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Rifugio antiaereo 87 a Milano: dove si trova, storia e come visitarlo

  • Redazione MilanoFree.it

Milano ha un “secondo livello” che molti non immaginano: quello dei sotterranei, delle tracce lasciate dal passato e dei luoghi che, per anni, sono rimasti chiusi e invisibili. Tra questi c’è il Rifugio antiaereo n. 87, uno dei più grandi e meglio conservati della città, ricavato sotto la scuola primaria di via Bodio 22 (zona Bovisa/Dergano).

Rifugio antiaereo n. 87 a Milano: ingresso e corridoi nei sotterranei della scuola di via Bodio 22
Un luogo raro e potente: nel buio del sottosuolo, Milano conserva ancora la memoria concreta dei bombardamenti.

Cos’è il Rifugio antiaereo n. 87 (e dove si trova)

Il Rifugio n. 87 è un rifugio antiaereo realizzato nei sotterranei della scuola primaria di via Bodio 22. È nato per proteggere studenti, insegnanti e residenti del quartiere durante le incursioni aeree della Seconda Guerra Mondiale. Oggi è visitabile solo in occasione di aperture e visite guidate, e proprio questo lo rende speciale: non è un museo “sempre aperto”, ma un’esperienza che si fa quando si presenta l’occasione giusta (e si prenota per tempo).

La cosa sorprendente è la sensazione di “realtà” che dà il posto: non è una ricostruzione. Qui trovi ambienti e dettagli che hanno davvero attraversato gli anni della guerra, e che ancora oggi raccontano una storia di paura, attesa, vita quotidiana e resistenza.

Un pezzo di Milano 1943–1944

Tra il 1943 e il 1944 Milano fu colpita duramente dai bombardamenti. In quei mesi il suono delle sirene, le corse verso i ricoveri, le notti spezzate e l’incertezza erano parte della routine. Il rifugio di via Bodio rientra in questo contesto: un luogo pensato per accogliere centinaia di persone e offrire un riparo concreto, soprattutto a chi non aveva cantine o locali adeguati in cui mettersi al sicuro.

Entrare qui significa capire, con il corpo prima ancora che con la testa, cosa voleva dire “scendere sotto terra” mentre sopra la città tremava. È un’esperienza che colpisce anche chi non è appassionato di storia: perché la storia, qui, non è un capitolo del libro. È un corridoio, un muro, una scritta, una stanza dove qualcuno ha aspettato che tutto finisse.

Cosa si vede durante la visita

Il rifugio è composto da ambienti collegati da corridoi e stanze: un percorso che dà subito un’idea di quanto fosse organizzata la “vita sottoterra” durante l’emergenza. Nel tempo, molte parti hanno conservato un aspetto vicino all’originale e questo rende la visita particolarmente immersiva.

  • Scritture e indicazioni sui muri: segnali d’epoca che indirizzano verso uscite, servizi e percorsi interni. Sono tra i dettagli più “vivi”, perché sembrano ancora parlare.
  • Locali di servizio: zone destinate a funzioni pratiche (come servizi igienici e spazi di supporto). Anche questi aiutano a capire quanto fosse pensato per accogliere tante persone.
  • Spazi ampi e “aule” sotterranee: in alcuni casi, il rifugio veniva vissuto anche come luogo in cui proseguire attività essenziali mentre si attendeva il cessato allarme.
  • La dimensione “labirinto”: corridoi e ambienti collegati che restituiscono bene la sensazione di un sotto-mondo urbano, vasto e protetto ma anche claustrofobico.

Tra le storie che circolano, c’è anche quella di un corridoio murato che “si dice” conducesse lontano (addirittura verso la Stazione Centrale). È uno di quei racconti che alimentano il fascino della Milano sotterranea: durante la visita, spesso, è l’occasione per parlare di come nascono le leggende urbane e di quali elementi reali le possono aver ispirate.

Visite guidate e prenotazione

Il Rifugio n. 87 non è un luogo da “passare e entrare”: in genere è visitabile solo su prenotazione e nell’ambito di visite guidate organizzate da realtà culturali che curano l’apertura e la narrazione storica.

La regola d’oro, qui, è semplice: controlla le prossime date con anticipo e prenota appena trovi un turno comodo. Le aperture (quando ci sono) vanno spesso in esaurimento, soprattutto in primavera e nei periodi in cui Milano propone molte attività culturali.

Consiglio pratico: se vuoi goderti davvero l’esperienza, scegli un turno non troppo tardi (eviti l’effetto “corsa” e hai più calma per ascoltare e osservare) e prova a non incastrarla tra mille impegni: è una visita che merita un ritmo lento.

Come arrivare (mezzi e dritte “furbe”)

La zona Bovisa/Dergano è ben collegata e, durante le visite guidate, conviene quasi sempre muoversi con mezzi pubblici o combinare mezzi + un tratto a piedi.

  • Tram e filobus: in quest’area passano linee utili per arrivare senza stress e senza cercare parcheggio all’ultimo.
  • Passante ferroviario: se arrivi da fuori Milano o vuoi tagliare tempi, valuta la soluzione “passante + camminata breve”.
  • Auto: possibile, ma nei weekend e nelle fasce orarie più richieste può diventare meno comoda del previsto. Se devi usarla, parti con un margine e considera il parcheggio come parte del “tempo di viaggio”.

Dritta anti-caos: se la visita è in un orario di punta, arriva con 15–20 minuti di anticipo. Ti eviti corse, ritardi e quella sensazione di “sono già stanco” prima ancora di iniziare.

Consigli pratici: durata, comfort, foto, bambini

  • Durata: in media una visita guidata richiede circa 1 ora (a volte di più, in base al percorso e al gruppo).
  • Temperatura e umidità: sottoterra può fare più fresco. Porta un strato leggero anche se fuori è primavera piena.
  • Scarpe: meglio comode e con suola stabile. Non è una passerella (anche se a Milano, lo so…).
  • Claustrofobia: se soffri gli spazi chiusi o i corridoi lunghi, valuta bene. L’esperienza è intensa anche per questo.
  • Foto: una foto ci sta, ma senza trasformare la visita in un set. In certi luoghi, il silenzio è parte dell’esperienza.
  • Bambini: fattibile, soprattutto se sono curiosi e riescono a seguire il racconto. Con i più piccoli, meglio prepararli: “si scende sotto terra, ci sono corridoi, si cammina e si ascolta”.

Se ti appassiona questo lato della città, la visita al Rifugio 87 è un ottimo “primo passo” per scoprire altri luoghi legati alla Milano sotterranea, tra bunker, passaggi, cripte e storie che non trovi sulle guide turistiche standard.

FAQ

Dove si trova il Rifugio antiaereo n. 87?

Si trova nei sotterranei della scuola primaria in via Bodio 22, a Milano (zona Bovisa/Dergano).

Si può visitare liberamente?

In genere no: è visitabile soprattutto tramite visite guidate e su prenotazione, quando vengono organizzate aperture al pubblico.

Quanto dura la visita?

Di solito circa un’ora, ma può variare in base al percorso e al tipo di visita guidata.

È adatto a bambini o ragazzi?

Sì, soprattutto se hanno età scolare e curiosità per la storia. Con i più piccoli conviene spiegare prima che si entra in spazi sotterranei e si cammina in corridoi e stanze.


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