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Calcio: la crisi delle squadre milanesi

La Scala del calcio ha smarrito i suoi interpreti.

Domenica meno di 30.000 persone hanno assistito alla brutta figura del Milan a San Siro battuto per 2-0 dal Palermo dopo che il giorno prima l'Inter era stato sconfitto a Parma con lo stesso risultato dall'ultima in classifica.san-siro

Tutti i buoni propositi d'inizio campionato da parte delle squadre milanesi si sono dissolti dopo sole dieci giornate di campionato che hanno ben evidenziato i limiti di entrambe costrette a rincorrere e a fare, molto probabilmente, una stagione da comparse piuttosto che da protagoniste. Ma quali le cause?

Partiamo dalla sponda Inter. Innanzitutto il cambio di presidenza. L'arrivo di Erick Thohir faceva ben sperare per il possibile apporto di nuovi capitali e quindi una campagna acquisti di valore. Il fair-play finanziario ha però fatto si che il mercato dell'Inter sia stato sottotono senza l'arrivo di giocatori capaci di fare la differenza. Poi c'è l'allenatore. Walter Mazzarri non ha un buon feeling con la tifoseria ed il perchè è presto detto. Innanzitutto non è un allenatore carismatico capace di entusiasmare gli animi dei tifosi; é un allenatore che non rischia mai troppo limitando i cambi di percorso e continuando a seguire una sua linea. Purtroppo per lui i risultati faticano ad arrivare e se l'anno scorso era comunque il suo primo anno alla Pinetina adesso non ci sono più scuse perchè l'obiettivo d'inizio campionato era il terzo posto e anche se tutt'ora è raggiungibile, quest'Inter non dà l'idea di essere tra le prime tre forze della serie A. Infine la squadra. abbiamo già detto che non sono arrivati grandi nomi durante l'estate ed in più se il giocatore che doveva essere uno dei bomber della squadra, dicasi Osvaldo, è infortunato i buoni propositi vanno un pò alla malora. L'attacco rimane così in mano a due giocatori; il primo è Palacio, il vice Milito si è totalmente smarrito e non trova più la via del gol, l'altro è Icardi un giocatore che finora è stato troppo incostante alternando una partita da campione a varie partite da comparsa. C'è un centrocampo in cui manca un vero punto di riferimento, e la difesa traballa troppo. Juan Jesus deve ancora crescere e Vidic che doveva essere la certezza difensiva ha regalato agli avversari almeno tre gol da inizio campionato.

Sponda Milan l'inizo di campionato con due vittorie consecutive aveva riacceso le speranze dei tifosi che vedevano in Inzaghi un motivatore capace di far rendere al meglio i propri giocatori. Purtroppo Inzaghi non ha una grande esperienza di allenatore e nel Milan col passare delle settimane sono riaffiorati i problemi. La difesa rinforzata con l'arrivo di Alex resta però una difesa mediocre che subisce e soffre certi tipi di giocatori. In avanti il Milan si è rinforzato con vari giocatori che si possono definire delle mezze punte ma che non sono degli attaccanti puri e quindi non hanno lo stesso istinto del gol. Gli attaccanti puri o sono poco utilizzati (vedi Pazzini o El Sharaawy) oppure hanno perso lo smalto di un tempo (ci si riferisce a Torres).

Insomma soldi che mancano, società in crisi di identità (vedi Thoir-Moratti o il caso Galliani) e giocatori che non convincono. C’è ben poco da sperare quest’anno. E pensare che le squadre primavere di Inter e Milan sono fra le migliori d’Italia. Però meglio il giocatore straniero, magari sul viale del tramonto.

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