• Home

Museo Sagsa

A Milano, città moderna e sempre in corsa con il tempo, oltre ai musei diciamo “consueti”, troviamo raccolte di oggetti, testimonianze della ricerca, dell’ingegno delle persone, del come si è arrivati a cose, a oggetti che sono ormai per noi la normalità.

sagsa 1
 
Al civico 111 di Porta Ticinese, lungo il Naviglio Grande, troviamo a partire del 1930 la sede principale della SAGSA, una delle fabbriche italiane che ha legato il suo nome a doppio filo con la storia del design italiano e mondiale.
Nata nel 1922 grazie all'ingegno di Giuseppe Sacchi, che fondò una bottega artigiana in corso Cristoforo Colombo dedita alla costruzione di mobili in ferro per gli ospedali e il settore sanitario, in breve l’azienda si estese alla produzione di arredi per navi, come una serie di letti dal design semplice e pulito, ispirato al lavoro di Marcel Breuer.
A causa di alcuni problemi di saluti, nel 1930 Sacchi trasferisce l’azienda al 111 di Porta Ticinese, dove furono fabbricati i primi mobili da ufficio, anche se il cuore della produzione rimasero i mobili da ospedale e da nave, come nei casi della Ca’ Granda, il più grande ospedale di Milano e delle navi Conte Biancamano e Conte Grande.
Gli anni Trenta videro la SAGSA diventare uno dei protagonisti del mercato italiano e mondiale, grazie alla serie di mobili da ufficio in metallo curvato, concepita seguendo il lavoro di Mies Van Der Rohe, che influenzerà anche molti designer italiani.
Dopo la II guerra mondiale la fabbrica subirà una completa riorganizzazione che la porterà a diventare una industria completamente meccanizzata, dedita alla costrizione di mobili per ufficio abbandonando gli arredi per navi e ospedali, grazie anche all’attivo intervento di Luigi Perini, che in seguito diventerà il nuovo proprietario dell’azienda.  
Il successo arrivò al punto che SAGSA dovette aprire un nuovo impianto produttivo ad Assago tra il 1966 e il 1967.
 
sagsa 2
 
Creato nel 2005 per una precisa volontà del presidente Michele Perini, figlio di Luigi, il museo ripercorre la storia della SAGSA dai primi arredamenti navali e ospedalieri fino ad arrivare alla produzione di mobili per ufficio conosciuta in tutto il mondo.
Nelle sale è possibile ripercorrere la storia del design italiano passando dai mobili di Giò Ponti per il Pirellone, pezzi storici come Ultralight, il primo tavolo in fibra di carbonio, di Gianni Pareschi, sedie come la M4306 in alluminio o pieghevoli come la Slim di Francesco Zaccone, i tavoli regolabili in altezza di Idea Progetto e le scrivanie Easy, Media Age e Quick.
Un archivio interamente digitalizzato consente ai visitatori di consultare tutto il materiale SAGSA, dai progetti fino ai cataloghi e pubblicità dell’azienda milanese, mentre vicino al museo troviamo lo spazio eventi SAGSA, che organizza eventi e incontri sul design italiano.
 
sagsa
 
Il museo è visitabile tutti i giorni dal lunedì al venerdì 9,30-12,30 – 15,30- 17,00
previo appuntamento da prenotare a eventi@sacsa.net
L’ingresso è gratuito.
 
Pin It