Un antico sepolcro a sud di Milano

  • Stefano Todisco

nosedoSi trova in via San Dionigi al num. 77. E' l'associazione Nocetum, ente che cura la salvaguardia del luogo immerso nel parco agricolo Sud di Milano, a poca distanza dall'Abbazia di Chiaravalle.

Proprio nella chiesetta medievale dei SS. Filippo e Giacomo (XIII secolo), gli archeologi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e della Soprintendenza dei Beni Culturali della Lombardia hanno trovato, sotto il pavimento del luogo di culto, un sepolcreto medievale riferibile al villaggio di Nocetum.

Partiamo dall'inizio: i monaci di Chiaravalle istituirono la grangia, ovvero il granaio e il deposito degli attrezzi agricoli annesso al convento, in questa zona agricola alle porte sud di Milano. Nocetum era il nome del piccolo abitato medievale, composto (stando alle analisi osteologiche) da persone in salute. ci troviamo a breve distanza sia da Milano sia da Lodi, due città romane sopravvissute al marasma socio-politico seguito alla caduta dell'impero. La zona era in prossimità dell'arteria stradale Mediolanum-Laus Pompeia-Placentia, non lontano dal canale romano navigabile della Vettabbia (dal latino vectabilis = transitabile).

E proprio alcuni reperti testimoniano la romanità che emerge dagli strati del terreno: frammenti ceramici ed una moneta dell'usurpatore Magnenzio (350-353 d.C.) indicano presenza umana già a partire dal IV secolo almeno.
Una lapide nella chiesetta reca la data dell'anno 536: pochi decenni dopo la fine dell'età imperiale romana era già presente il luogo di culto di una comunità cristiana, la chiesa di san Giorgio al pozzo, ricostruita poi a metà del XIII secolo dai vicini religiosi cistercensi.
Sono state trovate le tombe di adulti e di molti bambini, 42, indice questo di alta mortalità prenatale o neonatale.
Gli abitanti del piccolo borgo rurale portavano spesso nella tomba alcune monete per il tragitto nell'aldilà (retaggio pagano del pegno a Caronte). I conii sono di varia provenienza da Bellinzona (Svizzera) a Milano e Napoli.

Forse un ampliamento della campagna di scavo potrà arrivare alle fasi più antiche, romane o preromane, che potranno sicuramente indicarci stili di vita, flussi migratori, alimentazione e abitudini dell'antica popolazione milanese di circa duemila anni fa.
Lo scopo di valorizzazione culturale del luogo è reso possibile dal progetto "La valle dei monaci", dall'Associazione Nocetum e dalla fondazione Telecom Italia.

Stefano Todisco

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