La Milano del boom – 2° parte

boom milanoNumerosi sono i capannoni milanesi risalente all’epoca del boom economico che sono stati abbattuti, oppure lasciati a loro stessi fino a sprofondare nel dimenticatoio. Ma spesso questi spazi grazie alle loro caratteristiche, come l’ampiezza e l’altezza, sono stati riutilizzati per nuovi scopi, come l’arte e la ricerca universitaria.
 
Da Hangar a Mega Salone
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Nel quartiere San Siro troviamo un pezzo di storia del volo italiano e non solo, si tratta dell’Hangar Forlanini, in cui agli inizi del 900 l’ingegnere Enrico Forlanini ideò e costruì il primo dirigibile dotato di una sala comando o gondola, attaccata all’involucro di seta.
Adesso quei saloni, dove centinaia di operaie dovevano cucire tra di loro le tele necessarie alla costruzione dei dirigibili, sono utilizzati come location per eventi ed esposizioni legate al design.
 
 
Cascate del Niagara made in Italy 
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Una volta, in via Solari a Milano, si costruivano la turbine Riva Calzoni, che furono utilizzate per produrre elettricità tra i laghi Erie e Ontario, proprio dove si trovano le famose cascate del Niagara. 
Attualmente il complesso, dopo essere stato chiuso verso la fine degli anni Settanta, è la sede principale della fondazione dedicata allo scultore Arnaldo Pomodoro.
 
Da fabbrica a quartiere popolare
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Fondata a Milano nel 1886, la Breda in breve tempo divenne una delle aziende simboli della siderurgia italiana, con numerose commissioni nel campo ferroviario, aereo e militare.
Dalla fine degli anni 80 il capannone in mattoni rossi, situato tra Milano e Sesto San Giovanni, subì numerose trasformazioni fino a diventare oggi parte del quartiere popolare Bicocca, oltre a essere una delle sedi del teatro degli Arcimboldi.
 
 
Le origini della Lambrettaboom milano anni 70
Fino al 1972 la Lambretta, uno degli scooter simbolo del boom economico milanese e non, veniva prodotta negli stabilimenti Innocenti di Lambriate, situati sulle rive del fiume Lambro.
Oggi, dove vi era prodotto un pezzo della storia motoristica italiana, vi è il Lambretto Art Project, uno spazio destinato a mostre, eventi, concerti oppure per delle semplici cene aziendali.
 
 
La casa del caffè diventa una galleria d’arte
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Nel 1961 la Faema (Fabbrica apparecchiature elettromeccaniche e affini) costruì nei suoi stabilimenti  milanesi di Via Ventura la prima macchina per il caffè espresso da bar, che poi venne utilizzata negli uffici.
Adesso quegli stabilimenti si sono spostati a Binasco, nel cuore dell’hinterland milanese, mentre le vecchie officine milanesi sono la sede di una delle tante gallerie d’arte della città.
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