Skip to main content

Milano ’46 a Palazzo Marino: la mostra sulle elezioni e il referendum del 1946

  • Tiziana Leopizzi

Nell'aula del Consiglio Comunale più antica della città, tra i banchi dove ancora oggi si discute il futuro di Milano, sono comparsi i manifesti elettorali del 1946. Non come decorazione, ma come promemoria. Quello che si vota conta, e quelle carte lo dimostrano.

Fino al 2 giugno 2026, Palazzo Marino ospita una piccola mostra di grande peso storico: documenti e manifesti delle prime elezioni amministrative milanesi del Dopoguerra e della campagna referendaria che portò alla nascita della Repubblica Italiana. L'ingresso è libero, nei pomeriggi feriali dalle 14:30 alle 17:00, con prenotazione.

Mostra Milano 46 a Palazzo Marino con manifesti e documenti sulle elezioni del 1946
Palazzo Marino ospita la mostra dedicata alle elezioni amministrative milanesi e al referendum del 1946.

Un anno, due voti che cambiarono tutto

Il 1946 fu uno di quegli anni in cui l'Italia dovette scegliere chi essere. A Milano, il 7 aprile si tennero le prime elezioni comunali dopo la caduta del fascismo e la fine della guerra: per la prima volta nella storia, anche le donne potevano votare. Fu il primo vero suffragio universale, non più limitato alla sola componente maschile dell’elettorato. Pochi mesi dopo, il 2 giugno, l'intero Paese fu chiamato a decidere tra monarchia e repubblica.

Due date ravvicinate, due atti fondativi. La mostra all'emiciclo di Palazzo Marino li racconta attraverso i materiali originali conservati nella Cittadella degli Archivi: manifesti, documenti di campagna e, al centro della sala, un baule in legno usato per raccogliere le schede in uno dei seggi della consultazione referendaria. Un oggetto semplice, quasi quotidiano, che rende concreta una giornata che cambiò la forma dello Stato.

Le quattro consigliere che Milano elesse per la prima volta

Tra i dettagli che la mostra restituisce c'è uno di quelli che non dovrebbe sorprendere, eppure lo fa: nel 1946 Milano elesse le sue prime quattro consigliere comunali. Si chiamavano Maria Caldara, Adele Capelli Vegni, Giovanna Boccolini Barcellona e Maria Carnevale. Venivano da partiti diversi, socialista, democristiano, comunista, ma avevano in comune il fatto di essere lì, in un'aula che per decenni aveva ignorato la metà della popolazione.

Donne elette per la prima volta, in una città che stava faticosamente rimettendo insieme le sue istituzioni. Nomi che meritano di essere ricordati.

Perché una mostra oggi

L'iniziativa nasce in vista dell’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale e della nascita della Repubblica, ed è realizzata in collaborazione con Milano è Memoria. A presentarla in apertura di seduta consiliare sono stati la Presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, il direttore della Cittadella degli Archivi Francesco Martelli e lo storico Marco Cuzzi dell'Università degli Studi di Milano.

La Presidente Buscemi ha inquadrato l'iniziativa ricordando che i valori democratici e repubblicani non si preservano da soli e non vanno mai dati per scontati. È un'affermazione che trova in questa mostra un significato concreto, perché quei manifesti e quei documenti raccontano un passaggio decisivo della storia italiana e milanese.

Come visitare la mostra

La mostra è visitabile fino al 2 giugno 2026, data simbolica per eccellenza: il giorno della Festa della Repubblica. Si trova nell'aula consiliare di Palazzo Marino, in piazza della Scala, nel cuore di Milano.

L'accesso è gratuito, ma occorre prenotare. Gli orari di visita sono i pomeriggi feriali, dalle 14:30 alle 17:00.

Per chi vive a Milano o ci lavora, è una sosta di quelle che valgono il tempo. Non servono ore: bastano venti minuti tra quei manifesti, quel baule di legno e quei nomi scritti a caratteri tipografici d'epoca, per capire da dove vengono molte cose che oggi diamo per scontate.

Palazzo Marino, Piazza della Scala, Milano. Ingresso libero con prenotazione. Aperto nei pomeriggi feriali, ore 14:30–17:00, fino al 2 giugno 2026.

Domande frequenti sulla mostra Milano ’46 a Palazzo Marino

Dove si tiene la mostra Milano ’46?

La mostra si tiene a Palazzo Marino, nell’aula consiliare, in Piazza della Scala a Milano.

Fino a quando si può visitare la mostra?

La mostra è visitabile fino al 2 giugno 2026, giorno della Festa della Repubblica.

L’ingresso è gratuito?

Sì, l’ingresso è libero, ma è richiesta la prenotazione.

Che cosa racconta la mostra?

La mostra racconta le prime elezioni amministrative milanesi del Dopoguerra e il referendum istituzionale del 1946 attraverso manifesti, documenti storici e materiali conservati dalla Cittadella degli Archivi.

  • Ultimo aggiornamento il .