Loggia degli Osii a Milano

loggia-osii-milanoVisitare Milano e non attardarsi presso la Loggia degli Osii è qualcosa da non fare, ecco allora che vi voglio dare una breve illustrazione di questo interessante sito. Inizio subito col dirvi che la Loggia si trova in Piazza dei Mercanti, piazza circondata dal Palazzo della Ragione, la Loggia degli Osii, la Casa dei Panigarola e le Scuole Palatine.

Nella Casa dei Panigarola aveva sede l’Ufficio degli Statuti che provvedeva alla registrazione e trascrizione dei decreti ducali, degli atti pubblici e privati, per questo era anche conosciuto come “Palazzo dei Notai”.  Il palazzo delle Scuole Palatine, edificio barocco, vanta un’origine storica antica, tanto che anche i Visconti e gli Sforza se ne occuparono. Il palazzo della Ragione sorge proprio di fronte alla Loggia. La Piazza Mercanti è di origine medievale, nel XIII secolo a pianta rettangolare più ampia dell’attuale, al centro sorge un pozzo del XVI secolo, in seguito sormontato da due colonne.
La Loggia degli Osii, così chiamata perché i proprietari del terreno erano della casata degli Osii, fu costruita nel 1316 per volere di Matteo Visconti, detto anche Magno, nipote dell’Arcivescovo di Milano Ottone Visconti. Nel 1287 fu nominato Capitano del Popolo e, successivamente, Signore di Milano. Nel XVII e XVIII secolo la Loggia fu modificata, tuttavia nel 1904 fu riportata alla sua originalità, una lapide ne ricorda l’avvenimento. Sulla facciata, visibili le statue dei Patroni della città, che sono, come tutti sanno, Sant’Ambrogio e i Santi Gervasio e Protasio, e nel mezzo una Madonna in trono con bambino. Al centro del piano superiore è posto un balconcino detto, la “parlera”, dalla quale erano annunciati i proclami al popolo. Il balcone è ornato da un’aquila che tiene, tra gli artigli una preda e, ai lati, due bisce viscontee, con le sigle di Galeazzo Maria Sforza e della madre Bianca Maria; si vuole sia simbolo della Giustizia. L’edificio, a fronte gotica, ha un paramento marmoreo a fasce bianche e nere, similari al gotico genovese. Sono presenti gli stemmi Viscontei. Le statue sono opera di vari scultori, tra cui Ugo da Campione.palazzo della ragione

È interessante sapere come dalla piazza si aprivano sei strade, con le vie dedicate ai vari lavori mercantili, questi erano gli Orefici, gli Spadari, gli Armorari, i Cappellari, i Fustagnari e gli Speronari.  Vediamole un attimo, gli Orefici erano, ben si comprende, chi lavorava metalli preziosi o gemme per ottenerne gioielli e altri preziosi oggetti. Gli Spadari, detti anche Catenaglia, probabilmente lavoranti del ferro, gli Armorari, o anche armiere o corazzaio, erano chi fabbricava le armature e le armi bianche destinate alla difesa. I Cappellari erano i fabbricanti di cappelli e copricapo, mentre i Fustagnari erano chi lavorava il fustagno, che era un panno di poco pregio, per lo più di cotone, con una faccia vellutata e l’altra no, e i tessuti. Gli Speronari, fabbricanti di elmi e morioni, questi erano elmi cesellati, leggeri e in forma di calotta, con alta cresta e tesa rialzata sulla fronte e sulla nuca.
A questo punto rimane una sola cosa da fare, recarsi a visitarla.

Il Barbapedana

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