• Home
  • MUSEI
  • Collezione dell’ASP Golgi Redaelli

Collezione dell’ASP Golgi Redaelli

golgi 1Nel centro storico di Milano, subito dopo aver imboccato la centralissima via Olmetto, si trova presso il civico 6, l’agenzia di servizi alla persona (ASP) Golgi Redaelli, da sempre pronta a dare una mano ai poveri e ai malati del capoluogo lombardo.

Ma l’agenzia cela un piccolo tesoro che molti milanesi non conoscono, infatti, al suo interno, viene custodita una ricca collezione di opere d’arte, dal Cinquecento fino ad oggi, donata dai molti benefattori anonimi dell’associazione. E sono donazioni che partono dalla fine del Quattrocento, quando vennero fondati i primi Luoghi Pii di Milano, che erano preposti ad assistere i cittadini milanesi in gravi condizioni di miserie e malattia.

Verso la seconda metà del Settecento, l’imperatore d’Austria Giuseppe suddivise i Luoghi Pii in cinque grandi famiglie, allo scopo di controllare meglio la situazione di Milano e della sua provincia, mentre con Napoleone le varie associazioni furono gestite da una Congregazione di Carità, e dalla Restaurazione fino ad oggi sono curate da due amministrazioni separate.

golgi 2L’attuale sede della Golgi Redarelli si trova nello storico palazzo Archinto, edificato dall’omonima famiglia alla fine del Settecento, noto perchè affrescato al suo interno con una serie di dipinti del pittore veneto Tiepolo, poi andati distrutti nel corso dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dopo la ricostruzione negli anni del secondo dopoguerra, l’ente Golgi Redaelli ha riunito nel corso degli anni una collezione di 7500 faldoni, 15.000 pergamene e 2000 registri. 

Chi entra nell’edificio e si avvia lungo il corridoio che conduce alla Presidenza dell’ente, si trova davanti sei quadri del Seicento, che riproducono i benefattori più noti e stimati di Milano dalla fine del Trecento fino agli inizi del Cinquecento, mentre poco più avanti sono esposti una serie di grandi ritratti della fine dell’Ottocento, oltre ad una serie di pregevoli busti in marmo.

Tra le varie sale troviamo altre grandi opere di arte sacra, come una tela con Sant’Antonio Da Padova e le Quattro Marie, mentre nella Presidenza è conservato un ritratto di San Giovanni Battista, dipinto dall’allievo di Caravaggio Giuseppe Vermiglio.

Inoltre presso la sala dei Musei del Castello Sforzesco sono visibili le due opere più prestigiose della collezione, un presepe ligneo della fine del Quattrocento, proveniente dalla provincia di Pavia, e una Madonna marmorea scolpita originariamente per una delle antiche porte di Milano.  

L'ingresso è libero. 

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.