La via Morigi a Milano e il suo fantasma

La via Morigi a Milano è quella via che collega piazza Mentana con via dei Gorani. Il cognome, forse anche Morigia o Moriggi, appartiene a un illustre nobile casato milanese, avversari dei Visconti i quali li esiliarono dalla città nel 1412; ma quando il potere passò agli Sforza vi fecero ritorno. Presso il numero civico 8 è possibile vedere una torre patrizia, appartenuta al Casato dei Morigi e di cui la tradizione racconta che vi fu imprigionato Lanzone della Corte.bernarda fantasma pix

Questi apparteneva a una famiglia nobile milanese, fu giudice e notaio di palazzo a Milano e operò nell'amministrazione della città sotto l'arcivescovo Ariberto d'Intimiano e partecipò alle turbolenti fase storiche che videro la nascita dei comuni italiani. Fu eletto Capitano del popolo e guidò la difesa della città per tre anni poi i contrasti si fecero sempre più insanabili con la nobiltà milanese, per cui il Lanzone si trasferì prima a Brescia poi definitivamente in Campania. Al tempo la via era conosciuta come "contrada della Torre dei Morigi".

Detto questo eccomi alla storia del fantasma. Nella contrada della Torre viveva, intorno alla metà del XIV secolo, tale Giovanola Montebretto, una ragazza allegra, disinvolta, carina e rubiconda, la quale divenne una favorita di Bernabò Visconti, uomo gelosissimo, il quale le regalò una casa appena fuori la Rocca di Porta Romana.

I due ebbero una figlia con i capelli biondo-rossicci come la madre. La facile e inavveduta disinvoltura di Giovanola, durante una festa indetta per la vittoria di Casorate contro le truppe imperiali di Carlo IV, la portò a corteggiare Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini e Fano, al quale regalò un prezioso anello datole da Bernabò. Quando il Malatesta fu alla presenza del Visconti, ignaro che l'anello che portava al dito fosse quello ben conosciuto da Bernabò, accesa l'ira del Visconti il quale cercò di ucciderlo, fu però fermato dai suoi generali, timorosi che si potesse scatenare una guerra tra le due nobili famiglie.

Barnabò decise che fosse imprigionato, ma il cognato Galeazzo lo prese sotto la sua responsabilità e lo fece fuggire, tanto che il Malatesta pensò bene di recarsi per un periodo in Terra Santa. Alla incauta amante decise di togliere la figlia alla madre e cacciare questa dalla Rocca. La figlia intanto, che si chiamava Bernarda, era cresciuta bella e affascinante e il padre Barnabò la diede in sposa al condottiero Giovanni Suardo o Suardino appartenente a una potente famiglia bergamasca. Tuttavia a Bernarda questa scelta non soddisfava e quindi pensò bene di concedere i suoi favori a tale Antoniolo Zotta.

La tresca però fu scoperta e il Zotta finì impiccato accusato ingiustamente di furto, in quanto a Bernarda non fu condannata a morte poiché il padre ne provò pietà, tuttavia la fece torturare e poi rinchiudere nel carcere della Rocchetta di Porta Nuova, in compagnia di una nipote, tale Andreola Visconti, badessa del Monastero Maggiore, la quale non aveva saputo rinunciare ai pruriti amorosi. Le due disgraziate stettero nella buia cella per sette mesi a pane e acqua, poi resero l'anima a Dio.

Circa un anno dopo a Barnabò giunse la notizia che Bernarda era stata vista nella città di Bologna; fece incarcerare con l'accusa di averla fatta fuggire dal carcere il carceriere, ma, all'apertura della tomba si constatò che il cadavere era ancora presente. Alla morte del Visconti le cose si complicarono ulteriormente poiché ci furono dichiarazioni che affermavano che Bernarda era stata vista a Firenze, Lucca, dove si era risposata, e nel Monastero di Santa Redegonda a Milano.

Cosa ancor più strana è che da un notaio, alla presenza di nobili bergamaschi, essa cedette ai fratelli Pietro e Giovanni tutti i diritti sulle terre avute per la sua dote, compreso gioielli e vestiti, in cambio di ottomila fiorini. E qui inizia il mistero, poiché le firme giurano che si trattava proprio di Bernarda, figlia di Barnabò Visconti. Nel 1424 si aprì un processo che si concluse con l'accusa di truffa, anche se il popolino ormai aveva già decretato che a combinare il tutto era stato il fantasma di Bernarda; fantasma che qualcuno giura di aver visto, in pieno inverno, aggirarsi nella Torre dei Morigi.

Questa la storia.

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