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Locali a Milano: musica spenta dopo la mezzanotte?!

localimilanoLo scenario dei locali milanesi senza musica dopo la mezzanotte, tra pareri contrastanti, e la proposta shock di anticipare l'orario di chiusura dei locali.

Finalmente è venerdì, dimentica i problemi... cantava il noto gruppo Milanese. Peccato che a Milano le allegre serate nei locali accompagnate da tanta buona musica, non solo il venerdì, rischiano di trasformarsi in tristi riunioni condominiali.

E' lo scenario possibile se dovesse venire approvata la proposta presentata dall’assessore comunale al Commercio, Franco D’Alfonso: spegnere la musica a mezzanotte, anche all'interno dei locali.
Un provvedimento coprifuoco che non risparmierebbe nemmeno i quartieri simbolo del divertimento milanese, dai Navigli di Milano, fino a Brera, passando per Corso Como.

Quartieri che, lo ricordiamo, sono amati ed apprezzati non solo dai nostri concittadini, ma da migliaia di turisti che ogni anno affollano i locali milanesi, aiutando fra l'altro un'economia che mai come ora risentirebbe di un simile  provvedimento.

Ma perchè spegnere la musica anche all'interno dei locali? "Per non disturbare i residenti", ci dicono.

Dopo le limitazioni agli orari di chiusura in alcuni locali di Milano, il divieto di vendere alcolici e bibite d'asporto nei contenitori di vetro, le paventate ordinanze antibivacco non si fermano qui. E va bene la regolamentazione, ma qui sembra di trovarsi di fronte ad un nuovo proibizionismo.
Controproducente, per giunta. Non solo per l'economia della città, ma per la sua vivibilità, per le possibilità date a residenti e non di socializzare, di vivere Milano.

Eppure la proposta di limitare la musica anche all'interno dei locali sembra attecchire: «La proposta di D’Alfonso è
ragionevole e va nel senso di una migliore convivenza fra chi vuole divertirsi e i residenti» dice Gabriele Rabaiotti,
presidente del consiglio di Zona 6.

E fra i residenti c'è addirittura chi propone la chiusura dei locali a mezzanotte, prospettando una Milano Cenerentola, che allo scoccare della mezzanotte si spegne e si spopola; ancor più se, come hanno proposto alcuni residenti, si cercasse di limitare i ritrovi nelle zone pubbliche. Risuonano le parole di Arrigoni (zona 1) «serve un patto con i gestori dei bar per assicurare vigilanza, anche privata, di modo da evitare schiamazzi e risse. E non si escluda la possibilità di equipaggiare alcuni i ghisa come le polizie turistiche di mezza Europa: col manganello».

Ebbene, cosa succederebbe se una città che vuol essere all'avanguardia come Milano chiudesse i cancelli a chi vuole viverla anche di sera, dando così un'immagine negativa a prescindere di chi con la musica, con le risate, con la gioia "anima" e diffonde le vibrazioni di Milano?
Cosa succederebbe se in una città come Milano alle 24.00 vi trovereste soli e con i locali chiusi? Vi sentireste più
sicuri?
Come valuterebbero una città simile i turisti?
Meditate gente, meditate.

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