Museo Archeologico di Milano

Questo museo, sito sulle rovine di un antico circo tardoromano, come dimostra ancora oggi l’ultima di nove torri sopravvissuta, formata da ventiquattro lati e conservata in alzato fin al tetto e che custodisce al suo interno, affreschi risalenti ai secoli XIII e XIV, sorge in una delle zone più particolari di Milano, poiché contiguo a una meraviglia artistica, l’ex-convento di San Maurizio, ospita una tra le più antiche e ricche collezioni di archeologia della storia Milano.

Queste sono divise in due apparati: un percorso che si affaccia su Corso Magenta, e un altro, su Via Nirone.

Entrambi, attraverso epigrafie tombali, resti di mosaici che formavano il pavimento di qualche domus, frammenti statuari che abbellivano grandiosi impianti termali, sono accomunati da un unico scopo, accompagnare il visitatore nella storia di tutti quei popoli che lasciarono un segno tangibile lungo il percorso nella vita di Milano: "architettura pubblica e privata a Mediolanum"; "Milano dal V secolo a.c. al V secolo d.c."; "abitare a Mediolanum"; "Caesarea Maritima (Israele)"; "arte del Gandhara"; "la domus", sezione greca; etrusca; e altomedievale.

Iniziando dal primo itinerario siamo accolti dal primo chiostro, una sorta di peristilio che ospita cimeli di origine romana riutilizzati nel tardo impero e in epoca medioevale come reimpiego per nuovi monumenti che si susseguirono nelle epoche successive.

Proseguendo entriamo nel museo, dove siamo accolti da un modello in scala di legno che mostra come doveva apparire Milano durante i primi quattro secoli d.c., e numerosi reperti ceramici con pannelli descrittivi che la rappresentano dal V secolo a.c. al V secolo d.c..

Continuando si scende di un piano e si entra nel mondo romano con la sezione abitare a Mediolanum, dove scopriamo, grazie a pavimenti musivi e manufatti, ambienti e criteri con i quali i romani costruivano le loro domus.

Dall’Oriente, giungono gioielli provenienti da una sepoltura femminile e oggettistica relativa alla sezione dedicata all’arte del Gandhara, dove ammiriamo statue rappresentanti, il buddha, steli e rilievi in pietra, risalenti ai primi secoli d.c., quando conobbe uno scambio interculturale con la Grecia e Roma.

Riprendendo il percorso, ci ritroviamo nel secondo chiostro, dove riemergono dal terreno, maestosi i resti di due differenti stratificazioni: la più antica, una domus, che ebbe due distinti fasi edilizie, I secolo d.c., e III secolo d.c.; la seconda, un tratto di cinta muraria della fine del III secolo d.c..

Proseguendo, incontriamo il secondo itinerario suddiviso in tre piani: al primo piano la sezione altomedievale, che ospita corredi funerari di sepolture scoperte negli anni ’60 a Trezzo sull’Adda., appartennero, a tre tra le più famose tribù della tarda romanità: Goti, Ostrogoti e Normanni.

Salendo torniamo indietro di alcuni secoli, nella sezione etrusca, un mondo, il cui studio nacque nel XIX secolo, la cui origine anche se misteriosa, ci rivela grazie a reperti: la sacralità del banchetto; com’era considerata la donna; il loro ingegno architettonico templare; il loro forte legame con la morte attraverso i culti funerari; e l’aldilà.

Infine la sezione greca, affascinante per la sua vasta tipologia di vasi che raccontano, la sua storia dagli albori, alle fonti storiche, passando tra reperti archeologici che testimoniano le fasi dell’uomo e della donna attraverso la religione, la morte e il mito. 

 

Museo Archeologico di Milano

via Bernardino Luini 2, Milano

Orari:

martedì - domenica: ore 9:00 - 17:30 (ultimo ingresso ore 17.00)

chiusura: tutti i lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre

Biglietti:

intero: € 2,00; ridotto: € 1,00; biglietto annuale intero: € 10.00; ridotto: € 5.00 

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