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Chiara Ferragni. I Moon Boots non si toccano!

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Chiara Ferragni accusata di plagio per essersi ispirata, spudoratamente, ai celeberrimi Moon Boots per i suoi doposci glitterati che strizzano l’occhio.

Accusa di plagio per Chiara Ferragni

L’imprenditrice digitale, è stata giudicata dal tribunale di Milano colpevole di aver copiato i celebri Moon Boots, da lei immessi sul mercato come snow boots.

In realtà questa battaglia, che vede protagonisti la giovane influencer e la storica griffe di moda fondata da Giancarlo Zanatta; va avanti da un po’ di tempo. La controversia tra le due parti si trascina da almeno tre anni, e che aveva trovato anche uno stop, con un accordo che vietava all’azienda della Ferragni di creare altre calzature di quel tipo. L’accordo è stato disatteso e, quindi, è ricominciato il procedimento giudiziario. Che si è concluso il 25 gennaio scorso, con la disposizione da parte del Tribunale di Milano di ritirare tutte le copie sul mercato degli Snow Boot griffati Ferragni e con un risarcimento

 

moon boot ferragni

I moon boots non si toccano

L’azienda di Zanatta ha diffidato Chiara Ferragni ad utilizzare i Moon Boots nella sua collezione. “Pretesa autonomia creativa che si ridurrebbe di fatto all’estrosità conferita ai modelli dall’uso del glitter”. Non basta, dunque, una superficie glitterata e un occhiolino sbarazzino, per togliere da ogni impiccio l’influencer.

Insomma, i Moon Boot sono un’opera di “ingegno industriale” e, come tali, protetti da tutte le leggi che regolano il diritto di autore: aggiungere “lustrini o una firma, non bastano per farne un prodotto proprio”: così dicono i giudici.

Gli accordi non rispettati

Gli accordi precedenti, disattesi, oggi valgono a Chiara Ferragni una multa salatissima e il ritiro immediato di tutti i doposci sul mercato.

Il tribunale di Milano ha decretato che gli Snow boot creati dall’imprenditrice sono un plagio dei Moon Boot, e ha disposto il ritiro dal mercato. Non solo. Previsto pure il risarcimento a favore di Tecnica, l’azienda che li ha ideati 52 anni fa ispirandosi agli stivali indossati da Armstrong durante lo sbarco sulla luna. Il Moon Boot è anche esposto al Museum of modern art di New York.

Un danno economico e di immagine, non indifferente per l’imprenditrice Chiara Ferragni.

Alberto Zanatta, Presidente di Tecnica Group e figlio di Giancarlo Zanatta, parla di concorrenti sleali e promette che la caccia  contro i contraffattori non terminerà con la sentenza ai danni dell’influencer ma che ci saranno nuove controversie per contrastare il fenomeno dei falsi venduti non solo in Italia ma anche all’estero.

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