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Statale Milano Fuorisalone 2026: INTERNI MATERIAE alla Ca' Granda

Cortile d'Onore dell'Università degli Studi di Milano (Ca' Granda) durante il Fuorisalone
Il Cortile d'Onore della Ca' Granda dell'Università degli Studi di Milano: dal 2008 è la sede storica delle mostre-evento della rivista INTERNI e il cuore simbolico del Fuorisalone.

C'è un luogo che durante la Milano Design Week diventa appuntamento imperdibile anche per chi del design sa poco: la Ca' Granda dell'Università degli Studi di Milano, la sede storica dell'ateneo in via Festa del Perdono 7, a pochi passi dal Duomo. Ogni anno dal 2008 la rivista INTERNI, diretta da Gilda Bojardi, trasforma il monumentale complesso rinascimentale in una galleria a cielo aperto, con installazioni site-specific firmate da architetti di fama internazionale e grandi imprese italiane e straniere.

Nel 2026 la mostra si chiama MATERIAE e va dal 20 al 30 aprile — quindi anche oltre la chiusura del Salone del Mobile. Il tema è la materia non come semplice materiale ma come "linguaggio culturale": discipline, saperi, ecologia, tecnica, filosofia, cultura d'impresa. Oltre 40 installazioni totali distribuite su cinque sedi, con la Statale che resta il baricentro con più di trenta interventi tra cortili, portici e aule magne.

Qui trovi date e orari, le installazioni di punta, il percorso consigliato attraverso i cortili della Ca' Granda e come arrivarci evitando le code più pesanti del Fuorisalone.

Date e orari 2026

  • Mostra MATERIAE alla Statale: 20–30 aprile 2026
  • Inaugurazione: lunedì 20 aprile alle ore 14:30 in Aula Magna (conferenza stampa e dibattito con gli architetti progettisti)
  • Orari dal 21 al 26 aprile: 10:00–21:00 (settimana del Fuorisalone, orario esteso)
  • Orari dal 27 al 30 aprile: 10:00–19:00 (coda post-Fuorisalone)
  • Ingresso: libero e gratuito
  • Indirizzo: Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7, 20122 Milano

Nota importante: la mostra continua anche dopo la chiusura del Salone del Mobile (che finisce il 26 aprile). Se non riesci a venire durante la Design Week, hai comunque quattro giorni extra dal 27 al 30 aprile con code molto più gestibili.

Cos'è INTERNI MATERIAE

MATERIAE, termine latino plurale di materia, è il filo conduttore del 2026. La curatrice Gilda Bojardi ha scelto questa parola per allargare il concetto: non solo materiali da costruzione o rivestimento, ma discipline, saperi, argomenti. La materia come intersezione tra ecologia, tecnica, filosofia, cultura d'impresa e sperimentazione.

Il progetto è diffuso su cinque sedi:

  • Università Statale (via Festa del Perdono 7) — sede principale
  • Orto Botanico di Brera — materia come ciclo naturale
  • Portrait Milano — installazione Audi x Zaha Hadid Architects
  • Eataly Milano Smeraldo — CASA, la materia nei rituali dell'abitare
  • Urban Up | Unipol (via De Castillia) — Light Our Fire, segnale urbano

Co-producer della mostra è Audi. L'evento è una collaborazione pluridecennale tra la rivista INTERNI e l'Università degli Studi di Milano: ogni anno raccoglie centinaia di migliaia di visitatori, è l'appuntamento più visitato dell'intera settimana milanese.

Le installazioni di punta alla Statale

Alla Ca' Granda sono oltre trenta gli interventi. Ecco quelli che da programma e preview sembrano i più ambiziosi, ordinati per percorso all'interno del complesso:

Il portale d'accesso

Alexander Bellman con Gruppo C14 per Ilti Luce — Il monumentale portale d'ingresso alla Ca' Granda si illumina con un intervento luminoso che rielabora la lettura dell'architettura rinascimentale. È la prima installazione che si incontra: vale la pena vederla al crepuscolo, per cogliere il contrasto tra pietra e luce.

Cortile d'Onore (il cortile principale)

  • Mater di Alessandro Scandurra con Holcim Italia — Struttura circolare costruita con macerie rigenerate, simbolo di comunità e ricostruzione. All'interno dell'anello, seduta continua e piattaforma centrale in legno.
  • Parmigiano Reggiano di Otto Studio (Paola Navone e Cristina Pettenuzzo) per il Consorzio del Parmigiano Reggiano — Spazio circolare che riprende la forma della forma del formaggio, installazione immersiva con pannelli fonoassorbenti e rivestimento in PVC metallizzato forato.
  • Regeneration di Bertozzi & Casoni con Galleria De Ambrogi — Scultura monumentale sulla rinascita e le contraddizioni umane.

Aula Magna

Kaleido di MAD Architects (Ma Yansong e Andrea D'Antrassi) per Canva — Installazione sul rapporto tra luce, colore e intelligenza artificiale. Superfici trasparenti, pannelli colorati ed effetti di rifrazione creano un ambiente dinamico e imprevedibile. Il percorso si articola in quattro momenti: Reconsider, Act, e altri due. Da non perdere per chi si interessa di AI applicata al design.

Cortile del '700

UN_Material di Piero Lissoni con Sanlorenzo — Installazione che indaga il rapporto tra materia, design industriale di alta gamma e architettura navale. Una delle collaborazioni più attese dell'anno.

Cortile della Farmacia

Marco Nereo Rotelli con Veolia e Domyn — Intervento poetico-visivo sul tema dell'acqua e della sostenibilità.

Portico del Richini

Mutti — Installazione esperienziale sotto il portico rinascimentale, progetto che lega food industry, storia e materia.

Ad Aquam 2026 – Reflections

Dello studio Q-BIC con gli studenti del Politecnico di Milano, realizzata da Rubinetterie Treemme. Riflessione sul consumo idrico e sulle sue implicazioni ambientali, sociali ed economiche. Coinvolge l'osservatore in un percorso sensoriale sull'acqua come materia prima.

Altre installazioni rilevanti nei cortili e spazi comuni: Wild Kong, Kaleidos, e il progetto VIVO curato dallo IED che affronta il tema delle risposte abitative post-disastro. Nella settimana centrale se ne aggiungono di nuove: vale la pena controllare il programma aggiornato su internimagazine.it prima di uscire di casa.

Le altre sedi della mostra

Se ti avanza tempo, ecco cosa offrono le altre quattro sedi della rete MATERIAE:

  • Orto Botanico di Brera — Installazione di Annabel Karim Kassar per ANNAKA con Rubner Haus: la materia nel ciclo naturale, ascolto e contemplazione tra le piante.
  • Portrait Milano (corso Venezia 11) — Origin di Zaha Hadid Architects per Audi: forma, velocità, movimento. Uno dei pezzi più fotografati della settimana.
  • Eataly Milano Smeraldo (piazza XXV Aprile) — CASA, la materia nei rituali dell'abitare quotidiano. La sede resterà aperta anche oltre il 30 aprile.
  • Urban Up | Unipol (via De Castillia 23) — Light Our Fire, installazione di facciata che rende la materia segnale urbano visibile dall'esterno.

Come arrivare

La Statale è in pieno centro, facilissima da raggiungere:

  • Metro M1 (rossa): fermate Duomo o San Babila (7-10 minuti a piedi)
  • Metro M3 (gialla): fermata Missori (5 minuti a piedi) o Crocetta
  • Metro M4 (blu): fermata Sforza / Policlinico (a fianco dell'Università)
  • Tram: 12, 16, 27 passano per via Larga / via Albricci
  • Bus: 94 fermata Larga

Arrivare in auto è sconsigliato: la zona è in Area C e i parcheggi sono rari e cari. Se proprio serve, Autosilo Diaz o Piazza Diaz.

Consigli anti-code

  • Evita il lunedì 20 aprile sera. Gli opening party e le inaugurazioni sono il momento peggiore: code lunghissime di operatori, giornalisti, gente che vuole esserci. Molto belle le foto, ma la visita è impraticabile.
  • Mattina presto, 10:00-11:30, è la fascia migliore per entrare nei cortili con calma e fotografare senza folla.
  • 27-30 aprile sono i giorni sconosciuti ma preziosi: la mostra resta aperta con orari 10-19, ma la settimana del Fuorisalone è finita e la Ca' Granda si svuota. Se sei milanese, programma la visita in questa finestra.
  • Porta con te una bottiglia d'acqua: il percorso tra i cortili richiede almeno 1h 30min se ti fermi davvero, e nei giorni di sole le pause all'ombra non sono sempre disponibili.
  • Metti in conto minimo due ore. Fare la Statale "di corsa" è un peccato: le installazioni sono pensate per fermarsi, e i cortili della Ca' Granda meritano tempo a prescindere.
  • Scatta le foto migliori al tramonto. La luce radente sul porticato del Richini e sul Cortile d'Onore è quella che trasforma anche lo smartphone in un equipaggiamento serio.

Domande frequenti

L'ingresso alla Statale durante il Fuorisalone è gratuito?

Sì, ingresso libero e gratuito per tutte le installazioni della mostra MATERIAE. Non serve prenotazione né biglietto. Alcuni talk e conferenze possono richiedere registrazione preventiva sul sito internimagazine.it, ma la visita alle installazioni è sempre libera.

Quanto tempo serve per vedere bene la mostra?

Per fare un giro completo dei cortili della Ca' Granda (Cortile d'Onore, Cortile del '700, Cortile della Farmacia, Portico del Richini, Aula Magna) con tempo per fermarsi alle installazioni principali serve almeno 1h 30min - 2 ore. Se vuoi anche partecipare a un talk o vedere in dettaglio tutte le oltre trenta installazioni, metti in conto mezza giornata.

Posso vedere la mostra anche dopo la fine del Salone del Mobile?

Sì. La mostra INTERNI MATERIAE alla Statale continua fino al 30 aprile, quattro giorni dopo la chiusura del Salone del Mobile (26 aprile). Dal 27 al 30 aprile gli orari sono leggermente ridotti (10-19 invece di 10-21), ma il vantaggio è enorme: la Ca' Granda si svuota e puoi vedere tutto con calma. È la finestra segreta che pochi turisti conoscono.

Posso venire con bambini?

Assolutamente sì. La Statale è una delle location più adatte alle famiglie: spazi ampi, cortili aperti, installazioni che coinvolgono i sensi (luce, suono, colore) facilmente accessibili anche ai più piccoli. Kaleido di MAD Architects per Canva, con i suoi effetti caleidoscopici, è una delle installazioni preferite dai bambini. Consiglio: evita comunque il sabato e la domenica pomeriggio, troppo affollati.

Come combinare la Statale con altri distretti del Fuorisalone?

La Statale è in posizione baricentrica, quindi si combina bene con quasi tutto. Le combinazioni più sensate sono: Statale + 5VIE (entrambi in centro storico, si raggiungono a piedi in 15 minuti), Statale + Brera (5 fermate di metro M3 oppure 20 minuti a piedi via Duomo), Statale + Durini (quadrilatero del design, a 10 minuti a piedi). Evita di combinare Statale con Tortona o Isola nello stesso giorno: le distanze e le code te lo fanno pagare.

Dove mangiare vicino alla Statale?

La zona è piena di opzioni: trattorie storiche di Porta Romana e via Larga, bar e bistrot di corso di Porta Vittoria, fast casual intorno al Verziere. Per un pranzo veloce, i locali di via del Bollo e via Unione. Come sempre durante la Design Week: prenota in anticipo, perché i tavoli disponibili a mezzogiorno si esauriscono nei giorni di picco.


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