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Apertura estiva straordinaria del Museo Diocesano. Ingresso libero con la mostra Transiti e Incontri

Ogni estate il Museo Diocesano di Milano, inserito nel complesso di S. Eustorgio in Corso di Porta Ticinese, uno dei luoghi più antichi e intrisi di storia meneghina, apre le proprie porte ad abitanti e turisti.

Anche per quest’anno, dal 24 giugno al 30 agosto, da martedì a sabato, l’ingresso sarà gratuito.

DIOCESANO GIUGNO

Nello stesso periodo sarà possibile visitare la mostra dedicata a Gabriella Benedini (Cremona, 1932). Il giorno dell’inaugurazione, lunedì 23 giugno, ha coinciso con l’inizio della stagione propriamente estiva per il Museo, che ospita una collezione permanente di Arte Sacra, ma che utilizza con continuità una propria area per mostre temporanee, mantenendo quindi il luogo sempre vivace ed attivo, svolgendo l’attività curatoriale che ogni museo dovrebbe compiere.

Da oggi sia la collezione permanente che l’esposizione di arte contemporanea, saranno gratuite ed osserveranno il nuovo orario serale dalle ore 19:00 alle ore 24:00. Per la Permanente rimandiamo ad un articolo sul Museo, mentre ci pare utile lasciare un cenno sull’esposizione che occuperà il primo piano per tutta la stagione.

La mostra “Transiti e incontri”, è presentata da Mudi Contemporanea, a cura del direttore del Museo Paolo Biscottini, ed è stata realizzata con la collaborazione dell'Archivio Gabriella Benedini. Si tratta  di una retrospettiva sull’artista lombarda dal 1984 al 2014.

DIOCESANO VELEUn percorso cronologico ci accompagna per nove sale attraverso le diverse tappe della sua ricerca artistica, ognuna ben rappresentata dalle otto grandi installazioni, simboleggianti i temi conduttori dell’intero corpus.

L’artista inizia negli anni Ottanta ad interessarsi al significato mistico dell’alchimia, come si vede con l’installazione I Teatri della Melanconia, per poi passare all’analisi del mondo mitologico; le tematiche sono affini se intese entrambe come mezzo di congiunzione tra il mondo terreno e quello divino. Esemplificative in tal senso le opere Porta del cielo e Vele di Psiche. Si passa poi al motivo del Viaggio, con le sculture Vele o Memorie del vento e L’Eco del mondo,e dodici piccole mappe fatte con antiche scritture.

Passando dallo Spazio al Tempo ecco sette Metronomi,affiancati da un Astrolabio artistico, altro strumento di misurazione. Anche la Musica utilizza il tempo e la sua numerazione: ecco quindi  Arpe, sculture polimateriche insieme ad altri piccoli strumenti musicali fantastici, realizzati con materiali di recupero. La summa di tutte le tematiche sta nell’ultima sala, nel dialogo tra una Meridiana e le sue sculture pensili Rimescolare il Tempo,L’ Arpa del Pittore e i Libri. Sono presentati anche due film di artista, Diutop e Il deserto, realizzati in super 8 negli anni Settanta. Completa la mostra il catalogo con testi critici di Paolo Biscottini e di Paolo Bolpagni, corredato da un ricco apparato iconografico.

Museo Diocesano,

Corso di Porta Ticinese 95, Milano

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