Casa degli Omenoni

casa omenoniLa Casa Degli Omenoni si trova in Via degli Omenoni 3 tra Palazzo Marino e il Teatro Alla Scala.

Il nome deriva dagli otto grandi telamoni, detti omenoni, che in dialetto milanese significa appunto uomini grossi.

Gli Omenoni furono scolpiti intorno al 1565 da Antonio Abondio ad ornamento della facciata del palazzetto di Leone Leoni, scultore di Carlo V e di Filippo II.

All'interno vi è un elegante cortile a colonne. Un elemento ricorrente della casa è la presenza dei leoni, chiaro riferimento sia al nome che al carattere irrequieto e aggressivo del padrone di casa che divenne teatro di episodi di violenza.

Il palazzo ebbe diversi proprietari: i Calchi, i Belgioioso, i Pozzi, i Besana, fu sede della Ricordi sino a diventare, a partire dal 1924 la sede del circolo 'Clubino', che viene considerato tra i club per gentiluomini più esclusivi d'Italia. Tra i suoi soci vi sono famiglie nobili e della borghesia non solo milanese.

Curiosità sul numero 1722

Durante la dominazione austriaca i numeri civici delle case milanesi erano assegnati secondo un sistema progressivo, si partiva dal numero uno che corrispondeva a Palazzo Reale, e si proseguiva in senso circolare a spirale, dal centro fino alla periferia. Quando le abitazioni divennero troppe, venne adottato il sistema attualmente in vigore, con i numeri pari sul lato destro della via e quelli dispari sul lato sinistro. I numeri civici austriaci, però, sopravvivono ancora sulle facciate di alcuni palazzi, come nel caso della Casa Omenoni dove si legge il vecchio civico 1722.

 

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