Sagra di San Giovanni sull'Isola Comacina: la più antica festa del Lago di Como

La Sagra di San Giovanni è la più antica manifestazione del Lago di Como: ogni anno, nel weekend più vicino al 24 giugno (festa di San Giovanni Battista), richiama migliaia di visitatori sull'Isola Comacina, di fronte alla Tremezzina. Un appuntamento che mescola sacro e profano — spettacolo pirotecnico, rievocazione storica, processione religiosa e serate gastronomiche — e che inaugura ogni anno la stagione estiva sul Centro Lario.
Cos'è la Sagra di San Giovanni
La Sagra è organizzata dal Comune di Tremezzina e dall'Associazione Turistica Tremezzina. Si svolge sull'Isola Comacina e a Ossuccio, sulla sponda occidentale del lago. La cornice è quella della cosiddetta Zoca de l'Oli — il bacino lacustre più caldo e riparato del Lario — e ogni anno richiama circa 20.000 spettatori.
La data esatta cambia di anno in anno, in base alla posizione del 24 giugno nel calendario: se la ricorrenza non cade in un fine settimana, le celebrazioni si tengono nel sabato e nella domenica più vicini. Il programma definitivo viene reso pubblico dal Comune di Tremezzina tra fine maggio e inizio giugno.
Il programma tipico
Sabato sera: serata gastronomica e spettacolo pirotecnico
Dalle ore 19.00 il parco comunale di Ossuccio ospita la serata gastronomica e danzante. Alle 22.30 inizia il tradizionale spettacolo pirotecnico-musicale: quasi 19.000 fuochi d'artificio e 400 fiaccole accompagnano la suggestiva rievocazione storica dell'incendio dell'Isola. L'isola si accende di un rosso intenso, in ricordo della distruzione subita nel 1169 per mano dei Comaschi alleati di Federico Barbarossa. È il momento più atteso della stagione estiva del Centro Lario.
Domenica: processione e Santa Messa
La giornata di domenica è dedicata alla parte religiosa della Sagra:
- 9.30: partenza della solenne processione dalla Chiesa parrocchiale della frazione Isola, in località Ossuccio. Trasferimento sull'Isola Comacina con motonave dalla frazione di Campo, in località Lenno (trasporto gratuito).
- 11.00: celebrazione della Santa Messa nell'area archeologica della Basilica di Sant'Eufemia.
- Al termine, esibizione della Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia – Milano (in edizioni recenti).
- La sera, seconda serata gastronomica e danzante a chiusura del weekend.
La storia dell'Isola Comacina
Dalle origini romane al cristianesimo
L'Isola Comacina è abitata fin dai tempi più antichi grazie alla sua posizione strategica. Il ritrovamento, sotto l'attuale chiesa di San Giovanni, dei resti di un edificio con colonne suggerisce l'esistenza di una costruzione di epoca romana di notevoli proporzioni — forse una villa o un tempio.
Verso la metà del V secolo il cristianesimo si diffuse sul territorio: il Vescovo di Como Sant'Abbondio fondò sull'isola un oratorio dedicato a Santa Eufemia.
Le invasioni barbariche e l'assedio del 585
Alla metà del VI secolo, durante le invasioni barbariche, l'isola fu governata dal magister militum Francione, ultimo comandante militare bizantino della zona. Resistette per sei mesi all'assedio dei Longobardi di Autari, prima di capitolare nel 585. Una breve parentesi di pace, dal 607 al 616, fu portata da Agrippino, primo vescovo di Como nominato da Aquileia, che morì proprio sull'isola e vi fu sepolto.
La Collegiata di Santa Eufemia (1031)
Alla fine del X secolo l'isola fu occupata dal Vescovo di Como Gualdo, e un suo successore, Litigerio, fondò nel 1031 la Collegiata di Santa Eufemia, di cui restano oggi le rovine.
Il 1169: la distruzione dell'Isola
In epoca comunale l'Isola Comacina si schierò a fianco di Milano contro Como, durante la rivalità tra le due città per il controllo delle rotte commerciali e dei passi alpini. Quando Milano venne sconfitta dall'Imperatore Federico I, detto il Barbarossa, i Comaschi — desiderosi di vendetta — ottennero dall'Imperatore la distruzione totale dell'isola, avvenuta nel 1169. Da quel momento l'Isola non venne più abitata stabilmente. È proprio quell'incendio che la Sagra rievoca simbolicamente ogni anno.
Un anno belga e l'Ente morale (1919-1920)
Dopo essere passata attraverso diversi proprietari, nel 1919 l'Isola fu lasciata in eredità al re Alberto I del Belgio e per un anno divenne formalmente un'enclave sotto sovranità belga — caso unico nella storia italiana. Nel 1920 fu restituita allo Stato italiano tramite la costituzione di un Ente morale, presieduto dal Console del Belgio e dal presidente dell'Accademia di Brera, con l'obiettivo di costruire sull'isola un villaggio per artisti e un albergo.
L'albergo non fu mai realizzato. Furono però costruite tre villette nel 1939, su progetto dell'architetto razionalista Pietro Lingeri, ben integrate nel contesto dell'isola. La locanda arrivò solo nel 1964.
Gli scavi archeologici
La basilica romanica di Santa Eufemia è stata riportata alla luce nel 1914 dalla campagna di scavi condotta dall'archeologo Ugo Monneret de Villard. Una seconda campagna nel 1958, guidata dall'architetto L. M. Belloni, ha portato alla luce ulteriori edifici religiosi, tra cui un battistero biabsidale con mosaici. L'attuale chiesa di San Giovanni fu costruita nel XVI secolo sulle rovine di edifici precedenti, come documentato da un atto del 1683 — lo stesso documento da cui si fa risalire l'origine della Sagra di San Giovanni Battista.
Info pratiche
- Dove: Isola Comacina e Ossuccio, Comune di Tremezzina (CO), sponda occidentale del Lago di Como.
- Come arrivare in auto da Milano: via A9 dei Laghi fino a Como, poi Statale Regina (SS340) fino a Ossuccio/Lenno. Circa 1 ora e 30 minuti, traffico permettendo.
- Strade chiuse durante l'evento: la Statale Regina viene chiusa al traffico la sera dei fuochi (di solito dalle 20 alle 24) nel tratto Argegno–Lenno. È attivo un servizio navetta gratuito da Menaggio a Lenno.
- In treno: linea Milano–Tirano fino a Como, poi battello della Navigazione Lago di Como o autobus.
- Battelli: per la giornata di domenica i battelli da Lenno verso l'Isola sono organizzati direttamente dal Comune di Tremezzina, trasporto gratuito.
- Parcheggio: posti limitati nelle frazioni circostanti, conviene arrivare con largo anticipo o utilizzare il servizio navetta da Menaggio.
- Aggiornamenti programma: il programma ufficiale viene pubblicato ogni anno tra maggio e giugno sul sito del Comune di Tremezzina (comune.tremezzina.co.it) e su quello dell'Associazione Turistica Tremezzina (tremezzinatourism.com).
- Ultimo aggiornamento il .