Pac - Padiglione Arte Contemporanea Milano

Il Padiglione di Arte Contemporanea (PAC), fondato nei primi anni '50 per ospitare inizialmente le collezioni appartenenti alle Civiche Raccolte del XX secolo, è un edificio progettato da Ignazio Gardella situato accanto alla Villa Reale. Si tratta di uno dei primi esempi in Italia di architettura pensata per ospitare esposizioni di arte moderna, un luogo che riesce a plasmarsi e adattarsi a seconda delle mostre e delle opere che ospita di volta in volta. Lo spazio si espande su una superficie di 1200 mq articolati su tre livelli attorno a un volume centrale, dei quali quello più basso presenta una grande vetrata che si affaccia sul giardino.

A partire dal 1947 si sentì l’esigenza di trovare uno spazio da dedicare alle esposizioni di arte contemporanea, e per questo si pensò di optare per la zona delle ex-scuderie di Villa Belgiojoso, distrutte dai bombardamenti del '43, perché la Villa, adibita sin dal 1921 a sede della Galleria d’Arte Moderna, non presentava spazi sufficienti per contenere le produzioni dell’arte più recente. Così si pensò a dei progetti che seguivano due filosofie: una prevedeva la ricostruzione fedele del precedente quadro architettonico, l’altra insisteva sulla costruzione di un fabbricato nuovo creato in base ai bisogni e alle funzioni del museo.

Nel 1948, così, fu scelto il progetto dell'architetto Ignazio Gardella, che ricevette l’incarico ufficiale nel 1949, che prevedeva che l'edificio dovesse occupare la stessa area del corpo dei rustici, con una suddivisione in due piani visibile dalla zona del parco, e un altro rivolto su Via Palestro.

Riguardo le opere che sarebbero state contenute negli spazi il primo vano, quello a livello del parco integrato da una grande vetrata era da destinare alle sculture; il 2° vano, caratterizzato dall’avere pareti che secondo il progetto sarebbero dovute essere mobili, sarebbe stato destinato alle produzioni pittoriche; infine il 3° vano, che si affaccia sul 2° grazie a una balconata collocato su un altro piano, era dedicato a disegni, stampe, fotografia e oggettistica.

Il Padiglione vide la sua prima inaugurazione nel 1954, sede ufficiale per le collezioni del XX secolo, iniziando con una mostra di Georges Roualt la propria attività espositiva, e così proseguendo per confermare la sua vocazione istituzionale.

Nel 1979 il PAC, dopo un periodo di chiusura dovuto a restauri, riaprì con programmazioni espositive che non prevedevano necessariamente una suddivisione degli spazi in linea con l’ospitare determinate tecniche artistiche, consentendo al Padiglione di funzionare come un contenitore neutrale di nuove esperienze artistiche, un "interlocutore" coinvolto, che tutt’ora diventa anche oggetto di intervento dell’artista.

Distrutto nel 1993 in seguito a un attentato di matrice mafiosa fu ricostruito sempre da Ignazio Gardella nel 1996 rispettando il progetto originario al quale furono aggiunte migliorie tecniche che ne fanno oggi uno spazio all’avanguardia. Tra le esposizioni più importanti che si sono tenute al Pac si ricorda Vanessa Beecroft - VB65 (2009), Yayoi Kusama - I Want to Live Forever (2010), Pixar - 25 anni di animazione (2011) e la performance di Marina Abramovic (2012).

PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea
Via Palestro 14 , Milano
Orari:
martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 09.30 – 19.30
giovedì 09.30 - 22.30
lunedì chiuso
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura

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