Contratto bancario 2012

CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO

Accordo 19 gennaio 2012 di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 8 dicembre 2007 per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali dipendenti dalle imprese creditizie, finanziarie e strumentali

Il 19 gennaio 2012 è stato sottoscritto da ABI con Dircredito-FD, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Sinfub, Ugl Credito, Uilca e, separatamente, con Unità Sindacale Falcri-Silcea, l’ accordo di rinnovo del ccnl 8 dicembre 2007 per i quadri direttivi e per il personale inquadrato nelle aree professionali.

L’ intesa è stata raggiunta dopo diversi mesi di trattativa e al termine di una fase finale di confronto particolarmente serrata.

Il rinnovo, infatti, è maturato in un contesto di notevole complessità per il peggioramento del quadro macroeconomico e delle condizioni delle banche del nostro Paese.

In questo scenario, di cui le Parti si sono responsabilmente date atto nella Premessa del contratto, si è definito un accordo volto a contrastare il potenziale declino competitivo delle banche, i cui positivi andamenti specifici rappresentano un prerequisito perché il Paese riprenda a crescere a tassi più elevati e duraturi e garantisca stabili progressi sul fronte della creazione di ricchezza e dell’ occupazione anche per il settore creditizio. Si tratta di un contratto di lavoro di carattere eccezionale che, nel quadro di una politica salariale compatibile con il sostegno dell’ occupazione, con il recupero della redditività e la crescita della produttività, valorizza la solidarietà generazionale e l’ equità del contributo al Fondo di sostegno all’ impiego stabile dei giovani, nell’interesse comune delle imprese e dei lavoratori.

Il nuovo contratto è stato sottoscritto a compimento di un articolato percorso negoziale che, in un periodo di 18 mesi, ha registrato anche la stipulazione dei seguenti accordi:

- Accordo 7 luglio 2010 sulle libertà sindacali;

- Accordo 8 luglio 2011 sul Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell’ occupazione e del reddito del personale del credito;

- Accordo quadro 24 ottobre 2011 sugli assetti contrattuali. Regole per un contratto sostenibile, i cui contenuti sono stati recepiti nel contratto medesimo nei capitoli relativi alle relazioni sindacali ed alla contrattazione di secondo livello.

Nel merito si segnalano i profili più significativi del nuovo contratto, facendo naturalmente riserva di fornire successivamente un’ illustrazione di maggior dettaglio, anche in considerazione dei numerosi, ulteriori impegni che attendono le Parti nell’ attuazione di diverse delle nuove disposizioni.

Decorrenza e scadenza

Il contratto decorre dalla data di stipulazione, salvo quanto previsto in singole norme, e scadrà, sia per la parte economica che per quella normativa, il 30 giugno 2014. In proposito, si rammenta che, in applicazione dell’ art. 4 (Procedure di rinnovo del ccnl) dell’ Accordo quadro sugli assetti contrattuali del 24 ottobre 2011 (ora recepita dall’ art. 6 dell’ Accordo 19 gennaio 2012 di rinnovo del ccnl 8 dicembre 2007), l’ ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale sarà sottoposta, dalle Organizzazioni sindacali, alle assemblee dei lavoratori che saranno chiamati ad esprimersi sull’ intesa stessa.

Area contrattuale

Sono stati finalmente definiti e resi operativi i contratti complementari per le attività complementari e/o accessorie, prevedendo un orario di lavoro di 40 ore e la riduzione delle tabelle retributive nazionali del 20%. Inoltre, si è data soluzione ai problemi di insourcing, facilitando operazioni che consentono di riportare all’ interno dell’ area contrattuale del credito attività e/o personale cui attualmente si applicano diversi contratti collettivi meno onerosi, attraverso la fissazione dell’ orario di lavoro a 40 ore e il mantenimento dei trattamenti economici di provenienza. Con apposite intese aziendali o di gruppo sarà possibile prevedere il progressivo allineamento (in un massimo di 4 anni) dei trattamenti economici degli interessati alle richiamate tabelle nazionali "ridotte" per i contratti complementari.

Assetti della contrattazione collettiva e contrattazione di secondo livello

Con l’ accordo di rinnovo si è perfezionato il citato Accordo quadro 24 ottobre 2011, specificando le materie per le quali sono possibili accordi in deroga alla normativa di legge e di contratto nazionale: prestazione lavorativa, orari di lavoro, e organizzazione del lavoro. Sempre in attuazione dell’ Accordo quadro, le Parti nazionali hanno definito, con particolare riguardo per le situazioni di difficoltà economico-produttiva, in Euro 258,00 annui la misura dell’ elemento di garanzia retributiva, a favore dei lavoratori dipendenti da aziende prive di contrattazione di secondo livello e che non percepiscono altri trattamenti economici collettivi oltre a quanto spettante per contratto collettivo nazionale di categoria.

Inoltre, per quanto attiene ai contratti di secondo livello di durata triennale, si è previsto che gli stessi non avranno decorrenza anteriore al 1° gennaio 2012 e scadranno il 31 dicembre 2014.

Fondo per l’ occupazione

Con l’ obiettivo di favorire la creazione di nuova occupazione stabile, garantendo una riduzione di costi alle imprese che assumono, si è istituto un Fondo nazionale per il sostegno dell’ occupazione nel settore del credito che costituisce un’ assoluta novità nel panorama delle relazioni sindacali del nostro Paese.

Tale Fondo sarà alimentato dal contributo di tutti i dipendenti e favorirà l’ assunzione a tempo indeterminato di giovani e di categorie di lavoratori e lavoratrici "svantaggiati" e la stabilizzazione dei contratti di lavoro diversi da quelli a tempo indeterminato.

Il Fondo potrà intervenire anche per favorire, sempre attraverso un apposito contributo, l’ utilizzo presso le imprese del settore dei contratti di solidarietà c.d. espansivi previsti dall’ accordo nazionale sul Fondo di solidarietà dell’ 8 luglio 2011.

In tal modo ABI e Sindacati intendono dare un sostegno concreto alle politiche occupazionali, con particolare attenzione alle Regioni del Mezzogiorno, in una fase economica e sociale che vede elevati tassi di disoccupazione nel nostro Paese.

Un apposito gruppo di lavoro paritetico provvederà, in tempi brevi, a stabilire quanto necessario per il funzionamento del Fondo stesso che sarà gestito per il tramite di Enbicredito.

Tutele per fatti commessi nell’ esercizio delle funzioni

Si è previsto che qualora nei confronti del lavoratore venga notificata informazione di garanzia o provvedimento analogo ovvero esercitata azione penale in relazione a fatti commessi nell’ esercizio delle sue funzioni anche le eventuali sanzioni pecuniarie sono a carico dell’ impresa (fermo peraltro quanto stabilito al comma 8). Si è anche specificato che le tutele previste dalla norma non si attuano in presenza di azioni penali conseguenti a fatti o ad atti commessi in violazione di istruzioni o disposizioni emanate dall’ azienda ed in tutti i casi in cui il comportamento del lavoratore sia in conflitto con l’ azienda stessa. Con una Nota a verbale si è, poi, chiarito che le predette tutele riguardano anche i dipendenti nei cui confronti sia esercitata azione penale relativa a fatti commessi nell’ esercizio delle loro funzioni per l’ adempimento di obblighi posti a carico della banca per antiriciclaggio, lotta all’ usura, Mifid e privacy.

Trattamento economico

Si è prevista l’ erogazione in tre tranches (1° giugno 2012, 1° giugno 2013, 1° giugno 2014), sotto forma di elemento distinto della retribuzione (EDR), degli incrementi previsti nella tabella allegata all’ accordo. Detti importi, pertanto, non vengono computati ai fini degli istituti contrattuali nazionali, del trattamento di fine rapporto e ai fini dei trattamenti di quiescenza e/o di previdenza aziendale e di ogni altro trattamento aziendale. La tabellizzazione dell’ EDR avverrà a far tempo dalla data del 1° luglio 2014 e secondo i criteri che verranno per tempo stabiliti dalle Parti. Si è inoltre convenuto che, nel periodo 1° gennaio 2013 - 31 luglio 2014, non matura l’ anzianità dei lavoratori ai fini degli scatti di anzianità e dell’ importo ex ristrutturazione tabellare. Le Parti sono intervenute anche sull’ istituto del trattamento di fine rapporto, prevedendo che, nel periodo 1° gennaio 2012 - 31 dicembre 2014, il trattamento di fine rapporto dei lavoratori deve essere calcolato esclusivamente sulle voci tabellari stipendio, scatti di anzianità ed importo ex ristrutturazione tabellare.

Livello retributivo di inserimento professionale

Allo scopo di favorire nuova occupazione secondo criteri di sostenibilità, si è previsto che ai lavoratori assunti, a far tempo dal 1° febbraio 2012, nella 3ª area professionale, 1° livello retributivo, con contratto a tempo indeterminato, ivi compreso l’ apprendistato, sia attribuito uno stipendio nella misura mensile di € 1.679,89, per un periodo di 4 anni dalla data di assunzione. Inoltre, le Parti nazionali hanno invitato le Fonti istitutive aziendali a prevedere, nei confronti dei lavoratori di cui sopra che siano iscritti a forme di previdenza complementare aziendale, una contribuzione datoriale del 4% per 4 anni dalla data di assunzione, in considerazione della minor retribuzione e conseguente minor contribuzione obbligatoria.

Premio di risultato sostitutivo del premio aziendale e del sistema incentivante

Si è prevista la possibilità che, su iniziativa dell’ azienda o della capogruppo, nell’ ambito della contrattazione di secondo livello, si possa prevedere, in sostituzione del premio aziendale e del sistema incentivante di cui agli artt. 43 e 46, un unico premio variabile di risultato da determinare sulla base di criteri, concordati tra le parti, di produttività e/o redditività aziendale e/o di gruppo, nonché di altri obiettivi, anche di carattere qualitativo, generali o specifici per gruppi omogenei di posizioni lavorative, tenendo conto anche degli apporti professionali individuali.

Orari di sportello

Con l’obiettivo di favorire i processi produttivi ed il più ampio utilizzo dei diversi canali distributivi, anche in un’ ottica di contenimento e razionalizzazione dei costi di gestione, si è previsto che le imprese possano fissare liberamente l’ orario di sportello tra le ore 8.00 e le ore 20.00, informandone gli organismi sindacali. Tale fascia oraria potrà essere ampliata tra le ore 7.00 e le ore 22.00 tramite intese. L’ adattamento delle norme contrattuali in materia di orari alle suindicate innovazioni sarà oggetto dei lavori di una apposita Commissione tecnica istituita tra le Parti firmatarie, fermo che le modifiche entreranno comunque in vigore il 1° aprile 2012.

Fungibilità - Inquadramenti - Apprendistato

In materia si è stabilito anzitutto che, per il periodo di vigenza del contratto e fatte salve le valutazioni che le Parti assumeranno per la stabilizzazione della previsione, è stata estesa la piena fungibilità nell’ ambito della categoria dei quadri direttivi tra il 1° ed il 4° livello retributivo.

Sul tema dell’ inquadramento del personale, un’ apposita Commissione paritetica di studio riesaminerà il sistema di classificazione del personale allo scopo di renderlo più flessibile ed adeguarlo ai mutati assetti tecnici, organizzativi e produttivi delle imprese del settore.

Le Parti procederanno, poi, sempre attraverso una Commissione paritetica, a rivedere la disciplina nazionale in materia di apprendistato professionalizzante allo scopo di adeguarla, entro il 26 aprile p.v., al d.lgs. 14 settembre 2011, n. 167. E’ condivisa, infatti, la volontà di fare di tale istituto il veicolo principale di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro bancario, offrendo agli stessi un’ occupazione tendenzialmente stabile.

Misure di carattere sociale

Con riferimento ai profili di welfare, si è provveduto ad elevare da 50 a 100 euro pro capite il contributo annuale delle imprese finalizzato alla copertura assicurativa per long term care: un istituto questo che le Parti hanno ritenuto opportuno implementare in ragione dell’ elevato e condiviso valore sociale dello stesso.

L’ attenzione, poi, alle pari opportunità, alla responsabilità sociale di impresa e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, è testimoniata dall’ insediamento di una ulteriore Commissione paritetica che dovrà concludere i suoi lavori entro il 31 marzo p.v.

In tema di salute e sicurezza si è deciso di adeguare l’ accordo nazionale sugli RLS del 12 marzo 1997 alle modifiche normative intervenute da allora nel quadro legislativo nazionale.

Con riguardo alla previdenza complementare si è individuato Previbank quale Fondo residuale di settore, cui potranno aderire i lavoratori privi di forme pensionistiche aziendali, in modo da offrire a tutti i lavoratori del settore una copertura tanto più importante in un periodo in cui tendono a ridursi le prestazioni del sistema pensionistico obbligatorio. Le Parti si incontreranno in tempi brevi per rendere pienamente operativa anche tale previsione.

Osservatorio nazionale sulla produttività

L’ attuale contesto economico nel quale operano le banche e la necessità di adottare tutte le misure utili a migliorare la produttività del sistema, ha indotto ABI e Sindacati a decidere di istituire un apposito Osservatorio in sede nazionale che avrà il compito di monitorare l’ andamento della produttività e redditività del sistema stesso, lo stato di attuazione delle innovazioni introdotte in materia di orari di lavoro e di sportello e l’ effettivo utilizzo delle riduzioni di orario della banca delle ore, delle ex festività e delle ferie allo scopo di verificare il raggiungimento dell’ obiettivo - concordato in altra previsione del medesimo accordo - di far coincidere l’ orario contrattuale e l’ orario di fatto, assicurando la completa fruizione da parte del personale, nell’ anno di competenza, delle dotazioni previste in materia.

Semplificazione e razionalizzazione normativa

Le Parti hanno istituito una Commissione paritetica per la semplificazione e razionalizzazione delle normative contenute nel contratto nazionale, in adempimento dell’ impegno assunto con l’ art. 7 dell’ accordo quadro 24 ottobre 2011 sugli assetti contrattuali - Regole per un contratto sostenibile.

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.