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Michele Alboreto: ultimo italiano della Ferrari

alboreto 1Figlio unico di una coppia della classe media milanese, Michele Alboreto nacque a Milano il 26 dicembre del 1956.
Dopo aver già manifestato giovanissimo un grande interesse per il mondo dei motori, Michele face il suo debutto in alcune gare nel mondo del motociclismo dilettante, per poi nel 1976 correre nella Formula Monza con una vettura che aveva costruito con i suoi amici.
Anche se non aveva ottenuto un buon piazzamento nella classifica finale, Alboreto, grazie anche al supporto della sua famiglia, nel 1978 fece il suo debutto ufficiale nella Formula Italia, dove non solo vinse la sua prima gara, ma terminò il campionato al quarto posto, oltre a debuttare alla fine dell’anno in Formula Tre.
Diventato compagno di scuderia di Pierluigi Ghinzani, nel 1980 il ragazzo vinse il campionato europeo di Formula Tre e l’anno dopo passo alla Formula Due, in cui si fece notare dalla Tyrell, che lo ingaggiò per il campionato 1981 di Formula Uno.
A causa di numerosi problemi tecnici, Alboreto non brillò nel corso della sua prima stagione in Formula Uno, ma l’anno dopo vinse a San Marino, nella famosa gara che segnò la frattura tra Pironi e Villeneuve.
Dopo aver terminato il campionato all’ottavo posto, Michele nel 1983 vinse solo il Gran Premio degli Stati Uniti, per poi alla fine della stagione firmare un contratto con la Ferrari, come primo pilota per la stagione 1984.
Una volta conclusa la sua prima stagione con la rossa al quarto posto, nel 1985 Alboreto sembrò essere sulla buona strada per il titolo mondiale, ma a causa di problemi tecnici terminò il campionato al secondo posto dietro il vincitore Prost.
I campionati del 1986 e del 1987 non furono molto esaltanti, con un nono e settimo posto nella classifica finale, mentre la stagione 1988 finì per il pilota con un buon quinto posto nella classifica finale.
alboreto 2Ma Michele era ormai stanco di correre con la Ferrari e nel 1989 decise di tornare alla Tyrell, dove ottenne dei buoni risultati, e in seguito venne ingaggiato dalla piccola Arrows e dalla Minardi, con cui corse nel 1994 quando, dopo la tragica fine di Ayrton Senna a Imola, prese la decisione di lasciare definitivamente il mondo della Formula Uno.
Negli anni successivi al suo ritiro dal mondo della Formula Uno, il pilota si dedicò al mondo del DTM e della WSC, oltre ad ottenere brillanti risultati nella 24 ore di Le Mans.
Il 25 aprile del 2001, mentre stava provando un’Audi R8 Sport a Lausitzing, in Germania, Michele Alboreto perse il controllo della vettura e si schiantò in una scarpata, dopo un volo di centinaia di metri, morendo sul colpo.
Di lui rimane il ricordo di un ragazzo dello stile semplice e pulito, che nel corso della sua carriera fece di tutto per mantenere alto il nome della Ferrari e della Formula Uno nei cinque continenti.

 

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