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Il Tempio della Notte nel Parco di Villa Finzi

tempio notte 1Il Parco di Villa Finzi si trova a Milano, precisamente a Gorla, ma oggi è più noto perché ospita uno dei luoghi più misteriosi della città, il Tempio della Notte.

Agli inizi dell’Ottocento, la villa, allora in piena campagna, era una proprietà del conte Batthyàny, ungherese, ufficiale degli ussari, che nel 1829 fece allestire il giardino.

La zona era attraversata dall’Acualunga, un fontanile che sgorgava a Precotto e che al margine della proprietà sotto passava la Martesana, formando prima un laghetto, impreziosito da una barca e da due tempietti neoclassici, di cui uno, in superficie, era il tempio dell’Innocenza e un secondo ipogeo, ovvero sotto il livello del terreno, era il tempio della notte, situato in una grotta artificiale un tempo utilizzata come ghiacciaia.

Allora il tema del tempio sotterraneo era stato usato da Wolfgang Amadeus Mozart nel Flauto magico e il Tempio della Notte era davvero un’architettura suggestiva, di gusto neoclassico, presente in taluni giardini paesaggistici europei.

Questa tipologia di architettura da giardino è oggi quasi dimenticata e rari sono gli esempi esistenti, infatti in Italia, è conosciuto solo un altro Tempio della Notte, quello costruito nel parco della villa del Conte Ambrogio Uboldo a Cernusco sul Naviglio, anch’essa villa di delizia costruita sulla Martesana.

Il Tempio della Notte è una struttura sotterranea, dalla pianta circolare, con una serie di richiami a riti massonici, che presenta una doppia parete e una copertura a cupola, mentre comunica con l’esterno attraverso un oculo sulla cima.

Alla muratura interna vengono addossate otto colonne in marmo bianco con capitelli di ordine corinzio e nicchie, oggi vuote, che all’epoca dovevano ospitare statue, e dove la luce permetteva, durante il solstizio d’estate, di illuminare le icone presumibilmente presenti al loro interno.

In particolare la prima nicchia era illuminata pienamente il 21 giugno, mentre la seconda era illuminata il 7 agosto e il 6 maggio.

Il primo avvistamento del tempio risale al 2005, quando lo speleologo Andrea Thum della Scam notò nel Parco di Villa Finzi un’apertura circolare coperta da una grata, per poi scoprire questo edificio del tutto sconosciuto.

Purtroppo la struttura non è al momento visitabile e solo nel 2009, in occasione del solstizio d’inverno, Legambiente ha aperto le porte di questo monumento che però ancora oggi non si presenta in buone condizioni conservative.

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