Museo dei Cappuccini di Milano

cappuccini 1Chi dopo aver attraversato Corso Concordia imbocca una piccola via sulla sinistra, conosciuta come via Kramer, si trova davanti un elegante edificio in stile settecentesco, che sembra trasmettere un’atmosfera di maestosità e solennità molto diversa da quella del raffinato centro di Milano. Quell’edificio è il Museo dei Cappuccini, noto per essere uno dei musei più particolari e sconosciuti di Milano e della sua provincia.

La sua storia è relativamente recente, infatti, fu solo nel 2001 che i Cappuccini di Milano, spinti dal bisogno di ricordare la storia del loro glorioso Ordine, nato nella seconda metà del Cinquecento e reso immortale dai Promessi Sposi del Manzoni, con la figura tormentata di fra Cristoforo, il mentore spirituale di Renzo e Lucia, crearono uno spazio dove potessero essere ospitate tutte quelle opere che vengono dall’onlus dei Cappuccini e dalle varie strutture dell’Ordine che si trovano per tutta la Lombardia.

Quando il museo non è sede di mostre temporanee, solitamente è diviso in cinque sezioni che raccontano la storia dell’ordine dalle origini fino ai giorni nostri.

La prima sezione, che si trova al piano terra, racconta con dipinti, oggetti e testimonianze la vita di San Francesco d’Assisi, da sempre considerato il protettore dell’Ordine cappuccino. Tra le varie opere ricordiamo il seicentesco San Francesco di Ortensio Crespi, che era conservato in una delle chiese dell’Ordine in Valtellina.

Nella seconda sezione è rievocata la vita quotidiana dell’Ordine, con una serie di opere, molte di pittori minori, che hanno lo scopo di ricordare come vivessero i monaci nel Seicento e nel Settecento, tra cui notevole il Frate con la tabacchiera di Teofilo Patini.

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Poco prima di salire al secondo piano, si può visitare l’Angolo Manzoniano, una sezione del museo che ricorda le figure manzoniane di fra Galdino e fra Cristoforo, con oggetti della famiglia Manzoni, tra cui una ciocca di capelli di Alessandro Manzoni stesso e il modellino del lazzaretto seicentesco. Dopo essere arrivati al secondo piano, una Madonna con Bambino dello scultore toscano Antonio Rossellino introduce alla sezione sull’iconografia cristiana, con la Via Crucis a stampa di Giovanbattista Tiepolo e una serie di rappresentazioni sulla Carità cristiana.

Nell’ultima parte si possono ammirare le numerose opere che provengono dall’onlus dei Cappuccini, tra cui il Giardino della Carità di Angelo Morbelli, del 1911.

A pochi metri dal museo si trova la storica mensa dei Cappuccini, sempre presente e attiva per dare un aiuto ai più poveri. 

Attualmente il museo sarà vistabile solo nel caso di alcune manifestazioni, dal momento che sarà riorganizzato in vista di Expo 2015. 

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