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Museo del Novecento a Milano

museo del novecento arengarioLa costruzione dell’Arengario - oggi sede del Museo del Novecento - iniziò alla fine degli anni ’30, su progetto degli architetti Portaluppi, Muzio, Magistretti e Griffini. Durante la seconda guerra mondiale subì gli effetti dei bombardamenti che colpirono l’adiacente Palazzo Reale, in seguito, considerato un emblema dell’architettura fascista, non fu mai ufficialmente inaugurato e divenne la sede di uffici comunali.

Il Museo conta di 8500 metri quadrati di spazi di cui 4500 espositivi e un ristorante, ospita al sui interno una selezione di opere che documentano i percorsi principali della storia dell'arte italiana dall'inizio del Novecento ai primi anni ottanta. La progettazione e l’allestimento sono stati curati dallo studio di architettura Italo Rota.

Nella torre è stato creato un sistema di risalita verticale con una rampa a spirale, la prima opera esposta lungo la rampa è Il Quarto Stato di Giuseppe Pelizza da Volpedo, opera del 1901 che non è affatto, come si potrebbe pensare, un’anticipazione di cosa si vedrà nelle sale successive. Essa infatti, sebbene segni un distacco dalle rappresentazioni pittoriche del XIX secolo, è ancora legata alla rappresentazione figurativa da cui nei decenni successivi molti artisti si distaccarono, con cambiamenti non solo formali, come la scomposizione dell’immagine figurativa e l’avvento dell’astrazione, ma anche di tipo tecnico, con la ricerca e l’utilizzo, oltre ai mezzi tradizionali, di materiali talora innovativi, altre volte di uso quotidiano.

Quello della rampa prosegue poi come percorso esterno alle sale espositive, che permette di vedere alcune opere emblematiche delle diverse correnti.  Le circa 400 opere selezionate sono distribuite in ordine cronologico e suddivise per correnti artistiche: le avanguardie storiche, il Futurismo, la Metafisica, Novecento, l'Astrattismo, Corrente, lo Spazialismo, l'Informale fino all'Arte Povera e alla Transavanguardia. Tra gli artisti più significati si segnalano Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Lucio Fontana, Arturo Martini, Fausto Melotti, Mario Sironi.

museo del novecento

Il percorso si conclude con la suggestiva terrazza panoramica dedicata alle opere di Lucio Fontana, che si affaccia con una splendida vista su piazza Duomo.

 

Orari di apertura al pubblico:

LUN.  14.30 - 19.30
MAR. MER. VEN. e DOM.  9.30 - 19.30
GIO. e SAB.  9.30 - 22.30
E' possibile accedere al museo fino ad un'ora prima della chiusura.

Tariffe:

Biglietto intero 5 euro
Biglietto ridotto 3 euro
Ingresso gratuito ogni giorno a partire da due ore prima dalla chiusura del Museo. 
Ogni venerdì gratis dalle 15.30.

Come arrivare:

Metropolitana di Milano:
linee gialla e rossa, fermata Duomo

TRAM: 1-2-3

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