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serie a 2Non esiste solo il calcio: un'attenta panoramica su tutti gli sport che si possono praticare a Milano. Dalle Piscine a Milano alle Piscine estive a Milano, dai Circoli di Burraco a Milano ai BOWLING a Milano e provincia, dall'Autodromo di Monza all'Ippodromo di Milano.

Sport a Milano: dove praticarlo in città

Scommesse sportive, gli errori da non compiere

sport calcioPer chi si appresta a puntare una o più scommesse sportive, è bene che predisponga al meglio la propria strategia di gioco. In questo modo, si può assicurare di ottenere i migliori vantaggi da questa attività che cattura sempre più appassionati di calcio e sport. Inoltre, seguendo questi consigli si potrà essere sicuri avere sempre sotto controllo il proprio bankroll e di avere fondi per coprire le inevitabili perdite.

Le strategie qui di seguito riportate, sono state scritte con l’aiuto degli esperti di bottadiculo.it, uno dei portali più autorevoli per gli scommettitori che sono alla ricerca di pronostici calcistici. Ogni giorno, sul portale sono pubblicate notizie e curiosità che riguardano scommesse calcistiche e non solo.

Apprendere le nozioni matematiche di base

Mentre ci sono molti giocatori che basano le proprie scommesse sull’istinto e sulle sensazione che provano, chi vuole avere fortuna in questo settore deve avere un approccio basato sulla matematica. Per studiare una strategia a lungo termine, è bene valutare con attenzione tutte le possibilità di gioco che si possono avere. Il gioco d’azzardo è una disciplina che si basa sui numeri, quindi la possibilità di effettuare rapidamente dei calcoli può essere di vitale importante per riuscire a mantenere una strategia vantaggiosa per il proprio bankroll.

Non soffermarsi sul passato

Evitate che le vincite o le perdite passate possano variare la modalità delle vostre analisi. Anche nel caso si sia in forte perdita, è bene attenersi alle analisi e non iniziare a perdere la testa. Per chi ha fortuna di ottenere una serie di vittorie, questo non deve essere un pretesto per rischiare una percentuale sempre maggiore di soldi dal proprio conto giocatore. Giocare pensando al lungo termine, è sempre la strategia migliore che si può seguire.

Scegliere un solo bookmaker

Essere iscritto a più bookmaker, permette agli scommettitori di avere maggiori possibilità di avere migliori quotazioni. Se si utilizza un solo bookmaker, sicuramente si limitano le proprie possibilità di ottenere dei migliori rendimenti dai propri investimenti. Un portfolio che può portare un buon vantaggio, di norma include almeno quattro o cinque bookmaker.

Inoltre, ci sono una serie di bookmaker che possono porre dei limiti ai giocatori che ottengono una serie di vincite. È più opportuno eseguire qualche ricerca e verificare che i bookmaker che si sono scelti non infliggono delle limitazioni ai giocatori che vincono.

Pensiero rivolto al lungo termine

Essere proiettati verso il lungo termine, è l’unico metodo che permette a tutti di ottenere dei vantaggi dallo scommettere online. Questa attività non deve essere vista come un insieme di schemi prefissati. In ogni caso, si deve essere pronti a variare il proprio stile di gioco, sempre con il pensiero di ottenere un maggior numero di vittorie e di guadagni. Se si è in grado di guardare nel lungo termine, è più facile godersi questo tipo di attività.

Fabrizio Biasin in esclusiva: "De Boer andava difeso. Pioli pronto"

In vista del Derby della Madonnina di domenica sera, MilanoFree ha intervistato in esclusiva Fabrizio Biasin, noto giornalista di Libero e ospite in televisione a Sportitalia e TeleLombardia.
Il giornalista, simpatizzante dell'Inter, ha così risposto alle nostre domande riguardanti il momento dei nerazzurri e la partita più sentita di Milano.

biasin
Buonasera Signor Biasin, come reputa sia arrivata la squadra a questo momento chiave della stagione?
La pausa della nazionale credo abbia calmato la situazione. Chiaro, reagire non è facile visto che si arriva da un brutto momento perché sono mancati i risultati e tutti si aspettavano l'inter in un'altra posizione. Tuttavia questa squadra ha un potenziale nonostante qualche problematica tecnica. E malgrado Pioli abbia avuto poco tempo per lavorarci, reputo possa schierare una buona squadra già domenica. 

Come reputa la scelta della nuova dirigenza Nerazzurra di esonerare De Boer e affidare la panchina a Pioli?
Fosse stato per me sarei andato avanti con De Boer, che doveva essere difeso dentro e fuori lo spogliatoio. Comunque sia, Pioli è stata la scelta più logica e saggia. Essendo un allenatore italiano, conosce il nostro campionato, comunica bene con i media e ha vissuto anche diverse realtà provinciali non facili, giocando un gioco non bellissimo ma concreto.

Lei ha sempre intrapreso una "battaglia" sui social a favore dell'allenatore olandese. Quante colpe reputa possano essere attribuite a De Boer?
L'inter ha valutato di non difendere la sua scelta estiva, pagandone le conseguenze. De Boer è stato un tecnico che ha fatto degli errori, ma andava difeso nonostante i risultati.  La sua colpa più grande è stata non capire che in Italia il calcio è vissuto in maniera diversa. Tutto deve essere ottenuto subito qui: in Italia non puoi arrivare e insegnare calcio insistendo sulle tue idee al 100%, perché se sbagli sei subito attaccato dai media. Se poi la società non ti difende, come nel caso della conferenza in cui l'ex tecnico è stato lasciato da solo, sei spacciato.

derbyNon pensa che certe scelte, come i colloqui a Milano con i possibili successori di De Boer, soprattutto a livello di immagine nell'Inter di Moratti non sarebbero potute mai accadere?
Riguardo alla vicenda post De Boer inizialmente pensavo fosse un Casting. Pensandoci poi è stata una cosa sensata: una volta che decidi di cambiare è inutile fare altre scelte avventate. Bisognava prendersi del tempo e ragionare sulla scelta, ma forse avrebbero dovuto "pubblicizzarla" meno.

Questa è una squadra sviluppata in una fase di mercato con due allenatori che hanno imposto scelte diverse e che a gennaio vedrà nuove richieste da parte di Pioli. Non crede questo stia incidendo notevolmente?
Sicuramente è stata fatta una gran confusione: bisognava salutarsi prima con Mancini visti i suoi dubbi a fine stagione. Questo grande errore ha portato problemi dal punto di vista fisico, nella preparazione, e del mercato. De Boer non ha scelto nessuno dei suoi giocatori, così come Pioli si ritrova una rosa fatta da due diversi allenatori. Tuttavia non esistono scusanti, in quanto questa è una squadra di alto livello tecnico, con numerosi giocatori che giocano nelle rispettive nazionali. Nonostante manchino ancora dei giocatori, come un esterno, questa è una squadra che deve rendere di più.

Come vede la partita? Riuscirebbe ad azzardare un pronostico?
Io i pronostici li sbaglio tutti, non sono in grado di dirti come finirà, ma posso immaginare come sarà la partita. L'inter farà tantissimo possesso palla, proverà a concretizzare maggiormente aiutando Icardi e non lasciandolo isolato. Il Milan è così in alto in classifica grazie alle scelte di Montella, che invece di applicare il suo calcio fatto solo di attacco, ha sviluppato in base ai suoi giocatori un insidioso gioco fondato sul contropiede.

Paolo Frascarolo

Il Velodromo Vigorelli a Milano

velodromo-vigorelliIn via Arona 19 a Milano si trova il Velodromo Maspes-Vigorelli, una costruzione nata sullo stimolo della passione dei milanesi per la bicicletta e le gare ciclistiche.

La “febbre del pedale” fa si che a Milano sorgano le prime fabbriche di biciclette, ricordo, tra le tante, la Bianchi. Oltre che importanti corse su strada, Milano vuole dire anche pista, e così oltre il circuito in terra battuta del Trotter, all’Arena ne è allestito un altro in legno. In via Giovanni da Procida è costruito il Velodromo Sempione, siamo all'inizio del secolo scorso, poi demolito per fare posto, nel 1935, al nuovo Velodromo, appunto il Vigorelli, sponsorizzato dalla Gazzetta dello Sport.

Il termine Velodromo è una voce ibrida e significa “corsa veloce”. La pista, ricoperta con settantadue chilometri di listarelle di pino di Svezia, è larga metri 7,50 e lunga circa 398 m. Giuseppe Vigorelli, ex corridore, poi industriale e assessore allo sport al Comune di Milano, ebbe l’idea di costruire un velodromo semicoperto per offrire alla città un punto di riferimento importante per il ciclismo. L’idea fu vincente, tanto che divenne l’arrivo per il Giro d’Italia, il Giro di Lombardia e il trofeo Baracchi, che è una corsa a cronometro.

Nel 1939 ospitò il campionato mondiale di ciclismo su pista, mentre tre anni dopo, Fausto Coppi, consegnò alla storia del ciclismo il primato dell’ora. La Guerra purtroppo, con la sua furia cieca, distrusse il Velodromo con bombe incendiarie, ricostruito poi nel 1946 a guerra conclusa. I campionati mondiali su pista del 1951,1955 e 1962, si svolsero al Vigorelli di Milano. Nel 1975 il velodromo fu chiuso e riaperto solo nove anni dopo, tuttavia per la forte nevicata del 1985, che causò il cedimento di parte del Vigorelli, l’impianto subì una nuova chiusura e un definitivo addio alle attività ciclistiche nel 1988. Dobbiamo però arrivare al 1997, grazie a sponsor privati, per vedere il velodromo riaperto, ospitando una gara di coppa del mondo di sci di fondo. Nel settembre del 1998 ospitò una gara di ciclismo a eliminazione, purtroppo non ebbe seguito, invece, grazie al prato centrale in erba sintetica, si possono svolgere incontri di calcetto, football americano e hockey su prato. Nell’ottobre del 2000, scompare Antonio Maspes, ciclista specialista delle gare su pista, definito con il termine di pistas, e il Comune di Milano decide di affiancare il suo nome al Vigorelli, divenendo così Maspes-Vigorelli. Purtroppo il velodromo fu lasciato piuttosto ai margini, riportato in auge solo saltuariamente e per scopi diversi, infatti, nel 2006 furono realizzate alcune scene della fiction su Gino Bartali, divenne campo di allenamento dei Seamen Milano, squadra di football americana, altro time a usufruirne sono i Rhinos Milano, l’Italian Football League e i Falcons Milano. Nel 2008 il Comune lo fece divenire una sede provvisoria di una moschea, che terminò lo stesso anno. Nel 2013 intervenne la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, dichiarando la struttura d’interesse storico artistico, identitario e relazionale e vincolata tramite decreto ministeriale. Il 24 settembre del 2016 il Maspes-Vigorelli ha riaperto al pubblico, con una nuova pista in legno.

Oltre a vari record sportivi che il velodromo milanese può vantare, al suo interno si sono tenuti anche diversi concerti, ne ricordo solo alcuni:

  • 1971 – Led Zeppelin
  • 1977 – Carlos Santana
  • 1980 – Muddy Waters Blues Band
  • 1982 – Toto
  • 1999 – James Brown

Un impianto sportivo di tutto rispetto che ha fatto anche la storia del ciclismo in una Milano che è sempre stata appassionata di quest’affascinante sport, speriamo che trovi ancora la sua giusta collocazione e una rinascita che sicuramente merita, rispettando così la passione di un uomo, il Vigorelli, che ne ha fatto dono alla città e allo sport mondiale.  

Gi Group Monza supera Ravenna al Tie Break

Per la prima volta MilanoFree ha assistito in diretta ad un match della Gi Group Monza, valido per l'ottava giornata della SuperLega UnipolSai 2016. Al Palazzetto dello Sport di Monza la compagine brianzola ha sfoderato una rimonta convincente contro la Bunge Ravenna, vincendo per 3 a 2 e regalandosi così il quarto sorriso stagionale.

La squadra di Coach Falasca è riuscita così a sfatare un fastidioso tabù: da quando è nella massima serie del Campionato Italiano infatti,  Vero Volley non aveva mai battuto Ravenna davanti al proprio pubblico. Fondamentale è stato l'apporto dei 38 punti complessivi di Jacopo Botto e Pieter Verhees, che hanno permesso alla squadra di casa di portare 2 preziosi punti contro una diretta concorrente per l'ultimo posto disponibile ai play-off.

gigroupmonza
I SESTETTI - Coach Falasca parte con il ritrovato Jovovic in cabina di regia e Hirsch come opposto, Jacopo Botto e Fromm i due laterali, Beretta e Verhees al centro con Rizzo a subentrare come libero. 
Mister Soli invece risponde con la classica diagonale palleggio - opposto, Spirito - Torres, Van Garderen e Lyneel di banda, Bossi e Ricci centrali con Goi libero.

1 Set - Si intuisce già dal terzo scambio del match, chiuso con un gran diagonale di Van Garderen, che sarà una partita lunga e combattuta. Il primo break arriva sul 6-4 con attacco da zona 4 di Botto. Ravenna fatica a muro a contenere gli schiacciatori di Monza, permettendo alla Gi Group di allungare ulteriormente con il muro di Beretta su Ricci (7-4).
A tenere a galla gli ospiti ci pensa il solito Torres, mentre Monza spinge molto con i centri.
Tuttavia è sul 11-10 che avviene un momento chiave del match: si infortuna alla caviglia Lyneel, costretto quindi a uscire per Grozdanov. Ravenna sembra essere frastornata dall'infortunio del laterale francese.
Una serie di errori permette a Monza di raggiungere il massimo vantaggio del set, andando sul 20-16 e obbligando Coach Soli a chiamare l’ultimo tempo discrezionale.
L’ennesimo ace subito da Van Garderen (21-16) porta alla sostituzione con Raffaelli (interessante giovane classe  ’95). Due punti al servizio e a muro di Fromm mettono alle strette una ormai confusa Ravenna, che con l’errore al servizio proprio del neo entrato chiude il primo set 25-19 in favore dei padroni di casa.
Fin qui è parso troppo determinante l’infortunio di Lyneel, che ha frastornato gli ospiti non in grado inoltre di contenere la gran prestazione dei centrali di Vero Volley.

2 Set - Ravenna prova a sfruttare maggiormente i centrali con il palleggiatore Spirito che sale in cattedra al servizio e a muro in un inizio di secondo set con molti errori da parte di entrambe le squadre.
Un attacco piazzato di Torres ben smarcato da Spirito prima, e un muro di Grodzanov poi, portano gli ospiti al massimo vantaggio sul 13-10. Monza sembra essersi rilassata tanto da far scappare Torres e compagni che, con un ace di Ricci, costringono Coach Falasca a chiamare il primo Time Out. Il coach dei brianzoli prova a cambiare la diagonale palleggio – opposto inserendo Daldello e Dzavoronok  ma, con un gran attacco di Raffaelli, Ravenna si porta sul set point (24-14).
Botto in pipe e Veerhes al centro provano a scuotere Vero Volley ma è Grodzanov a chiudere il secondo parziale sul 25-17.

ggroupmonza23 Set - Ravenna si affida sempre a Torres, mentre Fromm sembra l’unico a reggere il ritmo degli ospiti. 
Raffaelli dopo un bellissimo scambio porta i giallorossi sul 8-4 e un errore di Fromm costringe Falasca a chiamare il secondo Time Out già sul 9-4. Botto si fa murare da Spirito e si porta sul +6: Monza continua a sbattere contro il muro di Ravenna.
Una doppia del libero Goi e un muro di Jovovic permettono comunque a Vero Volley di avvicinarsi ulteriormente fino al -2. Ravenna con i suoi errori ha praticamente permesso ai padroni di casa di rientrare in partita, spinti da uno sorprendente Botto in fase di ricezione e attacco.  I giallorossi tentano nuovamente l’allungo decisivo e ci riescono con una grande pipe di Grozdanov e con un lungolinea di Torres che non lascia scampo a Rizzo. Botto accorcia (24-22), e al rientro dal time out chiesto da Coach Soli, un errore al servizio proprio del capitano consegna il set a Ravenna (25-22).

4 Set
Fromm tenta subito l’allungo con un gran muro su Torres (5-2).  Ravenna prova a farsi sotto, ma Botto tiene a distanza la compagine di Soli con un mani out. Buono l’ingresso a questo punto di Dzavoronok, che mura Torres, aprendo poi la strada a un ace di Jovovic (10-7). Ravenna prova a rientrare in gara, con Spirito che aumenta le percentuali dalla seconda linea ma un errore in attacco di Raffaelli porta Monza al Break sul 18-16. Questa volta è la squadra ospite ad essere molto fallosa, vanificando con un grossolano errore in ricostruzione il punto del pareggio e mandando Monza sul 22-20. Un altro fallo, questa volta al servizio di Ricci, permette a Gi Group di allungare fino al 23-21, prima dell’assolo di Veerhes che porta al set point fino all'errore di Torres (25-21). Ravenna in questo set ha pagato la sua poca cattiveria e i troppi errori in una partita già molto fallosa e frammentata.

5 Set - Soli prova a cambiare: fuori Bossi per Kaminski. L’ultima frazione procede punto a punto, con entrambe le compagini che si affidano ai centrali. Un gran muro di Beretta conduce Monza al cambio di campo in vantaggio sul 8-6. Ma non è finita qui: Monza, dopo essere stata in vantaggio 11-8 si adagia e permette il rientro in gara della Bunge, grazie a un turno favorevole del rientrante Bossi. Qui la seconda svolta del match: due clamorosi errori di Ravenna in battuta e in attacco portano a un importante break per Monza. Fromm da zona 4 chiude sul 15-12.

Ai nostri microfoni, queste le dichiarazioni post - partita dei protagonisti del match:

Marco Rizzo (Libero Gi Group Monza): "Questa partita è stata fondamentale perché ci ha permesso di trovare ulteriore fiducia nei nostri mezzi in vista della prossima sfida contro una squadra come Modena. Siamo saliti molti, abbiamo aspettato Ravenna e alla fine abbiamo portato a casa due punti d'oro. Ora sotto con il lavoro in palestra, credo ci sia da migliorare sulla correlazione del muro con la difesa".

Jacopo Botto (Capitano Gi Group Monza): "Quella di oggi è stata la vittoria del gruppo, senza dubbio. Sotto 1-2 abbiamo iniziato a sbagliare di meno, a essere più incisivi in attacco e soprattutto a lavorare sulla testa. Sicuramente è da qui che dobbiamo ripartire in vista dei prossimi impegni. Quando giochiamo con maggiore attenzione diventa difficile per gli avversari tenerci testa. Fondamentale è stato inoltre sbagliare sempre di meno abbassando gli errori punto a set".

Elia Bossi (Centrale Bunge Ravenna): "A caldo ancora provoca fastidio questa sconfitta. L'infortunio di un elemento grintoso e fondamentale come Lyneel ci ha messo in difficoltà sin dall'inizio. Da questa difficoltà siamo riusciti a ripartire offrendo una grande pallavolo, e onestamente a caldo la delusione mi impedisce di motivare dove e perché abbiamo poi sbagliato. Siamo stati sicuramente ingenui noi, e furbi loro a sbagliare un po' di meno. Era un match importante contro una diretta avversaria". 

Gi Group Monza – Bunge Ravenna 3-2 (25-19, 17-25, 22-25, 25-21, 15-12)

Gi Group Monza: Botto 19, Beretta 10, Hirsch 4, Fromm 16, Verhees 19, Jovovic 5; Rizzo (L). Dzavoronok 3, Galliani, Brunetti, Daldello. N.E. Forni, Terpin. All. Falasca

Bunge Ravenna: Lyneel 3, Ricci 8, Torres 20, Van Garderen 2, Bossi 6, Spirito 7; Goi (L). Raffaelli 12, Grozdanov 18, Marchini, Kaminski. N.E. Leoni, Calarco. All. Soli

Arbitri: Tanasi Alessandro, Sobrero Luca
Spettatori: 1623  (Fonte - Ufficio Stampa Gi Group Monza)
Impianto: Palazzetto dello Sport di Monza
MVP: Pieter Verhees (Centrale Gi Group Monza)

Paolo Frascarolo

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