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Cristina D’Avena & Gem Boy all’Alcatraz: nostalgia, rock e cartoon-hit in festa

Cristina D'Avena e il gruppo rock dei Gem Boy tornano all'Alcatraz di Milano sabato 15 novembre. Da oltre 10 anni, le mura dello storico locale attendono il tradizionale appuntamento con la regina dei cartoni animati, accompagnata dall'irriverente e straordinaria band bolognese.

I cancelli dell'Alcatraz si aprono alle 20:30 e, a poco a poco, entrano il fan club di Cristina D'Avena: giovanissimi, adulti e comitive di non più giovanissimi vestiti da puffi, con simpatici cartelli. Tra il pubblico, un'incantevole Creamy in carne e ossa, accompagnata da una Lady Oscar italianissima. Non è una festa in maschera, ma sembra che un incantesimo abbia trasformato la gente in simpatici cartoni animati. Sorrisi, ma anche un po' di preoccupazione, perché un gruppo di eversivi inneggia al cattivo Gargamella, giunto ai 50 anni.

Alle 22:00, con un “parimpampum”, arriva la regina, “bellissima e dolcissima”, per dare tranquillità al pubblico e, con la veemenza dei Gem Boy, sprigiona una forza poderosa con “L'incantevole Creamy”: bastano dieci secondi di intro per scatenare il pubblico. Eccola, la Cri nazionale, in giacca e cappello, elegante e raffinata, ma non troppo seria. La conosciamo!cristina davena gem boy2025 alcatraz cs

La lettera di Mirko dei Bee Hive

Dopo i Puffi, un medley di Sailor Moon e Denver, arriva sul palco una lettera con un messaggio che Carletto legge: «Ho chiesto a Carletto, l’unico vero artista, bello, intelligente e modesto sul palco, che ha ancora un minimo di sensibilità verso la musica, di leggerti questa lettera: Volevo dirti che, anche se suoni all’Alcatraz, tempio del rock dove hanno suonato grandi band, non sei una rock star. Quelle canzoncine che fai non hanno lo spessore e la potenza di quelle dei Bee Hive. Tu puoi fare al massimo bene le fettine panate e la pasta coi capperi. Non puoi fare rock. Si vede anche da lontano che sei un’artista pop. Sei troppo tenera! D’altronde, hai sempre preferito il flauto dolce di Satomi. Firmato, un vero rocker. Mirko. P.S.: pensate che ogni volta che Cristina fa le corna e usa la voce rock per dire “rock’n’roll”, un chitarrista nel mondo muore».

La regina non ci sta. Chiede il La minore a J.J. Muscolo e parte la sigla di “Ken il Guerriero”. Cristina dà sfogo al suo lato nascosto rock, che stupisce persino Kenshiro, abituato a combattere da oltre 30 anni contro terribili guerrieri. Persino l'Isola dei Demoni si desta agli assoli di chitarra dei Gem Boy!

Lady Oscar, gli animaletti & momenti acustici

Dopo l’esilarante e pepato siparietto, Cri e la band deliziano il pubblico con “Lady Oscar” e le canzoni degli animaletti: “Doraemon” e “Ti voglio bene Denver”, con Carletto che indossa la maschera del tenero pupazzo. Le sorprese e le emozioni si intrecciano in un mix musicale ben assortito, con un omaggio al capitano Gigi D’Agostino e un tuffo nella “Notte vola”, con il balletto tentato da Cristina, fino ad arrivare alla romantica “Piccoli problemi di cuore”: stavolta pianoforte e chitarra, una versione acustica delicata che si trasforma in poesia tra il pubblico.

La gente continua a cantare tutte le canzoni di Cristina e lei ricorda un brano che da ragazza amava cantare: “Come mai”. L’Alcatraz canta e si trasforma in uno stadio al chiuso. La voce di Cristina accende i ricordi di quegli anni che hanno segnato un’intera generazione.cristina davena gem boy2025 alcatraz2 cs

Il duetto con Chiara Galiazzo

Cristina racconta: «Mai e poi mai avrei pensato di cantare con 40 artisti della musica italiana, da Patty Pravo a Loredana Bertè, da Elisa ad Arisa. Ma attenzione, ho voluto far salire con me sul palco una grandissima amica, Chiara Galiazzo, che ha cantato con me una canzone bellissima: “Sailor Moon”», dove l’artista padovana esegue con lo scettro in mano.

Il grande finale

Il concerto continua con le canzoni degli sport: “Mila e Shiro”, “Che campioni Holly e Benji”, “Capitan Tsubasa”. Nel mezzo non poteva mancare l’iconica “Kiss Me Licia”. Arriva anche una versione trap di “Pollon”, con cui Cristina dimostra attenzione alle nuove tendenze urban. Poi un medley molto sostenuto di “Mamma Maria” e “Occhi di gatto”, dove i Gem Boy — in particolare il sax di Poltronieri — costruiscono un mash-up d’alta scuola.

La chiave Gem Boy

La band, irriverente e un po’ pazza, mette in mostra grandi qualità tecniche: il basso di Milco Merloni dà un groove coinvolgente; la chitarra di J.J. Muscolo porta improvvisazioni e assoli che vestono i classici con abiti nuovi; Max Vicinelli alle tastiere è fondamentale per il suono e le continue sperimentazioni. Durante la serata regala incursioni tra “Purple Rain”, percussioni a ritmo tribale, parodie dei robot e un ricordo di Milano. Universali.

Il saluto all’Alcatraz

Cri e la band salutano l'Alcatraz oltre la mezzanotte con le hit “Dragon Ball” e “Rossana”. La regina, nel dopo live, continua i suoi incantesimi: incontra il fan club e dispensa selfie, autografi e sorrisi.

  • Ultimo aggiornamento il .