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Palio di Legnano: storia, contrade, edizione 2026 e data 2027

  • Redazione MilanoFree.it
Il corteo storico del Palio di Legnano con i figuranti in costume medievale
Il Palio di Legnano, l'ultima domenica di maggio.

Il Palio di Legnano 2026 si è corso domenica 31 maggio al Campo Mari e lo ha vinto la contrada Sant'Erasmo. Era l'edizione dedicata all'850° anniversario della battaglia di Legnano, e per la contrada del Corvo è stato un cappotto: aveva già vinto la Provaccia del venerdì.

Il Crocione è tornato nella chiesetta di corso Sempione dopo dodici anni di attesa.

Come è andata l'edizione 2026

In finale sono arrivate quattro contrade: Legnarello con Antonio Siri detto Amsicora, Sant'Ambrogio con Giuseppe Zedde detto Gingillo, San Magno con Dino Pes detto Velluto e Sant'Erasmo con Valter Pusceddu detto Bighino, in sella a Dubbio.

Dopo quattro mosse false la corsa è partita con Sant'Ambrogio e San Magno subito davanti e Sant'Erasmo terzo. La svolta è arrivata all'ultimo giro: Pusceddu si è buttato all'esterno, ha passato prima San Magno e poi, nel rettilineo opposto, si è portato in testa.

«Qualcuno ci ha visto male», ha detto Pusceddu a caldo, dedicando la vittoria ad Andrea Mari. La giornata, cominciata sotto un sole cocente, si è chiusa sotto un temporale: i contradaioli biancoazzurri hanno fatto appena in tempo a riportare il Crocione nella loro chiesetta.

Per Sant'Erasmo è il primo Palio dal 2014.

Il Palio 2027

Il Palio si corre sempre l'ultima domenica di maggio. Nel 2027 la data cade domenica 30 maggio, con la Provaccia il venerdì precedente.

Lo schema della giornata è consolidato: dalle 10 in piazza San Magno la Messa sul Carroccio con l'investitura dei capitani, il volo delle colombe e la benedizione di cavalli e fantini; alle 15 la partenza della sfilata storica da piazza Carroccio con oltre 1.200 figuranti in abiti che riproducono gli originali del XII secolo; alle 16 l'ingresso al campo, gli onori al Carroccio, la carica della Compagnia della Morte e poi le due batterie e la finale.

La storia del Palio

Il Palio di Legnano è una delle manifestazioni commemorative più antiche della Lombardia, e più della corsa è il corteo storico a renderlo un evento unico. Dietro ci sono migliaia di persone che lavorano tutto l'anno: le otto contrade ricostruiscono l'abbigliamento delle diverse classi sociali del Medioevo, pezzo per pezzo.

Con oltre 1.200 figuranti tra dame, cavalieri e cavalli, il Palio di Legnano sta con Siena e Asti tra i più seguiti d'Italia.

Dalle origini medievali all'Ottocento

È probabile che la vittoria sul Barbarossa sia stata ricordata già negli anni immediatamente successivi alla battaglia. La commemorazione più antica documentata si svolse il 28 maggio 1393 a Milano, nella basilica di San Simpliciano: nel documento si prescriveva ai magistrati della città di predisporre una processione solenne a completamento della cerimonia civile. Nell'occasione fu decretato che il 29 maggio, data della battaglia, fosse giorno di festività civile e religiosa in tutto il contado milanese.

Nel 1499, con l'occupazione francese del Ducato di Milano, la festività venne soppressa; fu ripristinata da san Carlo Borromeo nel 1596 e nuovamente sospesa dal 1784.

Il 29 maggio tornò a essere ricordato sotto il dominio austriaco. Le commemorazioni più importanti furono quelle del maggio 1848 a Milano, durante i moti insurrezionali, con un evento solenne nella basilica di Sant'Ambrogio, e quelle del 1876 a Milano e a Legnano per il settimo centenario.

In quell'occasione Leopoldo Marenco scrisse un componimento musicato da Filippo Sangiorgio, eseguito il 28 maggio 1876 in piazza Duomo a Milano da 200 voci e 150 musicisti. Sempre nel 1876 la ferrovia portò a Legnano circa 40mila persone fino a tarda notte, fu ricostruita una riproduzione del Carroccio mossa da buoi, si montò uno sperimentale impianto di luce elettrica e ci fu un lancio di aerostati.

Dalla Festa del Carroccio al Palio moderno

La svolta arriva il 29 giugno 1900, con l'inaugurazione del monumento al Guerriero di Legnano di Enrico Butti: da quella data i festeggiamenti ufficiali si spostano da Milano a Legnano. Nel 1922, e per alcuni anni a seguire, uno squadrone di cavalieri in costume nero della "Compagnia della Morte" attraversa la città.

Una prima proposta di manifestazione comunale, avanzata nel 1926 dal giornalista Carlo De Giorgi per i 750 anni dalla battaglia, si arena per mancanza di fondi. Il progetto riesce nel 1932, sempre su iniziativa di De Giorgi e nel mutato clima politico: nasce la "Festa del Carroccio", con fiera gastronomica, sfilata storica e gara ippica, e la città viene divisa in dieci contrade su base territoriale.

Quella prima edizione si chiuse tragicamente con la morte di un fantino di quindici anni: negli anni immediatamente successivi la gara ippica non fu ripetuta, mentre tutti gli altri eventi vennero confermati.

Il Palio moderno vero e proprio nasce domenica 24 maggio 1935. Nelle edizioni prebelliche la vittoria non dipendeva solo dalla gara ippica ma anche da una corsa a piedi, una gara ciclistica e una competizione automobilistica. La prima corsa ippica fu vinta da San Domenico.

Dal 1936 la denominazione dovette cambiare: una disposizione di Mussolini riservava il nome "Palio" alla sola manifestazione senese, e la rievocazione legnanese diventò Sagra del Carroccio. Nello stesso anno furono soppresse le contrade Ponzella e Mazzafame, accorpate a San Bernardino e alla sovrana La Flora; nel 1937 toccò all'Olmina, assorbita da Legnarello. Da allora le contrade sono otto. I gonfaloni delle tre soppresse sfilano ancora oggi nel corteo storico, al seguito delle contrade che le hanno accolte.

L'edizione del 1939, con i principi di Savoia in tribuna, fu l'ultima prima della guerra: con il patto di alleanza con la Germania, una manifestazione che celebrava una vittoria italiana su armate germaniche non era più opportuna.

Il Palio oggi

La Sagra del Carroccio riprende nel maggio 1952 per iniziativa della Famiglia Legnanese, del prevosto e del Comune, sganciata dai significati politici del regime. Il 1954 è l'anno di svolta: la manifestazione entra ufficialmente tra le storiche italiane. L'anno dopo nasce il Collegio dei Capitani e delle Contrade, che ancora oggi coordina le attività, e nel 1955 ogni contrada sceglie il proprio motto.

Nel 1959, davanti alla chiesa del Santissimo Redentore in contrada Legnarello, viene costruita una fontana su cui sono scolpiti gli stemmi delle contrade e i simboli del Palio.

Ogni contrada ha la sua sede in un “maniero”, spesso ricavato in un'antica corte lombarda, la tipica architettura rurale della Bassa: è l’epicentro della vita associativa, dove si custodiscono armi, ornamenti, costumi e cimeli usati nella sfilata. La reggenza di ciascuna contrada è affidata a tre cariche: il Capitano, la Castellana e il Gran Priore.

Dal 1971 viene abolita la sella, con il ritorno alla monta a pelo delle prime edizioni: una scelta che ha portato a Legnano i fantini più noti del Palio di Siena.

Il 1976, ottavo centenario, porta con sé una cavalcata rievocativa dei capitani da Legnano a Pontida, una seconda verso l'abbazia di Morimondo, il trasporto solenne del Carroccio alla basilica di San Simpliciano e un palio straordinario all'Arena Civica di Milano, preceduto dalla sfilata dal Castello Sforzesco.

Seguono la trasferta alla Fête de la Renaissance di Lione nel 1991, la cavalcata del 1998 fino al monastero di Cairate — dove il Barbarossa pernottò la notte prima della battaglia — e nel 2002 la sfilata storica riproposta a New York per il Columbus Day.

Dal 2006 la manifestazione è tornata a chiamarsi ufficialmente "Palio di Legnano". La corsa si disputa sulla sabbia dal 2009, e nel 2015 è stato introdotto il fotofinish.

Il dettaglio di stemmi, colori, motti e albo d'oro di ciascuna contrada è in una scheda dedicata alle otto contrade.

Come arrivare

In treno: Trenord da Milano Cadorna o Milano Centrale in direzione Domodossola, fermata Legnano, circa 30 minuti. La stazione è a 10 minuti a piedi da piazza San Magno.

In auto: A8 Milano-Laghi, uscita Legnano. Durante la sfilata il centro è zona a traffico limitato: conviene parcheggiare nelle aree esterne e arrivare a piedi.

Cosa mettersi: fine maggio a Legnano è mite ma con possibili temporali pomeridiani, come si è visto proprio nel 2026. Scarpe comode per la sfilata, cappello e acqua se c'è sole, una giacca leggera per la sera.

Domande frequenti

Chi ha vinto il Palio di Legnano 2026?

La contrada Sant'Erasmo, con il fantino Valter Pusceddu detto Bighino sul cavallo Dubbio, domenica 31 maggio 2026. Sant'Erasmo aveva vinto anche la Provaccia.

Quando si corre il Palio di Legnano 2027?

L'ultima domenica di maggio, quindi domenica 30 maggio 2027, con la Provaccia il venerdì precedente. La sfilata storica parte nel primo pomeriggio da piazza Carroccio.

Quante sono le contrade di Legnano?

Otto: San Bernardino, Legnarello, San Martino, Sant'Erasmo, Sant'Ambrogio, San Domenico, La Flora e San Magno. Il numero si è fissato a otto nel 1937.

Cosa rappresenta la Compagnia della Morte?

È il gruppo di armati che, secondo la tradizione guidato da Alberto da Giussano, difese il Carroccio nella battaglia del 29 maggio 1176 contro l'esercito di Federico Barbarossa.

Come si arriva al Palio di Legnano?

In treno con Trenord da Milano Cadorna o Centrale verso Domodossola, fermata Legnano, circa mezz'ora; la stazione è a dieci minuti a piedi dal centro. In auto dalla A8 Milano-Laghi, uscita Legnano, parcheggiando fuori dalla zona a traffico limitato.

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