Riapertura dell'Albergo Diurno Venezia: un accordo del Comune con il Fai

C'è una buona notizia per i beni culturali milanesi. Siamo felicissimi di annunciare che è stato stipulato un accordo tra il Comune e il FAI, che avrà in concessione lo spazio, per il recupero e il rilancio culturale dell'ex albergo diurno Venezia, in piazza Oberdan.

lavori diurno piazza oberdanAvevamo già parlato del luogo sotterraneo, nascosto ai più per la sua inaccessibilità, e per la mancanza di indicazioni anche soltanto sulla sua esistenza. Dovrebbe invece essere conosciuto e valorizzato da tutti perché è un pezzo di storia del Novecento e un gioiello del Liberty italiano, unico nel suo genere anche per tipologia funzionale, progettato da Piero Portaluppi, che realizzò anche Villa Necchi Campiglio, e inaugurato nel 1925

Tanti milanesi passavano dall'albergo diurno dagli anni venti al Dopoguerra, fino alla quasi totale chiusura nel 1985 in stato di visibile decadenza, dava inoltre asilo ai molti viaggiatori che arrivavano nella vicina stazione e che avevano bisogno di un bagno o di relax, di un barbiere, di una pedicure, quindi dedicato alla cura di sé e nella dimensione dinamica di una metropoli aperta a chi veniva da fuori, al crocevia di numerose storie di vita.

albergo diurno venezia pavimento data

A tal proposito il sindaco ha dichiarato che si intende valorizzare uno dei luoghi della Milano Liberty dove un tempo si incontravano le storie di milanesi e viaggiatori. "E' stato un punto di riferimento per tanti ed è giusto che oggi Milano inizi il percorso per riaprirlo e far scoprire un nuovo gioiello che si aggiunge ai tanti presenti nella nostra città", ha dichiarato Pisapia.

Cosa prevede il progetto? L'accordo riguarda la pulizia, il riordino e la messa in sicurezza dei locali; inoltre il rilancio culturale permetterà di ripristinare in alcune parti la sua funzione originaria, ma soprattutto diventerà grazie al FAI un luogo di incontro, dedicato alle espressioni artistiche più innovative, con eventi e mostre che saranno organizzati in collaborazione con il Comune, visibile e visitabile anche se sotterraneo, dopo quasi dieci anni di abbandono. In superficie stanno proseguendo i lavori intrapresi dal Comune di consolidamento della soletta, e di sostituzione della pavimentazione con la relativa apertura dei lucernari.

Il recupero dell'Albergo Diurno rappresenta la seconda fase della riqualificazione di Piazza Oberdan, partita lo scorso dicembre. Sempre nel 2014, l'apertura straordinaria delle Giornate di Primavera del FAI è stata utile per fare conoscere il luogo ai cittadini e ai turisti, e quei due giorni in Marzo hanno registrato la visita di oltre 6500 persone, come ricorda il vicepresidente esecutivo del FAI Marco Magnifico. Milano rivela così di avere un grande potenziale in termini di "sorprese" culturali e di riuscire ad attirare un pubblico curioso, sensibile alle novità e alla storia, quindi siamo sicuri che il ripristino di questo tesoro sarà un'occasione rinnovata di incontri nel segno della cultura, accolta con gioia da moltissime persone.

Aggiungiamo che il bene si inserisce nel contesto della zona di Porta Venezia già ricca di tesori liberty, a cui sono già dedicati tour esplorativi di case e cortili, e presto l'Albergo Diurno si aggiungerà ad essi.

interno albergo durno venezia

Per quanto riguarda le tempistiche il sindaco auspica che sia già visitabile entro il termine di Expo, per poter mostrare anche ai numerosi stranieri che transiteranno per la città questo tesoro nascosto e per troppo tempo abbandonato ad un destino di incuria. L'augurio è anche di poter contare sulla generosità dei milanesi oltre che del contributo prezioso del partner FAI, inteso come soggetto che ha già alle spalle una garanzia nelle capacità di recupero dei beni culturali e ambientali, come spiega l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza.

Il termine della convenzione con il Fai è fissato per il 30 giugno del 2016, poi si deciderà come prolungare l'accordo.

Michela Ongaretti

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