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A Milano nel 1916 avvenne...

Questa volta mi voglio togliere lo sfizio. Ogni tanto, non so se capita anche a voi, mi sovviene di pensare: ma nel 1000 e ... cosa sarà successomilano1916 nella nostra Milano? E così ho deciso di andare a spulciare, da solerte topo da biblioteca, tra vari documenti e rendere edotti anche i lettori delle mie scoperte. Da che anno iniziare? Poiché da qualche parte devo pur cominciare, ho deciso di considerare il 1916, anno di nascita dei miei amati genitori. Vediamo allora alcuni avvenimenti che sono successi a Milano in quell’anno.

- Il 28 gennaio del 1916 il Comune di Milano approva, col Ministero dell’Istruzione Pubblica, la stipulazione di una convenzione per il deposito delle collezioni numismatiche e archeologiche, presso il Castello Sforzesco di Milano. Anche la Biblioteca sarà in seguito qui

- L’ingegnere e docente di tecnologie elettriche al Politecnico di Milano, Mòtta Giacinto, che ebbe il privilegio di essere il primo a valutare la possibilità di mettere i cavi telefonici sotto terra, è nominato dirigente di Edison. Il Politecnico di Milano, abbreviato in PoliMi, è un’università statale italiana a carattere scientifico-tecnologico, fondata nel 1863 a Milano col nome di “ Regio Istituto Tecnico Superiore”. La Società Edison è la più antica società europea nel settore dell’energia, è stata costituita a Milano il 6 gennaio del 1884, per la produzione e la distribuzione dell’energia elettrica.

- Mese di febbraio 1916, avviene il primo bombardamento su Milano da parte di due aerei austriaci, che sganciano bombe su Porta Romana e Porta Volta. Molto colpito è piazzale Adige, poi piazza Buozzi. Sette anni dopo, in Via Tiraboschi sarà inaugurato il monumento Ai Caduti di Porta Romana; opera di Enrico Saroldi. L’opera raffigura un soldato romano e un combattente del Carroccio mentre sorreggono una vittima. Ricordo che Porta Romana è una delle sei porte della città, posta a sud-est, sulla via per Lodi, mentre Porta Volta è posta a nord della città, in piazzale Baiamonti. La piazza Bruno Buozzi sorge tra Corso Lodi, Via Adige e Via Mantova.

- Il 7 maggio è inaugurata, nella piazza omonima, la statua equestre del generale Giuseppe Missori. L’opera è dello scultore Riccardo Ripamonti. Il Generale era nato, da genitori bolognesi, a Mosca, ma fu un militare e patriota italiano. Di credo repubblicano, combatté nelle Cinque Giornate di Milano, arruolandosi poi nella Guide a Cavallo con Garibaldi, al quale salvò la vita in quel di Milazzo, nella Seconda Guerra d’Indipendenza. All’avvenuta Unità fu nominato Consigliere Comunale della città. Morì a Milano travolto da un tram. L’arguzia milanese nominò il cavallo “el cavall del brÜm”, dato il suo aspetto da ronzino affaticato, tuttavia non si deve attribuire tutta la responsabilità della riuscita allo scultore, infatti, gli fu dato come modello un cavallo Maremmano da tiro che, come ben s’intuisce, aveva ben poco di destriero nobile da battaglia. Il Brum è una carrozza chiusa per due o quattro passeggeri trainata da un cavallo. Lo scultore Ripamonti nasce a Milano nel 1849, e ancora giovanissimo partecipò alle battaglie garibaldine. Oltre che alla statua del Missori, lavorò presso il Duomo e per il Cimitero monumentale.

- Muore a Milano il commediografo Carlo Bertolazzi, scrittore, giornalista e drammaturgo italiano. Come autore drammatico esordì con l’opera “Mamma Teresa”, cui seguirono “Trilogia di Gilda” e “ La lezione per domani”. Autore verista, che era una corrente letteraria, d’ispirazione popolare i cui scritti furono ben adattati per opere teatrali e cinematografiche. Un’opera di contenuto popolare è “El nost Milan”, poi divisa in due parti, “La povera gent e I sciòri”. Un’altra opera in dialetto meneghino è “ La gibigianna”. In lingua italiana ricordo anche la stesura di “ Lorenzo e il suo avvocato, Lulù, l’egoista e la zitella”. Il sostantivo gibigianna, usato tra l’altro dal poeta milanese Carlo Porta, significa balenio, scintillio, più scherzosamente è detto di una donna che ostenta eleganza.

- Governo di Paolo Boselli con l’ingresso del cattolico milanese Filippo Meda. Il Boselli fu uomo politico italiano di centro-destra, fu relatore del progetto per l’approvazione dei Patti Lateranensi e creò a Roma il Museo del Risorgimento Italiano. Filippo Meda fu uomo politico, giornalista e banchiere italiano, protagonista del Movimento Cattolico. Frequentò a Milano il Liceo classico Beccaria, uno dei più antichi istituti scolastici in Italia, s’iscrisse poi alla Regia Accademia scientifico-letteraria di Milano, conseguendo la laurea in lettere e, all’Università di Genova, una laurea in giurisprudenza. Collaboratore assiduo del quotidiano l’Osservatore Cattolico sino a divenirne direttore. Nel 1913 divenne presidente del Consiglio provinciale di Milano, e nel 1916 ricevette la nomina di Ministro delle Finanze nel governo Boselli. È stato anche uno dei fondatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Milano gli ha dedicato una piazza che si trova in zona centro, nei pressi della libreria Internazionale Hoepli.

- La Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli ebbe il primo contatto con la musica di Debussy quando, su invito del Duca Guido Visconte di Modrone, i Colla rappresentarono a Palazzo Visconti a Milano “La boite a Joujoux”, con al pianoforte lo stesso Duca. Già dal 1860 era presente la Compagnia di marionette Fiando, che rappresentò spettacoli anche nella nostra città. Subentrò la Compagnia Zane, che ottenne un ottimo successo, poi arrivarono i Colla, con Antonio, primo figlio del capostipite Giuseppe. In seguito la Compagnia Carlo Colla e Figli si esibì al Teatro Gerolamo di Milano, dove rimarrà sino al 1957. L’avventura dei Colla è sicuramente molto antica, infatti, tutto si deve al signor Giovanbattista Colla, abitante in vicolo San Martino, ricco commerciante proprietario di una rivendita di carbone, legna e foraggi, il quale... ma questa è una storia che vi racconterò a parte.

Naturalmente gli accadimenti furono ancora tanti, tuttavia è, duopo che mi fermi, e vada a riscoprire un nuovo anno.

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