi c’era Morgan, appena uscito con Zero dei Bluvertigo. Aprì il concerto con Hey Bulldog e ci chiese di suonarla con lui. Da lì abbiamo iniziato a eseguire brani dei Beatles insieme in diverse occasioni. In quel periodo ho “scoperto” il White Album e, con Roby Dellera, ho lavorato molto su Lennon».
L’ingresso in Beatlemania arriva quasi in punta di piedi:
«Ho accettato su invito di Ale Grazian senza rendermi subito conto della portata del progetto. Recuperare le parti di chitarra è stato come tornare a scuola. Parliamo di quattro musicisti con personalità enormi. Questo lavoro mi ha fatto apprezzare ancora di più lo stile chitarristico intelligente, elegante e mai scontato di George Harrison. Anche nei brani rock’n’roll riusciva sempre a mettere qualcosa di suo. Era capace di essere eclettico e leggero in esecuzioni tutt’altro che semplici. Oggi manca molto: la sua rara sensibilità è in netto contrasto con la rozzezza diffusa dei nostri tempi».
C’è anche un brano che lo accompagna da sempre:
«Michelle. La tonalità minore crea un’atmosfera malinconica e romantica, con un mood quasi gipsy jazz».
In questo periodo Marco Carusino è in tour con Giovanardi, ha suonato e suona con i La Crus e Morgan, ed è coinvolto in numerosi altri progetti. Tutto lascia pensare che il 2026 possa finalmente portare il terzo album de I Cosi, trio beat italiano.

Gli altri protagonisti di Beatlemania
Alessandro Grazian racconta così il suo rapporto con i Beatles:
«Li conoscevo bene, ma non avevo mai approfondito davvero il periodo iniziale. Più vai a fondo, più scopri l’urgenza e la potenza della loro energia giovanile. Ho capito quanto fosse fondamentale per loro suonare insieme ogni giorno, tra Liverpool e Amburgo. Non erano solo un fenomeno musicale, ma culturale».
Beatle preferito?
«Paul McCartney, senza dubbio. Il punto di riferimento della band».
I brani del cuore: Abbey Road Medley, Blue Jay Way, Julia.
Il suo ultimo disco, “Grazian”, è disponibile su tutte le piattaforme digitali. Per gli amanti del vinile è attivo il pre-order sul suo sito ufficiale.
Roberto Dellera (Afterhours, The Winstons, in attesa del suo terzo album solista) sceglie così:
«Due canzoni rappresentano al meglio la freschezza e il mito dei Beatles. Hey Jude, malinconica ma capace di trasmettere speranza, e Help!, che raggiunge un picco di positività sonora pur raccontando qualcosa di profondamente personale. Per la prima volta il pop iniziava a fare autoanalisi».
Un terzo brano arriva da Beatles for Sale:
«Un disco considerato minore, ma che ho sempre amato. Sceglierei I’m a Loser ma anche No Reply, molto avanti per l’epoca».
Beatle preferito:
«Paul, soprattutto per l’immagine bucolica e domestica dei tempi di Ram e dei Wings».
Lino Gitto (The Winstons) guarda invece al periodo finale:
«È difficile scegliere solo tre brani. Sono molto legato al periodo del concerto sul tetto: Don’t Let Me Down. Come secondo brano scelgo Oh! Darling, che suono spesso con una mia Fab Four cover band. Infine, I’ve Got a Feeling».
Anche per lui il Beatle preferito è Paul McCartney:
«Dopo la morte di Brian Epstein ha preso in mano la situazione, ha salvato il gruppo e poi fondato i Wings, riscoperti più oggi che all’epoca. È riuscito a fare sempre cose nuove restando sempre in alto».
L’appuntamento è per lunedì 22 dicembre 2025, al Circolo Arci Bellezza,
via Giovanni Bellezza 16/A, ore 21:00.
Ingresso riservato ai soci Arci.
Consigli d’ascolto: la versione di Michelle interpretata dagli Hot Club of San Francisco e quella di Marco Zappa al bouzouki.
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