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Giubiana 2026 vicino Milano: roghi, date e dove andare

La Giubiana è una di quelle tradizioni che, a fine gennaio, scaldano davvero: non solo per il fuoco del falò, ma per l’aria di paese, il corteo “rumoroso”, la sentenza alla strega e quel profumo inconfondibile di risotto con luganega. Se ti va di viverla senza impazzire con ricerche sparse, qui trovi una guida pratica ai roghi 2026 vicino Milano, con le opzioni più comode tra Brianza e dintorni.

Falò della Giubiana in una piazza brianzola, sera d’inverno, persone attorno al fuoco
La notte della Giubiana: falò, corteo e atmosfera da inverno lombardo come si deve.

Cos’è la Giubiana (e perché si brucia)

La Giubiana (o Giöbia/Giobia) è un rito di fine inverno: si “processa” e si brucia una figura simbolica (spesso una strega o una “colpevole” dell’anno passato) per lasciare alle spalle il vecchio e augurarsi un nuovo inizio. In molte zone di Lombardia, soprattutto in Brianza, la serata è un mix perfetto di tradizione e festa di comunità: corteo, rumore di pentole, sentenza, falò e poi… si mangia.

Quando cade la Giubiana 2026

La data “classica” è l’ultimo giovedì di gennaio: nel 2026 cade giovedì 29 gennaio. Però non stupirti se trovi eventi nel weekend prima o dopo: molte associazioni spostano cortei e roghi a sabato o domenica per far partecipare più persone e gestire meglio logistica e sicurezza.

Nota importante: gli orari possono cambiare in base a meteo e indicazioni comunali. Se punti un evento specifico, fai un check nelle 24–48 ore prima (di solito i Comuni/Pro Loco aggiornano in modo puntuale).

Dove vedere i roghi vicino Milano

Qui sotto trovi alcune delle opzioni più “comode” da Milano, tra Brianza e dintorni. Ho inserito date/luoghi/orari quando già comunicati dagli organizzatori. Dove l’orario è indicativo, lo segnalo chiaramente.

Giussano (MB)

Giussano è perfetta se vuoi un’esperienza molto “brianzola”, con corteo e più roghi nei quartieri.

  • Domenica 25 gennaio 2026: corteo e rogo principale (ritrovo ore 18 in zona Parco Nicholas Green / via De Gasperi).
  • Roghi nei quartieri: Paina (Piazza Mercato) 29 gennaio ore 21; Robbiano (Oratorio) 29 gennaio ore 21; Birone (Oratorio) 31 gennaio ore 21; Laghetto (Chiesa San Francesco) 31 gennaio ore 21:15.

Se vuoi fare le cose bene: vai presto, prendi posto, e tieniti lo spazio per il risotto con luganega quando c’è (spesso è il gran finale).

Seregno (MB)

Qui l’atmosfera è da “serata invernale con programma completo”: si mangia, si sta insieme e poi si accende.

  • Sabato 31 gennaio 2026 – Parco Madonna della Campagna (via Cagnola), ingresso libero.
  • Dalle ore 19:00 ristoro/risotto; ore 21:30 racconto e rogo.

Cantù (CO)

Se ti va un “classicone” molto sentito, Cantù è una scelta solidissima. In genere c’è corteo, lettura della sentenza e rogo in piazza.

  • Giovedì 29 gennaio 2026Piazza Garibaldi.
  • Indicativamente: partenza corteo intorno alle 20:45, poi sentenza e rogo (spesso indicato verso le 21:30).

Qui il centro si riempie: se vuoi stare comodo, considera di arrivare con un po’ di anticipo e di tenere un “piano B” per il parcheggio.

Missaglia – Contra (LC)

Molto bella se cerchi una Giubiana “di comunità”, con invito a partecipare attivamente (rumore incluso).

  • Sabato 24 gennaio 2026, dalle ore 19:00.
  • Presso ex noviziato delle suore (ingresso da Piazza Giuseppe Verdi).

Qui spesso c’è anche il momento conviviale con risotto e bevande calde (a volte su prenotazione).

Costa Masnaga (LC)

Opzione comoda e “dritta al punto”, perfetta se vuoi un rogo in stile tradizionale.

  • Domenica 25 gennaio 2026Oratorio San Giovanni Bosco (via Armando Diaz 3).
  • Tipicamente: invito a portare pentole e coperchi, e chiusura dolce per tutti.

Rogeno – Casletto (LC)

Se vuoi un pomeriggio + sera, Rogeno è interessante perché parte prima e costruisce bene l’attesa.

  • Sabato 31 gennaio 2026.
  • Ore 16:45 ritrovo al Centro Sportivo Parrocchiale di Casletto; ore 17:00 sfilata verso l’oratorio di Rogeno.
  • All’imbrunire: processo e rogo. Possibile cena tipica in serata (quando prevista).

Bonus “un po’ più in là”

Se hai voglia di allargare il raggio, in provincia di Varese e in altre zone della Lombardia la Giubiana è molto sentita. Qui però i programmi 2026 possono uscire più a ridosso: tienila come idea “extra” se vuoi fare una piccola gita.

Consigli pratici (freddo, bimbi, parcheggi)

  • Vestiti a cipolla: fuori si sta fermi, e la sera l’umidità “morde”. Cappello e guanti fanno la differenza.
  • Con bambini: ottimi i paraorecchie (tra banda, pentole e corteo, il volume sale) e una torcia piccola per il ritorno.
  • Arriva prima: soprattutto nei centri (Cantù in testa) per evitare giri infiniti alla caccia di posto.
  • Auto o treno? Se puoi, valuta il treno per le località servite (e poi una passeggiata): spesso è la scelta più zen.
  • Piano meteo: se piove forte o tira vento, alcuni roghi possono essere ridotti o rimandati. Meglio controllare il giorno stesso.

Sicurezza e buon senso

Il falò è bello proprio perché è semplice, ma resta fuoco vero. Tieni sempre una distanza adeguata, segui transenne e volontari, e non portare materiali “strani” da bruciare. In molte piazze, per sicurezza, i fuochi d’artificio non si fanno (o sono limitati): meglio così, ci si gode la serata senza rischi.

FAQ

La Giubiana 2026 è sempre giovedì 29 gennaio?

La data “tradizionale” è l’ultimo giovedì di gennaio (nel 2026 è il 29 gennaio). Però diversi eventi vengono spostati al weekend per motivi organizzativi.

È adatta ai bambini?

Sì, di solito è una festa molto family-friendly. Porta però paraorecchie/guanti, tieni i piccoli vicino a te e resta dietro le zone delimitate.

Che cosa si mangia di solito alla Giubiana?

Il grande classico è il risotto con luganega, spesso accompagnato da vin brulé o tè caldo. Alcuni paesi aggiungono panettone/pandoro o altre specialità.

Se piove, si fa lo stesso?

Dipende: pioggia leggera spesso non ferma nulla, ma con vento o pioggia forte il rogo può essere ridotto o rimandato. Controlla sempre gli aggiornamenti dell’organizzazione il giorno stesso.

Con le regole anti-smog, i falò sono consentiti?

In generale i falò legati a tradizioni locali riconosciute dai Comuni possono rientrare in deroghe e indicazioni specifiche. In ogni caso valgono sempre le disposizioni locali di sicurezza e tutela dell’aria.


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Morale: scegli il rogo più comodo, copriti bene e goditela. A fine gennaio, un po’ di fuoco (e un piatto caldo) è proprio quello che ci vuole.

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