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La fase 2 della Cultura. Riaprono le Gallerie d'Italia

Piano piano, i musei e le istituzioni culturali delle nostre città stanno riaprendo a piccoli passi.

fase 2 arte cultura riaprono le gallerie di italiaAnche a Milano questa politica sta coinvolgendo i vari siti cittadini, sia comunali che privati. Dopo il Poldi Pezzoli, che ha riaperto il 18 maggio, e dopo i musei civici, di nuovo in funzione da settimana scorsa, ora è la volta delle Gallerie d’Italia di Piazza della Scala.

Intesa San Paolo, proprietaria del palazzo che ospita la pinacoteca con opere dell’800 e ‘900 italiano, ha deciso di riaprire la sede milanese dal 2 giugno, insieme a quella di Palazzo Zevallos-Stigliano a Napoli, mentre il distaccamento di Vicenza, Palazzo Leoni-Montanari, è già ripartito lo scorso 28 maggio.

Ovviamente, anche in questo caso, come per il Poldi Pezzoli e i musei civici, i visitatori dovranno attenersi alle norme di sicurezza previste dalle ordinanze atte a fronteggiare l’emergenza Covid-19 e, se possibile, prenotare le visite online, facendo il biglietto direttamente sul sito delle Gallerie d’Italia. Gli ingressi saranno contingentati, ogni 15 minuti. Gli orari, per la prima settimana, saranno, tutti i giorni a parte il lunedì, dalle 11.00 alle 19.00. Per tutte le informazioni del caso, si consiglia di consultare il sito Internet ufficiale.

La domanda che sorge spontanea riguarda la mostra su Canova e Thorvaldsen che avrebbe dovuto chiudersi a marzo. Per questo motivo, il visitatore avrà una buona notizia nel sapere che l’esposizione è stata prorogata fino al 28 giugno e che, quindi, avremo ancora un mese per osservare da vicino il confronto tra i due massimi esponenti della scultura ottocentesca italiana ed europea. Le collezioni permanenti di Piazza Scala riapriranno, invece, dal 30 giugno.

Fino al 28 giugno, nella sede di Napoli, saranno visitabili la mostra David e Caravaggio e il Martirio di Sant’Orsola, capolavoro del Merisi di proprietà della collezione di Intesa San Paolo. A Vicenza, invece, sarà visitabile un riallestimento del piano nobile del Palazzo, con trenta dipinti del Settecento veneto e una collezioni di vasi attici e magnogreci che dialogano, a livello tematico, con le decorazioni di argomento mitologico delle sale, opere sei-settecentesche di Giuseppe Alberti, Louis Dorigny e Paolo Pagani.

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