Parliamo di Streghe: i sabba del Passo del Tonale

pozione stregaSicuramente molti conoscono la località del Passo del Tonale, Passo che segna il confine tra la Lombardia e il Trentino Alto Adige, poiché rinomata stazione sciistica. Non credo però siano molti a conoscere un altro aspetto di questa località, ossia che era considerata un ritrovo di streghe. Adesso vi racconto la storia.

Inizio con la citazione di una poesia maccheronica, ossia di una poesia scritta in una lingua artificiosa fatta di parole italiane e dialettali e che scaturiscono un effetto comico. Questa breve è stata scritta dal poeta Gerolamo Folengo, alias Teofilo, esponente della poesia maccheronica italiana. Siamo nell'anno 1500.

«Signori miei, son stato in Valcamonica
per consultare le streghe di quel loco
se mi saprebbon di Turpin la cronica
mostrar per forza d'incantato foco;
una vecchiarda in volto malinconica
rispose allor con un vocione roco:
-Gnaffe, che sì tu lo vedrai di botto;
entra qui tosto meco e non far motto»

Delle streghe del Tonale e della Val di Sole se ne parla in diversi scritti, non solo in pubblicazioni librarie, ma anche in documenti storici di processi e fatti. Ad esempio il castellano di Breno e gentiluomo di venezia, tale Carlo Miani, scriveva che alcune donne confessarono di aver fatto "morir homini infiniti" mediante polvere avuta dal demonio. Oppure di giovani ragazze che sputavano sopra le croci urlando parole irripetibili perché ripugnanti, dopo di che erano accompagnate dal diavolo sulla vetta del monte Tonale per partecipare a banchetti e orge, in cambio del loro rigetto del cristianesimo.

 

streghe

 

 

 

 

Si racconta che nel mese di giugno, nei giorni di giovedì e sabato, al Passo del Tonale avvenivano incontri tra streghe per praticare il "sabba". Il sabba, dal latino "sabbatum", era una festa celebrata in onore del diavolo, a volte addirittura con la sua presenza, che si svolgeva tra balli, orge sacrileghe e riti blasfemi.

Tra i tanti processi per stregoneria ricordo quello di una donna, tale Onesta, siamo nel 1518, che dichiarò che al Tonale avrebbe imparato a scatenare le tempeste e che dopo aver reso omaggio al diavolo in persona seduto in trono, avrebbe da questi ricevuto una polvere per far morire le persone. Disse addirittura di aver partecipato, con molta altra gente, a banchetti antropofagi.

Ci fu tale Francesco Rovello da Clusone che avendo assistito a un processo per stregoneria, scrisse a Gerolamo Querini, patriarca di Venezia, queste parole:

" ... invero difficil cosa da credere... immaginandomi più tosto che 'l para cussì a queste femine per forza del diavolo, et che siano illusioni."

 

In altre lettere si legge che persone di ambo i sessi, allontanandosi dalla fede cattolica, avevano formato una setta, calpestato la Croce, abusato in forma sacrilega dei Sacramenti e dell'Eucaristia, eletto il diavolo come loro signore e protettore prestandogli obbedienza e venerazione. Inoltre con i loro incantesimi e formule magiche, sortilegi ed altri nefandi atti, avrebbero danneggiato le coltivazioni, fatto ammalare o morire le bestie.

Insomma, ognun tragga le proprie conclusioni, e per chi frequenta il Passo del Tonale, il giovedì e il sabato, soprattutto nel mese di giugno, provi, quando la luna splende in cielo, a scoprire il luogo del raduno delle streghe e magari scattare una bella foto.

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