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L’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

Collocata in centro, in uno dei quartieri più belli di Milano, anche se probabilmente ancora per poco, l’Accademia di Belle Arti di Brera, è compresa nel settore dell'Alta Formazione Artistica e Musicale. Inoltre l'attività didattica dell'ateneo è stata classificata dall'Unesco "A5" quanto l'Università Bocconi.

accademia-belle-arti-brera-milanoIl Palazzo deve il suo nome, Brera, al termine "braida" indicante uno spiazzo erboso. Inizialmente convento dell'ordine degli Umiliati, il palazzo passò ai Gesuiti nel 1572. In seguito nel 1772, il Palazzo ricevette un nuovo assetto istituzionale in cui vennero aggiunti l'Osservatorio Astronomico, la Biblioteca e l'Orto Botanico e mentre l'architetto Giuseppe Piermarini curava il completamento dell'edificio nel 1776 fu fondata l'Accademia di Belle Arti, secondo i piani dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria.

Con un corso di studi tra Arti Maggiori e Arti Minori, tra gli insegnamenti erano compresi Pittura, Scultura e Architettura e Incisione. Con Giuseppe Bossi si vide l’istituzione di una propria Biblioteca, della Pinacoteca di Brera e di esposizioni che furono la maggior manifestazione di arte contemporanea in Italia durante l'Ottocento.

Centro culturale più vivo della Repubblica, anche dopo la caduta di Napoleone l’Accademia continuò a funzionare come prima col nome di "Imperial cesarca accademia". Nel 1923, con la riforma della scuola di Giovanni Gentile, viene istituito inoltre il Liceo Artistico. In quegli anni vi insegnava tra gli altri Adolfo Wildt che avrà trai suoi allievi Lucio Fontana e Fausto Melotti. Tra gli allievi eccentrici dell’Accademia in tempo di guerra si citano Dario Fo, Damiano Damiani e Lorenzo Milani.
È nel quartiere di Brera che si svolge una vita intensa che trova nel Bar Giamaica il primo luogo di raccordo e organizzazione tra generazioni successive di pittori, fotografi, scrittori e giornalisti che di quegli spazi e di quegli anni hanno trasmesso le immagini emblematiche.

Tra le personalità che hanno contribuito a rendere grande l'Accademia di Belle Arti di si ricordano: Antonio Canova (scultore), Francesco Hayez (pittore), Bruno Munari (artista e designer, membro onorario dell'Accademia di Brera dal 1992), Giuseppe Pellizza da Volpedo (pittore), Arnaldo Pomodoro (scultore e membro onorario dell'Accademia di Brera dal 1993), Antonio Sant'Elia (architetto), Roberto Saviano (scrittore, giornalista e membro onorario dell'Accademia di Brera dal 2009), Tommaso Trini Castelli (storico dell'arte), Antonio Marras (stilista e creativo) e molti altri.

accademia brera Per accedere ai Corsi di Laurea dell’Accademia si deve sostenere un test di ammissione che consiste nel superamento di prova una culturale, prove tecnico-artistiche differenziate per indirizzo e un eventuale colloquio attitudinale. L’Accademia conta inoltre la Scuola libera del Nudo e la Scuola degli Artefici, il programma Erasmus, i Cobaslid ad indirizzo didattico, e l’attività del CRAB (Centro Ricerca Accademia di Brera), Centro Studi di Cultura Visuale. Il Salon Primo è tutt’oggi la più importante mostra annuale dedicata ai lavori dei “migliori studenti”, un trampolino di lancio per i futuri artisti: tra questi ne è esempio Vanessa Beecroft (pittrice, fotografa e performer) che tenne la sua prima performance proprio nell’ambito di un’edizione.

Nel cortile, inoltre potete vedere la statua in bronzo di Napoleone in veste di Marte pacificatore, fusa da modello di Antonio Canova.

Accademia di Belle Arti di Brera
Via Brera, 28 Milano

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