Carlo Dossi

Una personalità multiculturale e sfaccettata, tra scapigliatura e decadentismo, nato nel pavese, ma milanese d’adozione.

dossi 2Carlo Dossi nasce nel 1849 a Zenevredo, in provincia di Pavia, il cui feudo apparteneva alla famiglia Pisani-Dossi da diverse generazioni.

Fin dall'età di sette anni il piccolo Carlo inizia ad interessarsi al mondo della scrittura.

Dopo aver studiato a Milano, Dossi inizia a collaborare con il movimento della Scapigliatura milanese, oltre a pubblicare alcuni articoli sui periodici locali e sulla rivista Palestra Letteraria, Artistica e Scientifica con scrittori come Giuseppe Rovani e Giosuè Carducci.

Sotto il governo di Francesco Crispi,  diventa il Ciambellano del cifrario per il Ministero degli Esteri e nel 1870 viene nominato Console italiano a Bogotá.

Nel 1891 diventa console generale e ministro plenipotenziario in Colombia, e nel 1892 sposa la giovane Carlotta Borsani.

Dopo un breve periodo come console ad Atene, nel 1896 Dossi torna in Italia e si stabilisce a Corbetta, dove crea il Museo Pisani Dossi con i numerosi reparti trovati in Colombia, in Grecia e a Roma, ma anche con gli oggetti rinvenuti negli scavi fatti nella provincia milanese e sulle sponde del Ticino.

Inoltre lo scrittore intrattiene numerose amicizie come quella con il cardinale Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst e con il patriota e politico Carlo Cattaneo.

Dossi muore nel 1910 a Cardina, in una villa che si trova su uno sperone di roccia dotato di una magnifica vista sul lago.

Ancora oggi i suoi resti riposano nella cappella di famiglia costruita su progetto dell’architetto Perrone nel cimitero di Corbetta.

dossiLe opere principali di Dossi, che escono da tutte le regole della convenzione letteraria e stilistica di fine Ottocento, vennero pubblicate  tra il 1868 e il 1887.

 

L'altrieri - Nero su bianco, sulla giovinezza dell’autore e Vita di Alberto Pisani, imperniato sulla folle passione di un giovane per una ragazza che non lo ha mai visto, partono dall’autobiografia per stravolgere il tutto con intenti metaletterari e digressioni inconcludenti.

La colonia felice è un romanzo avventuroso di stampo fantasy e utopista, mentre le raccolte di racconti Ritratti umani dal calamaio di un mèdico, Ritratti umani. Campionario e il capolavoro La desinenza in A descrivono con ironia e malizia i vizi e le virtù della società aristocratica umbertina.

La sua opera più notevole rimane il diario privato Note azzurre, uscito postumo nel 1912 e ripubblicato integrale nel 1964 in una elegante edizione curata da Dante Isella.

Tra le opere minori ricordiamo i saggi sull'arte raccolti nel volume Fricassea critica d'arte, storia e letteratura, oltre al saggio rimasto incompiuto Rovaniana, sulle opere e la vita dell'amico e mentore Giuseppe Rovani.

Copyright © 2006 - 2021 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT11086080964