Porta Ticinese

Porta TicinesePorta Ticinese rappresenta uno dei resti delle mura spagnole che circondavano Milano, posizionata in modo da costringere al pagamento del dazio chi entrava.

Porta Ticinese, denominata dai milanesi Porta Cicca, partiva dal Carrobbio ed entrava nel corso di Porta Ticinese, ove si vedevano assai presto le Colonne e la Basilica di S. Lorenzo, il più imponente edificio superstite della città antica e la basilica paleocristiana a pianta centrale più vasta e complessa dell'Occidente. Le 16 colonne (d'un tempio romano) costituivano il pronao all'atrio quadriportico, ora interamente perduto.

Sulla sua toponomastica varie sono le dicerie tramandate nel corso dei secoli dai milanesi. Unaticinese vecchia canzone dicee: "E' mezzanotte in punto/gh'è scur, gh'è scur/ gh'è quell che cerca i moeucc": E' mezzanotte in punto/è buio, è buio/ c'è quello che cerca i mozziconi: peccato che all'epoca i sigari e le sigarette non esistevano. Un'altra ipotesi suggerisce: "Te varet una cica": Non vali nulla, infatti in quella zona abitavano poveri e nulla tenenti. In milanese cica significa anche ubriachezza, da "ciocch" ubriaco e da "ciuca", sbronza: nell'area numerosi erano i trani, posti in cui si beveva, da qui Porta Cicca. Un'altra tesi collega cica, "prostituta" (che nella zona non mancavano) con cica dallo spagnolo chica, ossia ragazza. A partire dal 1801 Porta Ticinese fu ricostruita, in marmo di Baveno dall'Architetto Cagnola

Nel 1162 questa antica porta, che risaliva alla Milano romana, fu distrutta da Federico Barbarossa. Fu, però, Azzone Visconti a ricostruirla integralmente; la porta possiamo ora individuarla in prossimità delle colonne di S. Lorenzo, in angolo con le vie De Amicis - Molino Delle Armi, ove si nota il rudere del fortilizio di Azzone Visconti: una delle 100 torri, poste a difesa della città.

Con la costruzione dei Bastioni, 1549 - 1560, Porta Ticinese fu ricostruita su quell'area che oggi chiamiamo piazzale XXIV Maggio.Porta Ticinese

Porta Ticinese assunse subito un ruolo importante sia perché porta storica, sia perché nodo di traffico e di comunicazione, trovandosi al centro della piazza che univa corso Ticinese a corso San Gottardo e in corrispondenza degli attuali viali degli ex bastioni: Gian Galeazzo, Col di Lana, Gorizia attigui alla darsena, ove confluiscono il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese.

Il primo, infatti, scorre fra le odierne Ripa di Porta Ticinese e l'Alzaia Naviglio Grande, in direzione di via Lodovico il Moro per Buccinasco e Corsico.

Il secondo scorre sulla via Ascanio Sforza e l'Alzaia Naviglio Pavese per proseguire lungo via Chiesa Rossa e raggiungere Rozzano onde collegarsi alla Strada dei Giovi.

Le altre tre direttrici di traffico segnano il tracciato moderno della rete viabilistica urbana e interurbana.

- La prima, parte da piazza Arcole, conduce lungo le vie Argelati - Torre - piazza Schievano - E. Ponti ai quartieri Barona - Famagosta - S.Ambrogio.

- La seconda, parte sempre da piazza Arcole, conduce lungo via Segantini - piazza Belfanti - via La Spezia - piazza Maggi alla via del Mare in direzione di Genova.

- La terza, parte da piazza S. Eustorgio, procede per corso S. Gottardo e le vie Meda - Montegani - Missaglia verso le località di Gratosoglio e Tre Ronchetti. Nel 1801, Porta Ticinese fu teatro dell'ingresso di Napoleone Bonaparte in Milano dopo la vittoria di Marengo sugli austriaci. Per oltre un decennio (età napoleonica) fu ribattezzata "Porta Marengo ".porta-ticinese-milano

La porta, sul piano architettonico, si presenta a un fornice con un arco trionfale in marmo pregiato e possiede un atrio monumentale dedicato a Napoleone I. Ai due lati sono stati eretti i due caselli porticati, le cui murature si presentano rivestite di "bugnato ". La porta è anche conosciuta come "Porta Genova" a seguito della costruzione della vicina stazione ferroviaria. Si ricorda che Porta Ticinese, per quanto riguarda le vie di comunicazione commerciale nel trasporto di merci e prodotti coi barconi che attraversavano i Navigli, ebbe un indiscutibile primato.

Lo stesso sviluppo turistico fu favorito dalle sponde dei Navigli, ove sorsero numerose ville di famiglie nobiliari sia in Milano che nei Comuni che s'incontravano lungo il loro percorso, sino ad Abbiategrasso e a Pavia.

A tutt'oggi Porta Ticinese è rimasta espressione di due eventi che rinnovano la tradizione religiosa dei milanesi: la processione dei Re Magi in occasione della festa dell'Epifania del 6 Gennaio e l'ingresso a Milano del nuovo Arcivescovo che prende possesso della diocesi ambrosiana.

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