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A Villa Busca Serbelloni Garibaldi incontrò Milano

villa busca serbelloniNel quartiere di Lambrate, a pochi passi dallo storico Parco Lambro, si trova Villa Busca Serbelloni, che oltre ad essere un ottimo esempio di villa al di fuori del tessuto urbano di Milano, ha legato il suo nome alla figura di Giuseppe Garibaldi e dei suoi rapporti con il capoluogo lombardo.

Il complesso fu eretto alla fine del Settecento per conto del duca Ferdinando Busca Serbelloni, come luogo di villeggiatura per i ricchi nobili milanesi durante le vacanze estive.

Anche se, con il passar del tempo, è stata più volte modificata, la villa ha mantenuto intatta la sua pianta originaria, con un loggiato a due piani che sorregge tre arcate caratterizzate da colonne in stile dorico, mentre sulla facciata si possono intravedere gli ornamenti e le decorazione originarie, oggi andati quasi perduti.

All’interno le stanze presentano soffitti a cassettoni lignei, che risalgono alla prima metà dell’Ottocento, mentre il parco che circondava la villa è stato completamente raso al suolo nel secondo dopoguerra.

Ma il motivo per cui la villa è rimasta nella storia è il fatto che, nel 1862, le sue sale ospitarono Garibaldi, tornato a Milano dopo molti anni di assenza.

Infatti nel 1848, a pochi giorni dalla fine delle Cinque Giornate di Milano, l’Eroe dei Due Mondi era arrivato nel capoluogo lombardo per esortare i patrioti milanesi a seguirlo nella lotta contro gli Austriaci, che avevano preso di mira Venezia e Roma.

Preso alloggio presso l’albergo Marino, Garibaldi tenne, dal balcone della sua camera, un memorabile discorso con cui promise ai cittadini che avrebbe combattuto con tutte le sue forze contro il nemico straniero.

Non era il primo discorso che i milanesi udivano da un noto patriota, infatti pochi giorni prima Giuseppe Mazzini, che si trovava all’albergo Bella Venezia, prima di dirigersi verso Roma, aveva lodato il coraggio dei cittadini nel corso delle Cinque Giornate di Milano, com’è ricordato oggi da una lapide collocata sulla facciata dell’edificio dove si trovava l’albergo.

villa busca serbelloni2Solo nel 1862, dopo la fine della seconda guerra d’indipendenza, Garibaldi poté tornare a Milano, e in quest’occasione, promise ai cittadini che anche Roma e Venezia sarebbero diventate in poco tempo parte del Regno d’Italia.

Nel corso del suo soggiorno milanese, oltre ad alloggiare a Villa Busca Serbelloni, l’Eroe dei Due Mondi incontrò Alessandro Manzoni, ormai vecchio e malato, che lo accolse con grande emozione.

L’ultima visita di Garibaldi a Milano avvenne nel novembre del 1880, quando venne inaugurato il monumento in piazza Mentana, dedicato ai caduti per la libertà di Roma.

Malato e sofferente, il generale non riuscì nemmeno a pronunciare il discorso per l’inaugurazione del monumento, che si tenne il 13 novembre, tanto che al suo posto dovette parlare il figlio Canzio.

Solo due anni dopo quella visita dal sapore così amaro, Garibaldi morì nella sua casa di Caprera.    

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