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Origami rosa per Alda Merini: il guerrilla di MilanoFree al BEA

  • Redazione MilanoFree.it
Gli origami rosa del progetto Poesie in fiore nel piazzale del Museo della Scienza
Novembre 2013: cinquemila origami rosa nati dai versi di Alda Merini.

Dall'archivio di MilanoFree. Questo articolo racconta un'iniziativa realizzata nel novembre 2013. Lo conserviamo come testimonianza del progetto; per le informazioni aggiornate sui luoghi citati, vedi la nota in fondo.

Il piazzale del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano si è trasformato in un vero e proprio giardino fiorito. Fin qui nulla di così strano, se non fosse che siamo a fine novembre e che i fiori in questione sono origami rosa nati dai versi della poetessa milanese Alda Merini.

Le sue parole hanno preso forma trasformandosi in 5.000 boccioli, quasi a volersi contrapporre con forza all'in(f)verno che bussa alle porte. I fiori rosa hanno rappresentato la primavera come rinascita: non solo stagionale, ma soprattutto personale, per l'animo di tutte quelle donne che ogni giorno subiscono episodi di violenza. Lei, una su tutte.

Perché Alda Merini

Questa guerrilla, che ha avuto come protagonista l'opera di Alda Merini, scomparsa nel 2009, è stato il nostro contributo per celebrare la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza che cade il 25 novembre.

La scelta è andata su Alda Merini non solo per il suo forte legame con Milano, ma anche per ricordare la vita della poetessa: esempio di donna che, pur avendo subito le percosse del marito quando tornava a casa ubriaco, non si arrese mai.

È vero che l'impatto di quelle violenze sulla sensibilità dell'autrice si tradusse in profondi episodi depressivi, seguiti da internamenti in manicomio. Ma nonostante le sofferenze della vita familiare, la sua è stata un'esistenza ricca d'amore e di gioia: la poetessa seppe trovare in sé le risorse per rielaborare il dolore e trasformarlo in poesia. Per questo i suoi versi non dimenticano mai la sofferenza, ma la attraversano fino a farsi commovente inno alla vita.

Il manifesto del progetto Poesie in fiore
Il manifesto del progetto "Poesie in fiore".

Il progetto e il workshop

Per mettere l'accento su questa grande dote di Alda Merini — risbocciare come un fiore a primavera dopo ogni esperienza dolorosa — MilanoFree.it, in collaborazione con la SIAM (Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri) di via Santa Marta, in occasione di Bookcity ha organizzato questo guerrilla, con l'intento di irrompere al BEA Expo Express — dove venivano premiati i migliori eventi dell'anno — per toccare la sensibilità dei partecipanti.

L'evento è stato preceduto da un workshop gratuito dal titolo "Come si realizza una campagna di guerrilla? Marketing non convenzionale applicato alla realizzazione di un progetto per Bookcity".

È stata l'occasione non solo per scoprire — o riscoprire — le basi del marketing non convenzionale, ma anche per partecipare attivamente al progetto, creando gli origami e andando poi sul campo a vedere il piazzale fiorito di rosa.

Il workshop ha visto la partecipazione di persone provenienti da realtà molto diverse: studenti, rappresentanti di grandi studi di comunicazione, fotografi, designer, stiliste, insegnanti, artisti, galleristi. Un vero mix di energie, idee e pensieri che ci ha resi fieri del lavoro svolto e delle sinergie nate in quelle due ore.

Dettaglio degli origami rosa realizzati durante il workshop
Uno degli origami realizzati dai partecipanti al workshop.

Chi ha realizzato il progetto

Progetto ideato e realizzato da: Nicoletta Crisponi, Mariarosa Petrungaro, Francesca Martinelli, Tiziana Leopizzi.

Un ringraziamento speciale alla SIAM per aver sponsorizzato il progetto e a tutti coloro che hanno collaborato: Isacco Cicala, Rossella Atzori, Ilaria Senati, Barbara Lozzi, Marta Milasi, Edoardo Colzani, Michele Canziani, Stefano Malvicini, Paolo Mussi, Valeria Varesco, Enrico Desilvestro, Fabio Fipinger, Kostas Petsos, Ornella Frangella, Saverio Petrungaro, Manuel Petrungaro, Teresa Oddi, Elena Fanoli, Ivana Campestrin, Alessia Senati, Ilaria Scapolo, Santina Marzo e Luca Molinari.

Aggiornamento: la Casa Museo di Alda Merini oggi

Nell'articolo originale segnalavamo con rammarico la chiusura, per mancanza di fondi, della Casa Museo di Alda Merini ai Navigli.

Quella storia ha avuto un seguito diverso. Oggi il luogo è rinato come Spazio Alda Merini, in via Magolfa 30: nell'ex tabaccheria dove la poetessa comprava le sigarette è ricostruita la sua stanza, con i mobili originali di Ripa di Porta Ticinese 47 donati dalle figlie al Comune di Milano, la macchina da scrivere Invicta, il pianoforte e il celebre "muro degli angeli".

Lo spazio è gestito dalla compagnia teatrale CETEC ed è diventato una casa museo viva: ospita eventi culturali, workshop, visite guidate e performance, e al piano terra si trova il caffè letterario Bar Charlie, libreria specializzata in poesia affacciata su un giardino.

Non solo: lo Spazio è anche un progetto di reinserimento sociale e lavorativo per donne che escono da situazioni di violenza o di reclusione — un esito che, a distanza di anni, dà un senso ancora più pieno al nostro campo di origami rosa.

Orari, visite e programma cambiano: verifica sui canali ufficiali prima di andare.

  • Ultimo aggiornamento il .