Via Torino a Milano

via torino 1915A Milano Via Torino è una delle vie più conosciute e frequentate grazie alla sua posizione strategica che in pieno centro che si affaccia sul Duomo di Milano.

Via Torino a Milano, quante volte l’avrò percorsa? Centinaia di volte sicuramente ma…. cosa conosco della via? Sicuramente non molto, per cui mi sono messo in ricerca ed ecco il risultato che estendo ai lettori di Milano Free.

Poiché è prassi partire dalla periferia delle vie verso il centro, la via Torino inizia al Carrobbio, che in dialetto meneghino si dice “Caròbi”, conosciuto anche col nome di “Corrivio”, che però deriva dal latino “Quadrivium”, ossia incrocio di quattro vie. Iniziamo allora a percorrerla sino ad arrivare in Piazza Duomo.

Nella via non mancano palazzi di un certo pregio e chiese, così come negozi molto conosciuti, posti anche sulle vie laterali, come ad esempio via Spadari. Un palazzo interessante è quello fatto erigere, nella prima metà del Cinquecento da Massimiliano Stampa di Soncino, e si distingue per la caratteristica torre, su cui è presente uno stemma araldico, in cima alla quale due colonne reggono l’aquila bicipite e il globo imperiale, emblemi dell’imperatore Carlo V. Rifacimenti e rimaneggiamenti eseguiti lungo i secoli hanno depauperato l’antico palazzo, oggi con facciata ottocentesca e in condizioni non proprio felici. Una lapide ricorda che nel palazzo visse Alfonso Casati, militare italiano insignito della medaglia d’oro al valor militare. Procedendo lungo la via Torino, sulla sinistra troviamo via Valpetrosa, al numero 5 lo storico palazzo La Casa dei Grifi, i quali erano degli appaltatori per la riscossione delle “gabelle”, ossia delle imposte, sotto gli Sforza. Inoltre la Casa fu anche stazione di posta della diligenza per la città di Pavia. Proseguendo lungo la via, arriviamo in via Spadari; percorrere questa breve arteria vuole dire lasciarsi attirare dal sapore e dal gusto, infatti, i negozi che vi sono, profumano di prestigio, basti pensare a “ Peck”, alla “ Pescheria Spadari” al “Caffè Spadari” e altri. Tuttavia a chi vi transita con attenzione, è possibile notare, al civico n. 3, un palazzo storico in stile Liberty milanese. Casa Ferrario, questo il nome, fu costruita tra il 1902 e il 1904, divenendo uno dei primi palazzi costruiti in tale stile. Bellissime le balconate di ferro, con fiori e farfalle. Riprendiamo il cammino, questa volta, però, tornando verso il Carrobbio e facciamo una visita alle tre chiese poste sulla via.

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro. Voluta dal duca Gian Galeazzo Sforza alla fine del Quattrocento, per il progetto di rinnovamento delle arti nel ducato milanese, e affidata al Bramante. La chiesa è stata eretta inglobando l’antico sacello, che è un piccolo edificio per il culto, di San Satiro, fratello maggiore di Sant’Ambrogio. Entrare al suo interno è quasi un obbligo, non fosse altro che per rimirare il grande spazio dietro l’altare di un’abside completa di colonne e decorazioni, per poi accorgersi che il tutto è frutto di un’illusione ottica dovuta all’abilità del Bramante.

via torino milano

Tempio civico di San Sebastiano. La chiesa, ubicata in via Torino, 28, fu costruita all’inizio del 1577 e consacrata nel 1616, voluta come atto votivo per il flagello della peste che aveva colpito Milano. Sappiamo che San Sebastiano è uno dei santi protettori contro le pestilenze.

Chiesa di San Giorgio al Palazzo. La troviamo nella piazza omonima, in stile barocco neoclassico risalente al XII secolo, anche se, già nel 750 vi era una chiesa costruita dal vescovo di Milano San Natale, grazie al longobardo duca del Friuli. La chiesa è sede della rappresentanza milanese del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Allora percorriamo via Torino, non solo per curiosare tra i molti negozi presenti, ma prendiamoci anche il tempo per visitare e conoscere meglio le bellezze che la nostra Milano sa offrire.

 

Come arrivare:
Via Torino si raggiunge da Piazza Duomo (MM Duomo)

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